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Oggi pubblico un brano tratto dal libro “Un
corpo leggero” di Monica Borio, insegnante di Shiatsu e di Yoga, che ho
trovato molto chiaro e particolarmente semplice. Si tratta appunto di una descrizione molto
semplice delle funzioni principali che questa parte tanto importante del nostro corpo espleta
quotidianamente e che diamo molto spesso per scontato fino al momento in cui il dolore ci
ricorda che esiste e che ha bisogno della nostra attenzione.
A conclusione del brano ci sono anche alcuni semplici esercizi che l'autrice ci propone per
migliorare il nostro rapporto con la nostra schiena dal titolo “Addio mal di schiena!”
La colonna vertebrale
II corpo che abbiamo ricevuto in dono è un'opera d'arte vera e propria, uno dei tanti
capolavori che solo
la Natura
è in grado di compiere. Non c'è artista, per quanto ricco di talento possa essere, in grado
di riprodurre neppure un'ala di una farfalla o il petalo di un fiore nella loro interezza. Il
corpo umano è "qualcosa" di ancora più complesso: bisognerebbe essere nello stesso
tempo degli ingegneri geniali, degli scultori eccezionali, dei pittori abilissimi e ancora non
basterebbe. Perché la sacralità racchiusa nel corpo umano è una prerogativa che solo Madre
Natura riesce ad infondere. La prima struttura che si forma nell'embrione è la colonna
vertebrale e poi tutto parte da lì: questo è il motivo per cui la colonna vertebrale è di
estrema importanza: se si riuscisse a far nascere tutti i movimenti quotidiani proprio dalla
colonna vertebrale, ogni azione si compirebbe in modo corretto, ma purtroppo non è sempre così
facile. I quadrupedi allungano la loro colonna vertebrale ad ogni singolo passo; evidentemente
su due "sole" gambe la questione è più complessa. La colonna vertebrale dei
neonati è estremamente flessibile e leggera e rimane così per molto tempo. Negli adulti
invece è piuttosto rigida e pesante, ecco perché è così importante
"risvegliarla" e rieducarla. La colonna vertebrale è in grado di
"crescere" in entrambe le direzioni proprio come una pianta. Alla fine della
giornata la maggior parte delle persone sono più "basse" rispetto al mattino e
questo è dovuto alla compressione delle cartilagini durante il giorno. È stato anche scritto
che: "... tutte le cartilagini così come i dischi intervertebrali, si imbibiscono
d'acqua durante il riposo in posizione orizzontale..." (1).
(1) O.J. Ressel, "Disc Regeneration: Reversibility is possible in Spinal Osteoarthritis"
International Review of Chiropractikal, March/April 1989
L'assenza di compressione delle cartilagini può essere esercitata anche durante il giorno
attraverso delle estensioni della colonna che decomprimono le vertebre: da qui l'importanza
del movimento. Quando ci si sveglia al mattino viene spontaneo stirarsi perché la colonna
vertebrale vuole allungarsi ancora di più dopo essersi riposata durante la notte e tutti i
nervi sentono la necessità di distendersi mentre si svegliano. I nervi infatti ricevono
estremo beneficio dall'allungamento della colonna, per contro le vertebre compresse
"pizzicano" i nervi che passano attraverso la corrispondente cavità vertebrale,
creando così dolore e spasmi muscolari. È quindi necessario ricreare lo spazio corretto tra
le vertebre affinché i nervi si possano rilassare e la salute ristabilire.
In che modo si può fare questo? Sicuramente con del corretto esercizio fisico come lo Yoga,
oppure anche attraverso tecniche di lavoro sul corpo come lo Shiatsu , che agisce sul
sistema energetico dell'essere umano, oppure ancora con
la Terapia Craniosacrale
che agisce direttamente sul sistema nervoso. Ma perché così spesso la colonna vertebrale
viene ignorata e trascurata?
La risposta potrà sembrare banale, ma in realtà uno dei motivi principali è perché si
trova nella parte posteriore del corpo, cioè "dietro" e non la vediamo.
Noi abitualmente viviamo nella parte "frontale" del nostro corpo e di
conseguenza quella è la zona più sviluppata, dove la maggior parte dei nostri organi di
senso sono situati: gli occhi, il naso, la bocca, le mani. Ciò che dobbiamo fare è portare
l'attenzione nella parte posteriore del nostro corpo, ridarle considerazione.
Occhi
È molto utile fare un esercizio di visualizzazione, immaginare cioè di poter
vedere anche dietro di noi, visualizzando dei canali che dalla parte posteriore degli occhi si
estendono fino alla parte posteriore del cranio. Questo semplice esercizio è un'ottima forma
di meditazione e inoltre permette agli occhi di riposare.
Cervelletto
Quando si riesce a rilassare il cervelletto è estremamente chiara la sensazione in cui si
sente quest'organo estendersi da un orecchio all'altro, dispiegarsi, come una foglia, dietro
al cervello.
Collo
Riuscendo ad allineare il collo con il resto della colonna vertebrale, seguendo
la forma delle spalle e mantenendo il capo ed il mento in posizione corretta, una nuova
sensazione di allungamento pervaderà la schiena in tutta la sua lunghezza.
Polmoni
Una corretta respirazione, calma e profonda farà rinascere questi organi che
abitualmente lavorano in modo "parziale": infatti i polmoni spesso lavorano solo
nella parte superiore ed il respiro non raggiunge mai la zona più bassa.
Anche
Il bacino è la base della schiena: è molto importante che questa zona sia attiva ed
efficiente. Un ottimo esercizio di visualizzazione per attivare le anche consiste
nell'immaginare di avere due pesanti sacchi di patate appesi al bacino; dalla vita in su
invece il movimento è nella direzione opposta: tutto il tronco svetta verso l'alto. Liberando
così l'articolazione del bacino tutta la schiena si allunga e si decomprime.
Ginocchia
La parte posteriore delle ginocchia è una delle parti più trascurate del
corpo: abbiamo sempre le gambe piegate durante il giorno (in auto, alla scrivania, ma anche
quando camminiamo o corriamo) e la parte posteriore delle ginocchia "non vede" quasi
mai il sole. Fare piegamenti in avanti in modo da aprire e distendere i cavi poplitei è un
eccellente esercizio di riequilibrio per il nostro organismo.
La colonna vertebrale si estende dal cranio fino all'osso sacro, non è quindi
difficile comprendere il collegamento tra la colonna vertebrale e il cervello.
Avete mai provato a "rilassare" il cervello? La struttura del cervello è divisa in
due parti, destra e sinistra; ciò che si può provare a fare è creare spazio tra i due
emisferi: quando ciò accade essi si separano delicatamente, come se ad una finestra si
scostassero le tende. In questo modo ci si renderà conto di quanta tensione è immagazzinata
nel cervello. La forza di gravita rilassa il cervello, ma questo può accadere solo se si
permette che l'attrazione della forza di gravita raggiunga la sommità del cranio. In questo
modo anche tutti i nervi che si diramano dalla colonna vertebrale ne avranno beneficio. Il
cervello è parte della mente, per questo è necessario "mantenere in ordine" il
cervello, evitando "agglomerati" di pensieri che creano confusione. La mente ha la
necessità di essere chiara ed aperta: sicuramente una mente aperta è una "mente
intelligente". Nel momento in cui si riesce a fermare il flusso dei pensieri correlati al
passato e quello delle proiezioni e delle fantasie correlate al futuro, in quell'attimo si
esperimenta il concetto di "silenzio". Invitate il silenzio, dategli il benvenuto e
lentamente il silenzio diventerà parte di voi, permettendo al vostro cervello di risposare e
alla vostra mente di essere "leggera". È in quel silenzio che c'è lo spazio per le
intuizioni e le scintille dalle quali sgorga la creatività. Molte sono le strade per
raggiungere questo stato di quiete, per esempio nello Yoga si cerca proprio di
unificare corpo e mente (yoga è un termine sanscrito che deriva dal termine
"unire"), nello Shiatsu si cerca di riportare in equilibrio l'energia,
creando un giusto bilanciamento tra attività mentale e attività fisica, nella Terapia
Craniosacrale si vuole creare spazio all'interno del sistema dei fluidi che si ha tra il
cranio e il sacro. Una colonna vertebrale leggera, un cervello leggero, una mente libera
grazie proprio alla forza di gravita. Galileo, Newton, Einstein hanno tutti lavorato con
passione su questo misterioso fenomeno della forza di gravita che si manifesta nel miracolo
della nostra esistenza e che ha un ruolo determinante in tutto l'Universo. La forza di gravita
ci mette in contatto con la colonna vertebrale, perché crea quella forza antagonista, quella
forza opposta che permette l'allungamento verso l'alto. L'equilibrio tra queste due forze
opposte crea lo stato di benessere e salute. Abbandonarsi alla forza di gravita significa far
cessare nel nostro corpo tutte le resistenze, tutte le paure e ristabilire ordine ed
equilibrio in modo che
la Natura
possa esprimersi secondo le sue Leggi: il ritmo del corpo viene ristabilito e tutti i
movimenti saranno armoniosi come se tutti i muscoli rispondessero all'unisono ad una forza
cieca che li aiuta ad una maggior estensione; si può avverare così il desiderio continuo di
estensione del nostro corpo. Lasciamo che il nostro corpo venga attratto al centro della terra
grazie alla forza di gravita presente sotto i nostri piedi, proprio come la terra viene
attratta dal sole: lasciamo andare ogni tensione e sentiamoci parte del grande mistero della
Natura, con leggerezza. Per aiutare questo processo pratichiamo alcuni semplici stiramenti al
mattino prima di alzarci dal letto: le vertebre ci saranno riconoscenti per questo atto
d'amore e potremo dire: "Mal di schiena, addio!"
Mal di Schiena, Addio!
Il nostro stato di salute deriva da un armonioso adattamento del nostro microcosmo al
macrocosmo. Questo armonico adattamento consiste in uno stile di vita che si adegui al fluire
dell'energia ed al susseguirsi dei cicli naturali. L'energia infatti ha un movimento
circolare: il giorno e la notte, il susseguirsi delle stagioni e così via. E ancora la vita
dell'uomo: la nascita che inizia con una fase orizzontale che ricorda ancora la morte
precedente, per poi lasciarsi trascinare da una fortissima spinta verso l'alto che si
svilupperà sempre di più nei vari stadi dell'infanzia, dell'adolescenza, della giovinezza.
Diminuirà poi nell'età matura per lasciar posto all'energia discendente che porterà alla
vecchiaia e alla morte, fase orizzontale che prelude ad una successiva rinascita. Esiste
un'evidente corrispondenza tra il ciclo del giorno e quello della vita: il mattino e
l'infanzia sono caratterizzati dallo stesso tipo di energia ascendente. Il passaggio dalla
posizione orizzontale del bambino alla posizione eretta lo possiamo paragonare al passaggio
dalla posizione orizzontale sul letto dopo una notte di riposo, alla posizione verticale
dell'adulto che inizia la propria giornata attiva. Il bambino impiega circa dieci/dodici mesi
per compiere questo passaggio, quindi circa 1/100 della sua intera vita (se consideriamo che
una persona sana può arrivare anche oltre ai cento anni di vita). Inizia con il sollevamento
della testa e delle gambe, poi passa ad un movimento laterale. In sintesi attraversa tre
diverse fasi di movimento che serviranno, fra l'altro, a sviluppare in modo armonico le curve
fisiologiche della colonna vertebrale. Tornando al paragone della nascita con il risveglio
mattutino, si deduce che ogni mattina si dovrebbero ripercorrere i passi del bambino prima di
assumere la posizione eretta. Se il bambino impiega 1 /100 della sua vita, noi potremo
impiegare 1/100 della nostra giornata, ovvero circa un quarto d'ora. Normalmente invece quando
ci svegliamo non facciamo altro che mettere giù le gambe dal letto, infilarci le pantofole e
passare bruscamente alla posizione verticale. Questo infligge alla vostra schiena un piccolo
trauma: se lo moltiplicate per 365 giorni all'anno e per gli anni della vostra vita, capirete
come spesso nasce il mal di schiena. Infatti, questa pessima abitudine è responsabile da sola
del 90% del mal di schiena, oggi così diffuso da essere considerato "normale".
Ecco quindi la "ricetta" per debellare il famigerato mal di schiena o meglio
ancora per prevenirlo!
Ingredienti: una schiena
Tempo: 15 minuti c.ca
Avvertenze: eseguire gli esercizi sul letto, PRIMA di alzarsi.
Difficoltà: nessuna
Ed ecco gli esercizi:
1° - Posizione supina: con le gambe piegate, intrecciate le dita delle mani
dietro la nuca e sollevate la testa, espirando, fino a portare il mento al petto (utilizzate
solo la forza delle braccia e rilassate completamente la testa)

2°- Posizione supina: piegate una gamba e con le mani portate il ginocchio al petto
espirando. Ripetete con l'altro ginocchio e poi tutti e due insieme.

3°- Posizione sul fianco destro: appoggiarsi al gomito destro piegato, stendere il braccio
sinistro verso l'alto e la gamba sinistra verso il basso in modo da allungare tutto il lato
sinistro della schiena. Ripetere a destra.

4 - Posizione supina: gambe piegate, mani dietro la nuca,
gomiti appoggiati a terra. Accavallate la gamba destra sulla sinistra e portate le gambe verso
destra, senza forzare. Rimanete per almeno 30 secondi. Ripetete dall'altro lato.
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