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Ogni tanto un farmaco usato da milioni di persone viene ritirato dal mercato perché provoca
gravi danni all’organismo. Ogni tanto un farmaco viene ritirato perché provoca la morte
stessa dei consumatori (il caso del Vioxx è esemplare).
Delle migliaia di prodotti chimici di sintesi che le lobbies del farmaco producono e vendono:
quanti sono sicuri e quanti invece pericolosi per la salute pubblica?
Nessuno lo può sapere se non quando si manifestano pubblicamente i danni o le morti, e questo
perché le ditte che producono i farmaci, per farli entrare quanto prima nel mercato, ‘modificano’
gli studi di sicurezza e grazie alla sudditanza, per non dire collusione, delle istituzioni
che dovrebbero salvaguardare la salute pubblica (FDA, AIFA, EMEA, ecc.) ce li mettono
gentilmente a disposizione nelle farmacie e da qualche settimana anche nei banconi dei
supermercati.
L’Aulin per esempio è stato ritirato dal
mercato irlandese dall’Agenzia del Farmaco di quel paese perché ha provocato insufficienze
epatiche così gravi da dover trapiantare il fegato in diversi pazienti.
L’Irlanda non è il primo paese ad avere tolto il principio chimico Nimesulide
(presente nei farmaci: Aulin, Algimesil,
Antalgo, Areuma, Dimesul, Domes, Efridol, Eudolene, Fansulide, Flolid, Isodol, Ledolid,
Ledoren, Nerelid, Nide, Nimenol, Nims, Noxalide, Resulin,
Solving, Sulidamor, Fansidol, Sulide, Idealid, Delfos, Domes, Noalgos, Algolider, Aulin,
Fansidol, Mesulid, Nimesil, Remov, Migraless, Edemax, Mesulid Fast, Nimedex e in
molti farmaci generici) perché pericoloso per la salute: Finlandia, Spagna già dal 2002 lo
hanno fatto, assieme ad altri stati.
E in Italia?
In Italia invece, gli esperti dell’AIFA, l’Agenzia italiana (indipendente?) per il farmaco
non se la sentono di danneggiare economicamente il “povero” gruppo Roche.
La Roche
, corporation svizzera di Basilea, era uno dei socio elvetici della I.G.
Farben, la società tedesca (finanziata dal Standard
Oil del gruppo Rockefeller e smembrata
dopo
la Seconda
Guerra
mondiale in Bayer, Basf e Hoechst)
che ha permesso al dittatore Adolf Hitler di
diventare quello che è diventato e di compiere i crimini che ha fatto (produceva tra le altre
cose oltre alla benzina sintetica anche il Zyclon-B,
uno dei gas per lo sterminio).
La Roche
assieme a Bayer, Pfizer, Glaxo e altre 30 aziende
sono state denunciate dal Procuratore Capo di Istambul per aver gonfiato i prezzi dei
medicinali acquistati dalle istituzioni governative.
Secondo tale denuncia le ditte in questione "hanno
partecipato ad una organizzazione illegale con lo scopo di compiere atti criminali, abusi di
autorità, falsificazione di documenti ufficiali, affermazioni false in documenti ufficiali".
Quindi non stiamo parlando proprio di stinchi di santo, anche se fin qui non c’è granché
di strano: le strategia del business fa questo e molto altro.
La cosa veramente scandalosa è che ci sono in commercio migliaia di farmaci pericolosi per la
salute pubblica e questo con il beneplacito delle case di produzione e delle agenzie per il
controllo.
L’antidiabetico Avandia (Avandamet, Avaglim)
della britannica GlaxoSmithKline (Gsk), a base di Rosiglitazone,
aumenta del 43% il rischio di attacchi cardiovascolari e del 64% la mortalità associata a
questi eventi! La denuncia arriva direttamente dal New
England Journal of Medicine, cioè dalla più prestigiosa rivista medica britannica.
Questo farmaco che
la Food
and Drug Administration statunitense
(organizzazione governativa nella mani delle lobbies del farmaco) ha autorizzato fin dal 1999
è usato da oltre 60 milioni di persone nel mondo. Un mercato enorme che raggiunge la cifra di
2,2 miliardi di dollari ogni anno e solo negli Stati Uniti!
Si è venuto a sapere che i farmaci di “sostituzione
ormonale” che promettevano alle ‘donne in
carriera’ di restare giovani e belle, di ritardare la menopausa e sconfiggere
l’osteoporosi, possono provocare il cancro, embolia polmonare e infarto!
Nello studio della Women’s Health Iniziative
pubblicato nel 2002 l’incidenza del cancro dell’ovaio, della mammella e dell’endometrio
era del 63% più alta nelle donne trattate rispetto a quelle mai sottoposte a terapia ormonale
sostitutiva.
Per
quanti anni gli esperti in camice bianco hanno somministrato ormoni di sintesi a iosa per
qualsiasi problema: dalla dismenorrea (ciclo mestruale doloroso), ai brufoli in faccia?
Quante di queste centinaia di migliaia (per non dire milioni) di donne, grazie all’esubero
di ormoni in circolo, hanno poi sviluppato una qualche forma tumorale al seno o alle ovaie? O
magari un infarto? Nessuno lo può dire con certezza, ma resta il fatto che l’incidenza
nelle donne è allarmante: in Italia ogni anno oltre 117.000 donne si ammalano di tumore!
Gli uomini non sono da meno: oltre 135.000 nuovi casi all’anno.
Cambiando discorso, pochi giorni fa lo Stato della Nigeria ha accusato la multinazionale
statunitense Pfizer, numero uno al mondo per
fatturato. L’accusa è pesantissima,
la Pfizer
“avrebbe utilizzato 200 bambini come cavie umane per
la sperimentazione di nuovi farmaci”, mai provati sugli esseri umani! La causa presenta
ben 29 capi di accusa riconducibili ad oltre 2,7 miliardi di dollari di risarcimento, anche se
in questo caso i soldi non potranno ridare la vita ai 18 bambini morti nella criminale
sperimentazione e recuperare le malformazioni, le cecità, i danni cerebrali e le paralisi che
hanno coinvolto gli altri 182 poveri sfortunati.
E questo è solo quello che veniamo a sapere, perché uno Stato ha fatto denuncia! Quanti
esperimenti hanno eseguito le Sorelle del farmaco sulle popolazioni inermi e bisognose del
Terzo e Quarto Mondo? Quante malattie sono state create di sana pianta grazie a campagne di PR
(Pubbliche Relazioni) per poi ‘curarle’ con l’appropriato rimedio?
Purtroppo per noi
la Pfizer
ha ben 249 progetti in sviluppo su aree quali obesità, diabete, artrite reumatoide,
schizofrenia, oncologia, malattie epatiche, Aids e Alzheimer. Tutti settori, guarda caso,
molto redditizi!
Cosa
apprendere da tutto questo?
Siamo nella mani di medici incompetenti (non tutti per fortuna) che non si aggiornano a dovere
e considerano l’essere umano come una macchina (visione meccanicistica cartesiana) e non
nella sua interezza e globalità (corpo-anima-spirito).
Questi dottori, molti dei quali non conoscono neppure la lingua inglese (la maggior parte
delle riviste è in lingua), non sono liberi di agire in Scienza e Coscienza e secondo il
Giuramento di Ippocrate, ma dipendono dalle lobbies del farmaco. Quei pochi Medici che invece
hanno il coraggio di uscire dal coro, adottando, per il bene dei pazienti, strade terapeutiche
‘diverse’ da quelle ortodosse viene discreditato mediaticamente, indagato dall’Ordine
professionale e pure dalla magistratura (vedi caso del Dottor Paolo Rossaro di Padova).
Bloccando
le mani ai medici, impediscono a noi la possibilità di poter scegliere una strada terapeutica
piuttosto che un’altra.
Vogliamo ancora parlare di libertà di scelta terapeutica? Oggi in Italia non c’è questa
libertà.
Ammalare le persone e mantenere ammalate, abituarle culturalmente alla pillola pronta per
l’uso, educarle che per un qualsiasi problema c’è un rimedio chimico a disposizione, è
certamente una strategia economica che apporta enormi ricchezze nelle casse delle banche della
City di Londra e/o Wall Street (i veri Burattinai). Dall'altra parte però c'è il controllo:
una persona perennemente ammalata NON può essere libera, e infatti lo scopo finale è quello
di bloccare le coscienze!
Sta a noi dire di no a questo Sistema, e per fare ciò, è necessario una consapevolezza che
parte dalla conoscenza (vera informazione) per poi diventare coscienza.
Il secondo passaggio è quello di prendere in mano la nostra vita, in tutto e per tutto, senza
delegare la salute a chicchessia.
L’informazione corretta prima di tutto! Una informazione corretta può salvarci la vita,
mentre un’informazione deviata o incompleta può metterla a rischio.
Quante persone per esempio in libertà e coscienza farebbero la chemioterapia se venissero a
sapere che la sopravvivenza a 5 anni dal trattamento chimico devastante è poco più del 2%?
Non lo dico io, ma uno studio medico multicentrico (Usa e Australia), pubblicato sulla rivista
prestigiosa del settore “A Clinical Oncology” e
rintracciabile nel sito governativo www.pubmed.gov. Un
ricerca enorme che ha coinvolto 225.000 persone seguite per 14 anni sui 22 casi più diffusi
di tumori.
Questa è l’informazione a cui mi riferivo.
Marcello
Pamio
Comunicato stampa EMEA, Agenzia del farmaco http://www.agenziafarmaco.it/aifa/servlet/wscs_render_
attachment_by_id/111.45394.1179935838867.pdf?id=111.45400.1179935839049
“Medicine che uccidono”, Maurizio Blondet http://www.disinformazione.it/medicinecheuccidono.htm
EMEA, Agenzia del Farmaco http://www.agenziafarmaco.it/aifa/servlet/wscs_render_attachment_by_
id/111.38206.1179840629052.pdf?id=111.38213.1179840630068
“I tumori in Italia”, www.tumori.net.it
Idem
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