"Leggere, leggere, leggere!"
un po’ migliorata), c’è da preoccuparsi, perché ciò è indice di scarsa cultura e la
scarsa cultura è indice di arretratezza mentale.
tratto
da
http://albyok.altervista.org
del
25 gennaio 2010
|
Sono
un po’ emozionato nello scrivere questo articolo, perché so già quello che vi sto per dire
(strano!). E quello che vi sto per dire, o meglio proporre, è un’iniziativa che mi
affascina tantissimo. Ho sempre letto, ma ultimamente (nell’ultimo anno circa) ho sentito il
bisogno di possedere i libri che leggevo e di fare un percorso intelligente. Perché, sì è
vero che qualunque cosa in qualche modo ti fa crescere,
ma è anche vero che il tempo è limitato e che quindi per forza occorre imparare ad
amministrarlo facendo scelte mirate. Io quindi mi sono fatto consigliare un po’ di libri e
pian piano ho cominciato a delineare i miei gusti, non tralasciando comunque l’occasione di
provare qualcosa di nuovo. Ciò
mi sta dando molte soddisfazioni, basti pensare che ad oggi, dall’inizio dell’anno, mi
sono (caduta dialettale!) ho già letto 9 libri. E nessuno di loro mi ha deluso. Tutti mi
hanno lasciato un’esperienza bella dentro che mi fa sentire meglio. Bene e questo è il
punto uno. Il
punto due è il seguente: molto semplicemente, la
maggior parte delle persone non legge. Cavoli loro verrebbe da dire. E invece no.
Se in un anno oltre la metà degli italiani non ha aperto un libro (dati riferiti al 2005,
oggi la situazione è un po’ migliorata), c’è da preoccuparsi, perché ciò è indice di
scarsa cultura e la scarsa cultura è indice di arretratezza mentale e… Molti “è indice di” dopo… …e
ciò non fa che renderci le solite stupide capre che eleggono capre un pelo più furbe. Quindi
che l’accettiate o meno, leggere è indice di intelligenza. Prendetela per superbia,
prendetela come vi pare, ma il fatto è questo e
il fatto è la cosa più ostinata del mondo. In un paese che sta bene le persone
leggono, scrivono, ascoltano musica, si divertono e guardano film che abbiano una decenza.
Questo è il punto due. L’ultimo
punto, nonché il terzo riguarda l’autobus che prendo ogni mattina. Ebbene sì. La cosa che
mi inquieta molto è la surreale lontananza di persone fisicamente vicine. Ci saranno persone
che (pendolariando da anni) vedo ormai da tempi infiniti a cui non ho mai rivolto parola e
viceversa. E’ triste vedere come si può passare un’ora in un treno senza rivolgere parola
a nessuno (sì sì, lo faccio anche io!). Com’è che accade ciò? Beh, la mia personale
teoria dell’estraniamento routinario narra di una consuetudine che porta a creare uno scudo
di serietà tra noi e il nostro prossimo. Tante volte infatti succede di rompere il ghiaccio
proprio quando qualcuno rompe fisicamente il ghiaccio, rovinandoci sopra e provocando ilari
risa tra due sconosciuti. E dobbiamo allora spaccarci una gamba per fare amicizia? Bene,
sommando questi tre apparentemente sconnessi punti, si ottiene la mia proposta. Non fare del
male, non vuol dire fare del bene. Non uccidere qualcuno, non vuol dire curarlo. Volere bene a
qualcuno, non significa fare il suo bene. Esigere rispetto, non vuol dire meritare rispetto.
Occorre qualcosa di concreto, un gesto all’apparenza piccolo, ma dentro molto forte. Una
piccola azione concreta che scalfisca un po’ quella stramaledetta scusa che ci porta spesso
a dire “Sì, ma ci sono i bambini che muoiono di fame in Africa, a che serve fare
questo?”. Bene, bimbi dell’africa, ci stiamo attrezzando, ma prima di arrivare da voi
dobbiamo fare tanti piccoli scalini, perché ora come ora non siamo in grado di aiutarvi.
Dobbiamo diventare persone migliori e non lo si diventa da un giorno ad un altro, ma (leggere
in crescendo) cazzo, fate un cavolo di piccolo passo che poi gli altri verranno da soli. Il
26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei
personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo
2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì,
proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Alzerete il vostro culo, schiarirete la
vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un’altra parte. Prenderete
quest’infuso di rivoluzione e lo donerete ad un vostro compagno. Lo guarderete negli occhi e
sorriderete. Perché
lo stesso giorno? Perché tutti assieme? Perché saltare da soli è innocuo, ma farlo assieme
a milioni di persone può far tremare la terra. Ho bisogno del vostro aiuto. Ho bisogno che
diffondiate questo messaggio. Ho bisogno che condividiate quest’evento dovunque. Ho bisogno
che trasmettiate agli altri l’importanza di questo gesto. Ho bisogno che voi siate i primi a
capire cosa c’è dietro. Ho bisogno che la fiamma si accenda oggi e arda fino a quella data.
Ho bisogno di un segnale di vita da parte di tutti. Non voglio credere che uno stupidissimo
film di natale o un’ignorante tettona possa attirare e smuovere più gambe di questo
messaggio. Voglio avere fiducia. Voglio credere che la cultura possa ancora sconfiggere
l’ignoranza. Voglio credere che sotto i colori di ogni partito ci siano ancora persone.
Voglio credere che ogni sconosciuto desideri fare amicizia con voi. Qua
trovate il gruppo ufficiale che ho creato su Facebook. Sapete meglio di me cosa
fare per rendere importante quest’iniziativa. Voglio
credere. Ogni
tanto, tra un post ed un altro, guadagno qualche lettore. Tra questo mio post e l’ultimo, il
gruppo
che riunisce i partecipanti all’iniziativa “Leggere, leggere, leggere!” è diventato
numeroso. Immensamente numeroso. Mentre scrivo, siamo quasi a 15.000 membri. Circa 14.900
sopra le mie aspettative. In 5 giorni. Boh. Non so veramente che dire! Io
credevo (credo, diamine credo!) in questa iniziativa tantissimo, ma mai mi sarei aspettato un
tale riscontro positivo. Quindi neanche ero pronto ad un tale fiume di entusiasmo e bontà.
Sto ricevendo tonnellate di complimenti, insulti, minacce, ringraziamenti, foto, richieste,
messaggi, e-mail, nani da giardino, lettere minatorie, lettere d’amore, ma il mio tempo è
rimasto comunque lo stesso di prima. Cerco di rispondere a chiunque mi contatti, ma
l’impresa è veramente ardua. Qua
trovate le risposte alle domande più quotate e man, mano che ne riceverò altre, aggiornerò
la pagina con nuove risposte. Poi… Oggi ho anche creato la pagina pubblica dell’evento, a
cui potete accedere cliccando
qua. Iscrivendovi potrete rimanere aggiornati sugli sviluppi principali,
direttamente sulla vostra bacheca. Infatti il gruppo è diventato “troppo” numeroso e
Facebook mi impedisce di mandare messaggi di gruppo. E’ anche online su YouTube il primo
video ufficiale: eccolo qua. Prossime
cose in programma: sto cercando di contattare quante più persone “importanti” possibili
per dare risalto all’iniziativa e coinvolgerne un numero maggiore. Se avete qualche
suggerimento da darmi riguardo chi contattare, scrivetemi pure (qua, su facebook, sui muri,
fate un po’ voi). Pubblicherò anche una sorta di volantino ufficiale, da stampare,
ammirare, cestinare, incendiare, diffondere, strappare. Ah,
tra i tanti commenti c’è stato anche un tizio che ha detto che tanto “si sa come
funzionano queste cose”, avanzando l’ipotesi che io avessi uno sponsor dietro. Beh, vorrei
dire un paio di cose a riguardo: sono un ragazzo di 21 anni. Ho fatto partire questa cosa 5
giorni fa, senza la minima intenzione di guadagnarci un euro (e onestamente non vedo neanche
come potrei farlo). Sto usando quasi tutto il tempo libero che ho per rispondere, aggiungere,
correggere, produrre, pensare. Dietro di me non c’è assolutamente nessuno e anzi, sono
stato io a provare a contattare qualche editore (con scarsi risultati) per chiedere aiuto
nella promozione dell’iniziativa. Il successo sarà decretato solamente dalla voglia e dal
tempo che vorrete dedicarle, condividendo ogni tanto le notizie, i video, i post e le altre
cose scritte a riguardo. Io
sto dando il massimo e per ora il vostro calore sta sopperendo alla stanchezza, ma ricordatevi
che (e spero di non aver sbagliato i calcoli!) mancano ancora 60 giorni. Voglio che siano 60
giorni di fuoco e di entusiasmo. Voi non sarete comparse di questa iniziativa, ma sarete gli
attori principali di un film che promette bene. Benissimo. Detto
questo… un ringraziamento particolare al VideoClubDelLibro che ha pubblicato questo
video che spiega l’evento e alla Libreria
Immaginaria, un sito molto carino gestito da una ragazza in gamba, che mi ha
aiutato con consigli utili e con il suo entusiasmo. Insomma, siate attivi e vi prometto che
sarete soddisfatti. Per ora è tutto. Vedetevi
come eroi moderni. |
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