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PARIGI
- Una lavatrice che lava senza
detersivi chimici e usando solo del normale sapone. Un sogno ecologico che potrebbe tradursi
in realtà entro pochi anni, ovvero non appena verrà messa in commercio
la E-wash
, vincitrice della quinta edizione dell’Electrolux
Design Lab 07, che come ogni anno premiava la miglior invenzione
eco-compatibile ed eco-sostenibile per la casa svedese. Creata dall’ungherese Levente Szabo,
che ha incassato anche i 5 mila euro del premio, questa nuova lavatrice «verde» ha una
capacità di carico uguale a quelle tradizionali e pari giri di centrifuga, malgrado sia più
piccola e compatta, ma anziché le classiche polveri inquinanti che si trovano al supermercato
utilizza le «noci lavanti» dell’albero Sapindus
mukorossi, il cui potere detergente è noto da millenni in India e Nepal. La loro
azione è semplice: il guscio contiene, infatti, una sostanza chiamata saponina che, a
contatto con l’acqua, si scioglie e sviluppa un elevato potere detergente, disinfettante e
antibatterico. La saponina è contenuta anche nei detersivi industriali, dove però viene
mischiata con sostanze chimiche, nocive tanto per l’uomo quanto per l’ambiente. In questo
caso, invece, viene usata pura e le noci di sapone vengono inserite in un sacchetto di stoffa
posizionato direttamente nel cestello della lavatrice.
NOCI DI SAPONE
- Per la verità, le »lavanoci» sono in vendita da tempo anche in Italia e sul web sono
numerosi i siti che ne reclamizzano le eccezionali virtù lavanti (un chilo costa circa 20
euro), ma la vera novità sta nel fatto che
la E-wash
le aggiunge al lavaggio al momento giusto e che ogni pezzo di sapone viene lavato via prima
che il ciclo abbia fine. «
La E-wash
è un brillante mix di antiche credenze e tecnologia», ha sottolineato Henrik Otton di
Electrolux, «ed è opera di una persona dalla mente aperta, capace di adattare le soluzioni
di una cultura alle conoscenze di un’altra». Come lui stesso ha raccontato, l’inventore
della lavatrice verde stava pensando a un modo per tagliare i costi di confezionamento,
produzione e trasporto delle tradizionali polveri, quando è stato folgorato dall’idea delle
lavanoci. «Un chilo di queste noci di sapone basta per un anno», ha spiegato Levente
Szabo, «e poi sono assolutamente innocue e, quindi, ideali per chi è affetto da allergie o
problemi alla pelle». Non solo. Le lavanoci eliminano anche l’uso dell’ammorbidente,
perché garantiscono panni morbidi e profumati, con un risparmio del 50% rispetto ai
tradizionali sistemi di lavaggio usati finora. In attesa che
la E-wash
arrivi sul mercato, si possono sperimentare le lavanoci con le solite lavatrici: chi lo ha
fatto, ne dice meraviglie. Provare per credere.
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