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Non
si ferma, in Cina, l’escalation del latte alla melamina: sono circa 13.000 i bambini dopo
aver bevuto il latte contaminato e un caso è stato segnalato ad Hong Kong, dove sono stati
anche effettuati controlli su prodotti della multinazionale svizzera Nestlé.
L'agenzia
Nuova Cina ha riferito che, secondo il ministero della Sanità, nel paese sono ormai 12.892 i
bambini che hanno dovuto essere ricoverati in ospedale dopo avere consumato latte contaminato
dalla melamina, una sostanza chimica utilizzata per produrre plastica, colle e fertilizzanti.
Mescolata al latte e alle farine, la melamina fa sembrare più alto il valore proteico, ma
provoca calcoli e insufficienza renale grave, con danni permanenti e a volte mortali.
In
realtà sono quasi
53.000 in
Cina i bambini rimasti intossicati e per i quali è stato necessario il trasferimento in
ospedale a causa dei malori accusati dopo aver ingerito il latte adulterato: la maggior parte
tra essi, per un totale di 39.965, "sostanzialmente si sono ripresi", e sono stati
rimandati a casa dopo aver ricevuto "cure e indicazioni terapeutiche", ha precisato
un portavoce del ministero della Sanità, mentre gli altri 12.892 restano ricoverati tuttora.
I
casi gravi, secondo le fonti ufficiali, sarebbero almeno
104. L
'80 per cento dei pazienti ha meno di due anni.
La novità Nestlé
Ma
la novità riguarda il coinvolgimento della Nestlé. Finora, infatti, sotto accusa era finita
soltanto
la Yili
, un gigante cinese, invece da Hong Kong è scattato un nuovo allarme, dopo che un giornale
locale ha segnalato una possibile contaminazione con melamina del latte Nestlé. Nelle ultime
ore alcuni supermercati hanno ritirato dagli scaffali il latte in polvere della multinazionale
svizzera, che ha subito sostenuto che il suo latte in polvere elaborato in Cina può essere
consumato in tutta sicurezza.
Il
colosso svizzero dell'alimentazione ha diffuso un comunicato in cui dichiara che "nessuno
dei suoi prodotti in Cina è fatto con latte contaminato".
Un comunicato in Svizzera
Nel
comunicato diffuso da Ginevra,
la Nestlé
dice che gli esami di laboratorio effettuati dalle autorità di Hong Kong sul latte in
questione "non hanno rilevato alcuna contaminazione".
Il Centro per la sicurezza alimentare di Hong Kong ha riscontrato, però, la presenza di
sostanze pericolose in un altro prodotto Nestlé, un latte usato nel catering. "Dato il
basso livello rilevato, il consumo normale non è dannoso per la salute, tuttavia è
sconsigliabile somministrare questo prodotto a bambini piccoli", ha riferito un portavoce
del Centro.
Un
bilancio ancora parziale
Nelle
ultime settimane in Cina 4 bambini sono morti dopo aver bevuto latte contaminato da melamina e
altre migliaia si sono ammalati di calcoli o insufficienza renale. Ad Hong Kong è stata
segnalata la prima vittima della contaminazione al di fuori della Cina continentale, una
bambina di tre anni affetta da un calcolo renale dopo aver consumato quotidianamente negli
ultimi 15 mesi due o tre tazze di una bevanda al latte della Yili, uno dei tre gruppi caseari
cinesi nei cui prodotti è stata trovata la melamina. La bimba dopo la visita è stata dimessa
dall'ospedale. "Le sue condizioni sono buone”, secondo una portavoce dell'ospedale
Principessa Margaret. Ma l’allarme si allarga.
L’escalation delle notizie precedenti
Si
aggrava in Cina lo scandalo del latte in polvere contaminato da melamina, un derivato della
plastica e, soprattutto, una sostanza tossica. Oggi è morto un quarto neonato e sono state
arrestate altre 12 persone.
Le autorità sanitarie di Hong Kong hanno poi annunciato di aver scoperto melamina anche nel
latte liquido delle più importanti società produttrici di prodotti caseari, nei gelati,
nello yogurt provenienti dalla fabbrica cinese Yili e di aver chiesto il loro ritiro.
Problemi con l’esportazione
Il governo difende il proprio operato e nega che ci siano problemi legati all'esportazione
di latte in altri paesi.
Ma intanto Bangladesh e Corea del Sud stann effettuando test sul latte importato dalla Cina.
Gli arresti oggi sono arrivati, complessivamente, a 18, tutti nella regione di Shijiazhuang,
capitale di Hebei, come ha annunciato la polizia locale.
Il gigante Yili sotto accusa
Il
Centro per la sicurezza alimentare (Cfs) di Hong Kong ha scoperto la presenza di melamina in 8
dei 30 prodotti del gigante cinese Yili e chiesto di toglierli dal commercio. "Abbiamo
chiesto all'importatore di far cessare la vendita dei prodotti e di ritirare tutti quelli già
in vendita a Hong Kong", ha detto Constance Chan, responsabile del centro, in una
conferenza stampa.
"Chiediamo al pubblico di non consumare i prodotti di questa marca", ha aggiunto
Chan. Yili, che è stato uno sponsor ufficiale dei giochi olimpici di Pechino, figura tra le
22 compagnie incriminate dalle autorità cinesi.
Controlli
estesi al bestiame
Secondo
l'agenzia ufficiale Nuova Cina i controlli saranno estesi all'alimentazione per il bestiame.
Intanto le autorità stanno tentando di arginare le possibili preoccupazioni legate alle
esportazioni di latte in polvere contaminato verso 5 paesi in via di sviluppo e
la Corea
del Sud, affermando che nessun problema è stato registrato in quei paesi.
Il governo aveva annunciato nei giorni scorsi che Yemen, Bangladesh, Birmania, Gabon e Burundi
hanno importato latte da due aziende cinesi i cui prodotti risultano essere stati contaminati.
Jiang Yu, la portavoce del ministro degli esteri, ha detto oggi in un briefing con la stampa
che ''sebbene non ci sia stata alcuna reazione negativa, l'organismo per il controllo della
qualità ha chiesto alle società interessate di attivarsi per ritirare i prodotti''.
Sempre oggi anche l'ente sudcoreano per il controllo dei cibi e dei farmaci ha detto che si
stanno effettuando test sui prodotti contenenti latte provenienti dalla Cina. I risultati
saranno noti la prossima settimana: ''Noi prevediamo che i prodotti non contengano melamina,
ma, se risulteranno contaminati, saranno ritirati'': ha detto un funzionario.
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