"Progetto Jungo. Autostop Ecologico,
Sociale, Economico"
inglese, cioè “andare”. È una parola che vuole esprimere l’idea di viaggiare insieme in
modo giovane e innovativo.
tratto da http://www.lasuburbana.it del 23 marzo 2009 a firma di
Filippo Boriani
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Cosa significa “Jungo”? È una parola di fantasia, che accorpa, in
una sorta di dialetto globale, le parole: “iungo-iungere”, latino, che significa “unire,
congiungere”; “young”, inglese, e “Jung”, tedesco, ovvero “giovane”; “go”,
inglese, cioè “andare”. È una parola che vuole esprimere l’idea di viaggiare insieme
in modo giovane e innovativo. In concreto, è un progetto in corso di sperimentazione nella
provincia di Trento, ma già allo studio in altre 11 città, che prevede una sorta di autostop
in condizioni di sicurezza, riconoscibilità e piccola remunerazione. La possibile diffidenza dell’automobilista (definito “jungatore”)
nei confronti di chi richiede un passaggio (lo “jungonauta”) è superabile con
l’esibizione di una apposita “card”, rilasciata ad entrambi dopo rigorose verifiche di
affidabilità da parte del gestore (nel caso sperimentale Filippo Boriani http://www.trentowiki.it/Jungo Jungo
è il sistema che incoraggia e incentiva gli automobilisti in movimento ad accostare per
imbarcare persone che vanno nella stessa direzione. Ciò viene fatto garantendo: 1)
la sicurezza; Il
sistema presuppone un'utenza mass-market, perchè, al di sotto di una soglia di densità per
territorio, non è in grado di esprimere efficienza individuale (efficienza = 6 minuti di
attesa per ogni singolo passaggio). Con più coincidenze, l’utente passeggero può viaggiare
ovunque, lasciando a casa la propria auto e spendendo meno che con la propria auto, mentre
l’automobilista può incassare contributi di viaggio, senza modificare ne’ i suoi tempi
ne’ i suoi tragitti. Le caratteristiche del sistema sono tali da richiedere una massa
critica di utenti molto elevata: questo è il motivo per cui è necessario che Jungo sia
conosciuto da tutti come la risposta ‘agile’ (cioè flessibile, aperta, conveniente,
giovane) alla mobilità. Come
funziona Ogni aderente è munito di una “card” personale Jungo, di durata annuale,
che garantisce l’assenza di precedenti penali e stradali significativi (sarà lo stesso
utente che al momento dell’adesione firmerà il consenso alle visure necessarie). Questa
garanzia è essenziale per Jungo. Ogni
aderente può usare la tessera - sia come ‘passeggero’ sia come ‘guidatore’ - con
assoluta flessibilità: per brevi tragitti cittadini, per tragitti extraurbani e per viaggi di
lunga percorrenza. L’incontro
avviene normalmente a richiesta, direttamente sulla direttrice viaria interessata (abbinamento
“ad nutum”). Si privilegieranno le strade di scorrimento, ovvero con un livello di
traffico sufficiente (circa 500 automezzi all’ora), per garantire un tempo di attesa medio
iniziale di 6 minuti) L’aspirante
passeggero si ferma accanto alla carreggiata (in un punto adatto) mostrando la tessera per
intercettare un automobilista Jungo. La tessera esibita e tenuta alta significa per tutti la
stessa cosa: “cerco un passaggio secondo questa direttrice di marcia, sono di Jungo (e
quindi affidabile - vd. oltre), voglio pagare”. Si tratta di un fisso più un tot al
km.(l’ipotesi accreditata è 0.10 € di fisso + 0.1 € a km). L'automobilista
interessato a risparmiare i costi del proprio tragitto o magari per desiderio di viaggiare in
compagnia, vedendo il gesto accosta; entrambi gli utenti (che normalmente non si conoscono),
verificano reciprocamente la tessera personale ‘JUNGO’, che garantisce l’affidabilità
del titolare: oltre che per la verificata assenza di precedenti penali o stradali
significativi, anche per l’assenza di segnalazioni negative da altri utenti jungo (il serio
riscontro, secondo procedure sia automatiche sia in contraddittorio, di segnalazioni reiterate
o gravi, determina l'allontanamento del responsabile). E’
importante notare che il costo del tragitto, come le altre regole di comportamento, è
predeterminato e non soggetto a discussione o trattativa. Il pagamento avviene al termine
della tratta, direttamente fra i due interessati. Dispositivo
di sicurezza all'imbarco Nella
normalità dei casi l’uno o l’altro utente vorrà utilizzare il dispositivo di sicurezza
aggiuntiva assistito dalla centrale. Sarà sufficiente un sms a Jungo (pre-memorizzato nel
proprio cellulare) per aumentare efficacemente la tranquillità del viaggio (il sistema
consente la tracciatura e certificazione dell'incontro fra i due).
Il
movimento Jungo sta lavorando per creare consenso, e realizzare per la prima volta al mondo
l'"imbarco a vista". E' in corso di progettazione un primo esperimento pilota in una
località del Nord-Italia. Enrico
Gorini presidente dell'associazione Jungo - Rimini www.jungo.it |
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