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Chi è convinto che la verdura faccia sempre bene si sbaglia. L'analisi di
Altroconsumo su 148 campioni di verdure acquistate ha messo in luce una presenza massiccia di
nitrati negli ortaggi a foglia. Le dosi raccomandate dall'Oms vengono costantemente superate.
Quali comportamenti adottare? Quali verdure scegliere? Come e quando raccogliere
Non
esistono studi scientifici che mettono in relazione diretta l'assunzione di nitrati con
l'insorgenza di tumori, ma queste sostanze, in
condizioni particolari, possono trasformarsi in nitriti tossici e nelle ancor più pericolose
nitrosamine, potenzialmente cancerogene.
I nitrati, presenti naturalmente nel terreno, ma che abbondano nelle zone inquinate o troppo
fertilizzate, come le zone agricole della Pianura Padana.
Si accumulano nelle piante, soprattutto in quelle a foglia verde, che possono essere
potenzialmente pericolosi per la nostra salute, soprattutto per i bambini.
L'Oms ha messo a punto soglie per adulti e bambini, chiamate dosi giornaliere raccomandate, da
non superare. Le analisi di Altroconsumo mostrano che si possono superare abbondantemente le soglie
raccomandate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità con una semplice porzione di coste o
spinaci. L'associazione di consumatori lamenta un'eccessivo lassismo da parte della
legislazione europea, che non fissa un limite per tutte le verdure a rischio.
Il Ministero delle Attività produttive, con una circolare del
2004, ha
ricordato che maggiore è l'esposizione dei vegetali ai raggi solari, minore è il loro
contenuto di nitrati.
Ne
consegue che gli ortaggi coltivati in pieno campo contengono meno nitrati di quelli prodotti
in serra. Le
verdure estive contengono meno nitrati di quelle invernali e gli ortaggi raccolti dopo il
tramonto contengono meno nitrati di quelli raccolti la mattina.
Potremmo forse rinunciare alle verdure a foglia verde? Gli alimenti verdi sono ricchi di
sostanze vitali importanti, e non a caso sono l'alimento base degli integratori naturali
biologici come il succo di
erba d'orzo. L'importante, comunque è variare il tipo di verdura, consumando
questi ortaggi non più di due volte a settimana e preferibilmente d'estate.
Tra gli ortaggi ad alto contenuto di nitrati
citiamo la lattuga, il cavolo rapa, la lattuga cappuccina, il crescione, la bietola da
costa, il ravanello, la rapa rossa e gli spinaci. Un
contenuto medio, inferiore ma non trascurabile, di queste sostanze è
rintracciabile invece in cime di rapa, indivia, finocchio,
cavolo riccio, sedano, cavolo bianco, cavolo verza, zucchino.
Tra gli accorgimenti consigliati da Altroconsumo quello di lavare, sbucciate e cuocere le
verdure: la cottura abbatte il livello di nitrati, ma è comunque importante è non utilizzare
l'acqua di cottura. Tuttavia ricordiamo che le vitamine e gli enzimi più importanti in
cottura vanno a farsi friggere.
Tra gli altri consigli quello di aumentate il consumo di
vitamina C, magari usando il limone come condimento. Gli
antiossidanti, infatti, limitano la trasformazione dei nitrati nell'organismo.
E' bene anche eliminate gambi, costole fogliari e foglie esterne dagli ortaggi ricchi di
nitrati e gettate via l'acqua di cottura
Tra i consigli del pollice verde invece quello di raccogliere
gli ortaggi preferibilmente la sera anziché la mattina.
Fonte:
Altroconsumo
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