"Influenza: sorpresa, il vaccino non serve
a un cazzo"
Il vaccino anti-influenzale protegge da specifici ceppi della malattia ma non riduce
il rischio mortalita’ generico
negli anziani. E’ quanto affermano i ricercatori della School of Public Health dell’Universita’
di Alberta.
tratto da
http://www.francescoamato.com
del 29 agosto 2008
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La notizia arriva dagli Stati Uniti, ed è particolarmente “agreable” considerato
l’attaccamento di quella nazione alla medicina classica. Cito direttamente l’ANSA: (ANSA) - ROMA, 29 AGO - Il vaccino anti-influenzale protegge da specifici ceppi della
malattia ma non riduce il rischio mortalita’ generico negli anziani. E’ quanto affermano i
ricercatori della School of Public Health dell’Universita’ di Alberta. ”Negli ultimi due
decenni - afferma Dean Eurich, coordinatore dello studio - i tassi di vaccinazione degli over
65enni negli Usa e’ passato dal 15% al 65% ma non vi e’ stata nessuna riduzione dei
ricoveri e delle morti non correlate con l’influenza”. Vale a dire che il vaccino funziona contro i virus, è vero, ma alla fine non serve a
una beata favazza! Vediamo se tra pochi giorni (approssimativamente meno di un mese) assisteremo ai soliti
strilli d’allarme sul TG, che invitano tutti a correre ad ammazzarsi di vaccino
antinfluenzale. Garantito al limone. Mi ricordo due anni fa. Il TG1 cominciò in Settembre, promettendo un’influenza pesantissima; “correte
tutti a vaccinarvi”. A Ottobre altrettanto, a Novembre, dato che qualcosa era accaduto ma non troppo, i
media cambiarono il tono, dicendo che “quei pochi casi non erano vera influenza, ma sindrome
influenzale diversa da quella canonica! Correte tutti a vaccinarvi prima che arrivi
quella vera”. Poi a Dicembre lo stesso. A Gennaio strombazzarono il primo caso della vera influenza,
isolato non so dove. Correte a vaccinarvi, il virus ormai è qui. A Febbraio, dato che praticamente ancora non era successo nulla, si inventarono che le
scorte di vaccino stavano per finire. A Marzo, ovviamente non si fecero più sentire. All’epoca mi chiesi quanto avevano ricavato le case farmaceutiche da quegli strilli
isterici. Oggi ancora non lo so, ma sono pronto a scommettere che la notizia sopra riportata
non verrà tanto pubblicizzata. |
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