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Continue escursioni termiche, che
superano i 10 – 15 gradi nell’arco della giornata. Livelli di stress altissimi, legati
alla situazione economica e politica del paese. Il tutto “condito” con stili di vita
sbagliati e un’alimentazione tutt’altro che sana. Sono questi alcuni dei migliori alleati
dell’influenza, tanto che per 8 medici e nutrizionisti su 10 sono gli stessi Italiani ad
aiutare il diffondersi dei più comuni mali di stagione e dell’influenza. Ogni anno, secondo
gli esperti intervistati, sembrano aumentare i “comportamenti a rischio”, da
un’alimentazione priva degli elementi di cui il fisico ha maggior bisogno (64%), agli errori
nel vestirsi (45%), passando per uno stile e dei ritmi di vita da evitare nel momento
dell’anno in cui l’organismo è particolarmente vulnerabile (53%). Ma non è tutta colpa
loro: per gli esperti fisici e difese immunitarie sono sempre più indeboliti da cause
“esterne”, come l’aumento di smog e inquinamento (38%) e un clima di continuo stress
(31%). Per orientarsi nella giungla dei luoghi comuni, ancora estremamente diffusi, dagli
esperti dell’Osservatorio FederSalus, arriva un decalogo che suggerisce una serie di regole
per passare incolumi dall’attacco di raffreddore e influenza.
E’ quanto emerge da uno studio
dell’Osservatorio FederSalus (l’associazione che riunisce le principali aziende italiane
produttrici di prodotti salutistici) condotto da Eta Meta Research su 100 esperti tra medici
generici, nutrizionisti e dietologi.
Alimentazione scorretta e stili
di vita sregolati: ecco i migliori alleati dell’influenza, insieme a inquinamento e stress.
Oltre a bambini e anziani nascono le “nuove categorie a rischio”
Di fatto, al di là
dell’esposizione al virus, quali sono i principali fattori di rischio nella contrazione
delle malattie da raffreddamento e in generale dei mali di stagione? Gli alleati più forti di
influenza e acciacchi legati al cambio di stagione sono gli stessi italiani, come sostiene il
78% degli esperti intervistati. Malgrado campagne e iniziative fatte per promuovere stili di
vita sani, di anno in anno sembrano aumentare i cosiddetti comportamenti a rischio (59%),
ovvero quelli che indeboliscono il fisico e quindi anche le difese immunitarie. Ma non sarebbe
corretto addossare tutte le colpe ai singoli: secondo il 43% degli esperti intervistati,
infatti, stanno aumentando anche le cause “esterne” e slegate dal comportamento del
singolo individuo. Partendo dagli aiuti che arrivano dagli italiani, al primo posto c’è
l’alimentazione scorretta (64%). Proprio sul versante alimentazione, sono numerosissimi i
comportamenti sbagliati, a partire da uno degli errori più comuni, ovvero assumere pochi
liquidi (43%), che si aggiunge all’insufficiente consumo di frutta e verdura di stagione,
cosa su cui concorda il 71%. Non solo, troppi, secondo il 34%, sono convinti che con
l’abbassarsi della temperatura sia necessario consumare cibi grassi, cosa che non aumenta le
protezioni del corpo, anzi lo sovraffatica. Il risultato? Quando il corpo ne avrebbe più
bisogno vengono a mancare elementi essenziali come le vitamine (49%) e i sali minerali (26%),
tanto che secondo molti degli esperti (44%) proprio nel periodo autunnale e invernale sarebbe
molto utile affiancare alla propria alimentazione degli integratori.
A riprova del ruolo che anche in
tema di raffreddore e influenza viene svolto dall’alimentazione, alla domanda in base alla
Sua esperienza, quanto una corretta alimentazione può contribuire a mantenere un buono stato
di salute durante questa stagione? Ben sei esperti su dieci hanno risposto che contribuisce in
modo estremamente rilevante (21% dice che è fondamentale, mentre il 40% ha detto che
contribuisce molto). Solo il 12% è convinto che in realtà abbia una scarsa importanza.
Ad aggravare la situazione,
esponendo l’organismo agli attacchi dei virus, ci sono poi gli stili di vita irregolari
(53%). Carenza di sonno, poca attività fisica, eccessiva dose di stanchezza, rappresentano
dei veri aiuti per lasciare la via aperta ai mali di stagione.
A tutto questo si aggiunge una
serie di fattori “esterni” all’organismo dell’essere umano, che rendono veramente
facile il lavoro dei virus e la possibilità di trovarsi immobilizzati a letto. Una delle più
comuni è rappresentata dai continui sbalzi di temperatura (45%), tanto che ci si trova spesso
o troppo coperti o, al contrario, vestiti in modo troppo leggero. Ma il fattore che
sicuramente incide di più favorendo la contrazione di malattie stagionali e’ sicuramente
l’inquinamento atmosferico (38%), che indebolisce le vie respiratorie e debilita
l’organismo, soprattutto dei bambini. Altro fattore di grande incidenza è rappresentato
sicuramente dallo stress (31%), in parte legato ai ritmi di vita, ma in parte legato a cause
esterne, come una continua tensione dal punto di vista politico ed economico.
In ogni caso, la certezza è
una, almeno per il 74% degli esperti intervistati: su raffreddore e influenza esistono ancora
moltissimi luoghi comuni. Ancora molti, sostiene il 24%, quelli convinti che alla base
dell’influenza non ci sia un virus, ma un semplice colpo di freddo, il 22% dice che c’è
ancora chi pensa che il fumo non influisce. Numerosi gli errori anche sul versante dei
comportamenti da tenere quando si è ammalati: molti non sanno che vanno reintegrati i liquidi
che si perdono con la sudorazione (11%) e c’è ancora chi ritiene che non vadano mai aperte
le finestre nella stanza dell’ammalato (9%).
Oltre a bambini e anziani
arrivano “nuove categorie a rischio”. E dall’Osservatorio FederSalus il decalogo per
superare indenni e combattere al meglio l’attacco dell’influenza e dei mali di stagione
La crescita di nuovi alleati dei
mali di stagione, come gli stili di vita sbagliati, lo stress e lo smog fanno sì che tra i
soggetti più a rischio, a fianco di anziani (48%) e bambini (41%), ci siano sempre di più
adulti che fanno una vita particolarmente stressante (34%), come ad esempio i manager e i
professionisti. A causa dei ritmi di vita sempre più frenetici che il lavoro ed in generale
la vita nelle grandi città impone sono infatti sempre più soggetti a fenomeni di
immunodepressione e quindi sempre più a rischio di virus e malattie stagionali.
E dagli esperti
dell’Osservatorio FederSalus arriva un vero e proprio decalogo per uscire indenni dal
periodo più rischioso dell’anno in cui gli attacchi al proprio fisico sono più numerosi e
aggressivi.
Curare particolarmente
l’alimentazione: autunno e inverno sono i momenti in cui il fisico è sottoposto a grandi
stress e che richiede quindi una particolare cura, soprattutto per quanto riguarda vitamine e
sali minerali.
Mai sottovalutare i sintomi
influenzali: oltre ai disagi legati alla malattia, spesso sono indice del fatto che qualcosa
nel proprio stile di vita andrebbe decisamente rivisto.
Cercare di tenere uno stile di
vita il più regolare possibile: soprattutto in questo periodo dell’anno bisognerebbe
limitare tutto quello che può creare stress o causare grande stanchezza. Le giuste ore di
sonno e pasti corretti ad orari regolari sono la prima difesa contro i mali di stagione.
Non affidarsi a rimedi
caserecci: i cosiddetti rimedi della nonna talvolta possono anche funzionare, ma nella maggior
parte dei casi sono un mix tra saggezza popolare e credenze prive di ogni fondamento. Il
risultato? Talvolta invece che guarire acuiscono la malattia.
Assumere integratori alimentari:
affiancando alla propria alimentazione elementi quali le vitamine e tutto ciò di cui il corpo
ha maggiormente bisogno per difendersi dagli attacchi al proprio sistema immunitario.
Ricordarsi sempre
dell’importanza di integrare i liquidi: le buone abitudini dell’estate di bere spesso
valgono anche per l’inverno.
Scegliere con cura
l’abbigliamento. Sì ai vestiti “a strati”, no ai capi troppo pesanti: un’abbondante
sudorazione rappresenta la porta d’ingresso per mali di stagione e colpi di freddo.
Fare attenzione agli sbalzi di
temperatura. Non esagerare con il riscaldamento: da utile può diventare un vero attentato al
benessere.
Non trascurare l’attività
fisica: anche se un chilo di troppo può essere nascosto dagli abiti invernali, il praticare
attività fisica rinforza l’organismo e aumenta le difese contro gli attacchi dei mali di
stagione.
Evitare i luoghi troppo
affollati: nei luoghi molto frequentati si moltiplicano le occasioni di contagio, specialmente
se si è già fisicamente debilitati. Quindi, particolare attenzione a mezzi di trasporto,
palestre e piscine nei periodi più a rischio.
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