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"Influenza è anche colpa di inquinamento e stress"  

tratto da
Kataweb Salute www.kwsalute.kataweb.it del 23 ottobre 2007

Continue escursioni termiche, che superano i 10 – 15 gradi nell’arco della giornata. Livelli di stress altissimi, legati alla situazione economica e politica del paese. Il tutto “condito” con stili di vita sbagliati e un’alimentazione tutt’altro che sana. Sono questi alcuni dei migliori alleati dell’influenza, tanto che per 8 medici e nutrizionisti su 10 sono gli stessi Italiani ad aiutare il diffondersi dei più comuni mali di stagione e dell’influenza. Ogni anno, secondo gli esperti intervistati, sembrano aumentare i “comportamenti a rischio”, da un’alimentazione priva degli elementi di cui il fisico ha maggior bisogno (64%), agli errori nel vestirsi (45%), passando per uno stile e dei ritmi di vita da evitare nel momento dell’anno in cui l’organismo è particolarmente vulnerabile (53%). Ma non è tutta colpa loro: per gli esperti fisici e difese immunitarie sono sempre più indeboliti da cause “esterne”, come l’aumento di smog e inquinamento (38%) e un clima di continuo stress (31%). Per orientarsi nella giungla dei luoghi comuni, ancora estremamente diffusi, dagli esperti dell’Osservatorio FederSalus, arriva un decalogo che suggerisce una serie di regole per passare incolumi dall’attacco di raffreddore e influenza.

E’ quanto emerge da uno studio dell’Osservatorio FederSalus (l’associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici) condotto da Eta Meta Research su 100 esperti tra medici generici, nutrizionisti e dietologi.

Alimentazione scorretta e stili di vita sregolati: ecco i migliori alleati dell’influenza, insieme a inquinamento e stress. Oltre a bambini e anziani nascono le “nuove categorie a rischio”

Di fatto, al di là dell’esposizione al virus, quali sono i principali fattori di rischio nella contrazione delle malattie da raffreddamento e in generale dei mali di stagione? Gli alleati più forti di influenza e acciacchi legati al cambio di stagione sono gli stessi italiani, come sostiene il 78% degli esperti intervistati. Malgrado campagne e iniziative fatte per promuovere stili di vita sani, di anno in anno sembrano aumentare i cosiddetti comportamenti a rischio (59%), ovvero quelli che indeboliscono il fisico e quindi anche le difese immunitarie. Ma non sarebbe corretto addossare tutte le colpe ai singoli: secondo il 43% degli esperti intervistati, infatti, stanno aumentando anche le cause “esterne” e slegate dal comportamento del singolo individuo. Partendo dagli aiuti che arrivano dagli italiani, al primo posto c’è l’alimentazione scorretta (64%). Proprio sul versante alimentazione, sono numerosissimi i comportamenti sbagliati, a partire da uno degli errori più comuni, ovvero assumere pochi liquidi (43%), che si aggiunge all’insufficiente consumo di frutta e verdura di stagione, cosa su cui concorda il 71%. Non solo, troppi, secondo il 34%, sono convinti che con l’abbassarsi della temperatura sia necessario consumare cibi grassi, cosa che non aumenta le protezioni del corpo, anzi lo sovraffatica. Il risultato? Quando il corpo ne avrebbe più bisogno vengono a mancare elementi essenziali come le vitamine (49%) e i sali minerali (26%), tanto che secondo molti degli esperti (44%) proprio nel periodo autunnale e invernale sarebbe molto utile affiancare alla propria alimentazione degli integratori.

A riprova del ruolo che anche in tema di raffreddore e influenza viene svolto dall’alimentazione, alla domanda in base alla Sua esperienza, quanto una corretta alimentazione può contribuire a mantenere un buono stato di salute durante questa stagione? Ben sei esperti su dieci hanno risposto che contribuisce in modo estremamente rilevante (21% dice che è fondamentale, mentre il 40% ha detto che contribuisce molto). Solo il 12% è convinto che in realtà abbia una scarsa importanza.

Ad aggravare la situazione, esponendo l’organismo agli attacchi dei virus, ci sono poi gli stili di vita irregolari (53%). Carenza di sonno, poca attività fisica, eccessiva dose di stanchezza, rappresentano dei veri aiuti per lasciare la via aperta ai mali di stagione.

A tutto questo si aggiunge una serie di fattori “esterni” all’organismo dell’essere umano, che rendono veramente facile il lavoro dei virus e la possibilità di trovarsi immobilizzati a letto. Una delle più comuni è rappresentata dai continui sbalzi di temperatura (45%), tanto che ci si trova spesso o troppo coperti o, al contrario, vestiti in modo troppo leggero. Ma il fattore che sicuramente incide di più favorendo la contrazione di malattie stagionali e’ sicuramente l’inquinamento atmosferico (38%), che indebolisce le vie respiratorie e debilita l’organismo, soprattutto dei bambini. Altro fattore di grande incidenza è rappresentato sicuramente dallo stress (31%), in parte legato ai ritmi di vita, ma in parte legato a cause esterne, come una continua tensione dal punto di vista politico ed economico.

In ogni caso, la certezza è una, almeno per il 74% degli esperti intervistati: su raffreddore e influenza esistono ancora moltissimi luoghi comuni. Ancora molti, sostiene il 24%, quelli convinti che alla base dell’influenza non ci sia un virus, ma un semplice colpo di freddo, il 22% dice che c’è ancora chi pensa che il fumo non influisce. Numerosi gli errori anche sul versante dei comportamenti da tenere quando si è ammalati: molti non sanno che vanno reintegrati i liquidi che si perdono con la sudorazione (11%) e c’è ancora chi ritiene che non vadano mai aperte le finestre nella stanza dell’ammalato (9%).

Oltre a bambini e anziani arrivano “nuove categorie a rischio”. E dall’Osservatorio FederSalus il decalogo per superare indenni e combattere al meglio l’attacco dell’influenza e dei mali di stagione

La crescita di nuovi alleati dei mali di stagione, come gli stili di vita sbagliati, lo stress e lo smog fanno sì che tra i soggetti più a rischio, a fianco di anziani (48%) e bambini (41%), ci siano sempre di più adulti che fanno una vita particolarmente stressante (34%), come ad esempio i manager e i professionisti. A causa dei ritmi di vita sempre più frenetici che il lavoro ed in generale la vita nelle grandi città impone sono infatti sempre più soggetti a fenomeni di immunodepressione e quindi sempre più a rischio di virus e malattie stagionali.

E dagli esperti dell’Osservatorio FederSalus arriva un vero e proprio decalogo per uscire indenni dal periodo più rischioso dell’anno in cui gli attacchi al proprio fisico sono più numerosi e aggressivi.

Curare particolarmente l’alimentazione: autunno e inverno sono i momenti in cui il fisico è sottoposto a grandi stress e che richiede quindi una particolare cura, soprattutto per quanto riguarda vitamine e sali minerali.

Mai sottovalutare i sintomi influenzali: oltre ai disagi legati alla malattia, spesso sono indice del fatto che qualcosa nel proprio stile di vita andrebbe decisamente rivisto.

Cercare di tenere uno stile di vita il più regolare possibile: soprattutto in questo periodo dell’anno bisognerebbe limitare tutto quello che può creare stress o causare grande stanchezza. Le giuste ore di sonno e pasti corretti ad orari regolari sono la prima difesa contro i mali di stagione.

Non affidarsi a rimedi caserecci: i cosiddetti rimedi della nonna talvolta possono anche funzionare, ma nella maggior parte dei casi sono un mix tra saggezza popolare e credenze prive di ogni fondamento. Il risultato? Talvolta invece che guarire acuiscono la malattia.

Assumere integratori alimentari: affiancando alla propria alimentazione elementi quali le vitamine e tutto ciò di cui il corpo ha maggiormente bisogno per difendersi dagli attacchi al proprio sistema immunitario.

Ricordarsi sempre dell’importanza di integrare i liquidi: le buone abitudini dell’estate di bere spesso valgono anche per l’inverno.

Scegliere con cura l’abbigliamento. Sì ai vestiti “a strati”, no ai capi troppo pesanti: un’abbondante sudorazione rappresenta la porta d’ingresso per mali di stagione e colpi di freddo.

Fare attenzione agli sbalzi di temperatura. Non esagerare con il riscaldamento: da utile può diventare un vero attentato al benessere.

Non trascurare l’attività fisica: anche se un chilo di troppo può essere nascosto dagli abiti invernali, il praticare attività fisica rinforza l’organismo e aumenta le difese contro gli attacchi dei mali di stagione.

Evitare i luoghi troppo affollati: nei luoghi molto frequentati si moltiplicano le occasioni di contagio, specialmente se si è già fisicamente debilitati. Quindi, particolare attenzione a mezzi di trasporto, palestre e piscine nei periodi più a rischio.