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"Incentivi ai progetti di clownterapia"  
Ridere fa bene alla salute. Al ministero delle Pari Opportunità ci hanno creduto al punto da stanziare 
2 milioni di euro per sostenere la "clownterapia" per i bambini ricoverati in ospedale.

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atto da http://www.repubblica.it inserto Salute del 29 gennaio 2009 a firma di Laura Cappozzo

Ridere fa bene alla salute. E non è solo fede popolare. Numerosi studi hanno dimostrato che stati d'animo positivi rappresentano un vero toccasana in grado di proteggerci dalle malattie e anche di facilitare le guarigioni. Una risata grassa e spontanea favorisce l'eliminazione dell'acido lattico, mitiga il senso di affaticamento, dona quella benefica sensazione di rilassamento classica dei momenti di serena ilarità.

Al ministero delle Pari Opportunità ci hanno creduto al punto da stanziare 2 milioni di euro per sostenere la "clownterapia" per i bambini ricoverati in ospedale. Il compito del clown non è semplice perché non esistono regole di sviluppo dei principali concetti acquisiti nel corso di formazione di base e che comprendono tecniche teatrali e circensi, maturità personale, igiene e comportamento in ospedale, e tra questi: la fiducia, la comunicazione, la psicologia del rifiuto, la costruzione del "personaggio clown", la giocoleria e l'acrobatica comica, le tecniche e le gags clownesche, la micromagia. Tutto si basa dunque sull'improvvisazione, sulla sensibilità, sulla prudenza e sullo spirito di osservazione.

I clown in corsia devono ricordarsi del piacere del gioco e dello scherzo, devono incuriosire i piccoli pazienti, comprendere la loro difficoltà a superare la paura, la solitudine, il terrore della malattia e della sofferenza. Per questo il ministero finanzierà non solo i progetti riguardanti la clownterapia, ma anche i relativi corsi di formazione entro le onlus.

Balzato agli onori della cronaca grazie al film Patch Adams, interpretato da Robin Williams, la clownterapia stravolge i concetti cardine della medicina accademica e apre le porte ai clown che fanno squadra con il personale medico ed infermieristico, entrando ogni giorno in corsia per strappare un sorriso ai piccoli ricoverati. Le Onlus che desiderano accedere al fondo potranno inoltrare domanda entro la fine di gennaio (40 giorni dal 24 dic. 2008, giorno in cui l'avviso è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale).