"Londra, riparte la guerra ai Suv, 33 euro
per entrare al centro"
Tassate anche tutte le supercar e
qualsiasi auto emetta più di 225 grammi di CO2 per Km.
Il sindaco ormai chiama i fuoristrada: "trattori" o "bombe ecologiche 4x4"
di Vincenzo Borgomeo del 12 febbraio 2008
tratto dal sito www.repubblica.it
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Nuova puntata della guerra ai Suv. Una guerra che sembrava ormai finita e che
invece è riesplosa in tutta la sua violenza in Inghilterra: Ken Livingstone, il sindaco di
Londra noto per le sue posizioni estremistiche (e per questo cacciato dal partito dei Labour
nel 2000 salvo poi essere riammesso nel 2004, dopo che Blair lodò pubblicamente il suo
operato), l'uomo della tassa contro il traffico, la congestion charge, ora lancia
ufficialmente la crociata contro i Suv, che ormai lui chiama i "trattori di Chelsea". Odio
i Suv in città. La battaglia dello sguardo spregiativo tratto
da http://www.leonardorebonato.it/blog/?p=127 Non sono invadenti solo per lo spazio fisico di un parcheggio spasimato ma soprattutto per la loro antipatica opulenza meccanica. Mi fanno schifo i SUV in città ma molto di più i loro proprietari. Solitamente sfigati esibizionisti del cazzo che non mostrano vergogna per la loro stupida immagine di cretini consumisti senza morale, senza rispetto per l’intelligenza, uomini piccoli alla guida di grandi deliri. Se poi a guidare questi SUV
di merda ci sono donne è ancora peggio, maestre del cattivo gusto, di solito sono
maschere di bassa qualità prodotte in serie: bionde stinte come i loro jeans firmati, barcollanti
e patetiche su incarognati tacchi a spillo, espressione finta stampata sul sorriso
rossettato, con l’aria di avere sempre qualcosa di urgente da fare con le 4 frecce accese ma
sono solo femmine che contaminano il prossimo con la loro ansia d’apparire. Le peggiori sono
quelle che usano il SUV per portare a scuola il caro pargoletto senza preoccuparsi
dell’incolumità degli altri infanti che faticano a vedere dall’alto del loro sedile
a Quando me li ritrovo vicini
questi SUV di merda, siano essi parcheggiati che in movimento, sento dentro una irrefrenabile
voglia di sferrare un potente calcio alle loro portiere lucidate da benzinai tamil
perennemente senza mancia (’sti autisti, sboroni ma spilorci!). Se mi sfiorano vicino ad un
semaforo non riesco a trattenermi l’insulto nel gozzo e, giorno dopo giorno, il volume
della mia voce diventa sempre piùà impetuoso (senza fine, quasi all’urlo urbano). Il pensiero gandhiano al
quale mi ispiro mi impedisce comunque (e non è grande sforzo poiché i veleni sono già stati estratti)
di muovere violenza, siano pure calcioni sacrosanti. Ma non-violenza non vuol dire pacifismo e
quindi la mia arma è il disprezzo, per essere più precisi “lo
sguardo spregiativo” che lancio convinto ad ogni funesto incontro con un SUV in
città, li guardo dritto negli occhi questi dementi esasperanti, glielo faccio sentire fino in
gola il mio totale disprezzo senza (ed è la prima volta, davvero!) nessun pentimento. E’ una mia anarchica
battaglia contro gli incauti super-autisti dell’ostia, una battaglia sincera per
liberare le città (e Verona prima di tutte) da questi mostri meccanici pensati dal cattivo
gusto yankee. A nulla è servito far
circolare la statistica certa che spiega che se i soli possessori di SUV degli Stati Uniti
guidassero un’utilitaria il prezzo della benzina nel mondo costerebbe la metà della metà
di meno. A niente è valso far sapere che nel mondo c’è anche gente che ha bisogni
diversi dall’ostentazione patologica dello status di “coglione globalizzato”, ci sono,
per esempio degli esempi, pescatori che calcolano il loro lavoro sulle poche gocce di gasolio
che si devono quotidianamente comprare sacrificando i pochi centesimi che custodiscono
gelosamente nella loro cassaforti portatili di cuoio scolorito. Meno gasolio, meno autonomia
della barca, meno pesce, meno soldi. Non c’è niente da fare,
hanno il cervello ottuso e sono sempre di più coloro (i coglioni) che aprono mutui
centenari pur di guidarne uno e mostrarlo agli amici in una sosta prolungata con il calice di
prosecco in mano in Piazza Erbe (per il parcheggio non c’è problema, utilizzano il pass
invalidi fregato alla nonna morta da tempo). Nel frattempo il petrolio è
arrivato a superare i 78 dollari al barile, vicini al record di sempre. Ed è anche colpa dei
SUV e della mentalità che li ha generati! E allora lotta sia, lotta
spregiativa contro i SUV che sarà sempre più potente e dirompente, inarrestabile, per
riprendermi lo spazio in città e tornarlo a chi cammina o va in bici oppure usa un motorino,
a Lorenzo che va a scuola a piedi concentrato a schivare i mostri per strada. Uno sguardo spregiativo è
ancora meglio di un adesivo. Ne ho visto qualcuno come questo qui sotto, che, lo
dichiaro subito e non per vigliaccheria, non condivido: Non lo condivido perchè
l’azione in sé prevede un piegamento della schiena, un’inevitabile inchino per
accedere alla ruota che non farei mai per un SUV. Preferisco una lotta più
intellettuale, fosse per me lo stick fluorescente avrebbe su scritto un più semplice “Guido
un SUV e sono un coglione“. La gomma sgonfia non fa per me. Ci dobbiamo svegliare, non
possiamo più permetterci che questi mostri moderni divorino le nostre città, bisogna che
iniziamo a difenderci. E in fretta. In Germania hanno già iniziato. Proprio con le gomme !
Alcuni cittadini comprensibilmente esasperati, stanchi di inveire inutilmene contro i SUV
consumosi, inquinanti e pericolosi, hanno deciso di passare all’azione (si sa che i
tedeschi sono più “fisici” nelle loro lotte civili, hanno schiene più robuste): in
appena una settimana, nel solo distretto di Berlino, con veloci raid notturni, sono state
sgonfiate le gomme a più di 80 SUV e lasciate altrettante letterine sui scornati parabrezza
che ricordavano il disastroso impatto ambientale di questi pseudo veicoli di trasporto. E PERICOLOSI ! In Irlanda Auspico non solamente
giustissime tasse per chi inquina il mondo solo per stupida opulenza ma incoraggio lo sfregio
collettivo alla coscienza malata di questi piccoli borghesi insulsi e menefreghisti. Sogno
il divieto ai SUV in tutti i centri abitati (se li guidino in montagna o in campagna o
nel deserto), sono veicoli fuorilegge! Diventi un bando morale: in
città i SUV non devono circolare, hanno rotto i coglioni. NON SOLO INQUINANTI:
ALCUNE INFORMAZIONI SULLA PERICOLOSITA’ DEI SUV L’analisi dei dati sugli
incidenti fatali negli Stati Uniti ha rilevato che la probabilità che un pedone muoia nella
collisione con un’auto, a parità di velocità, è doppia se quest’ultima è un SUV. L’aumento della mortalità
e della gravità del danno, non è dovuto all’incremento della massa del veicolo, comunque
sproporzionato rispetto a quella di un pedone, quanto alla geometria della parte frontale di
questo tipo di vettura. Il problema è
particolarmente sentito in una popolazione che invecchia, sapendo che, per l’anziano, la
caduta con rottura del femore spesso è preludio di morte. Il cofano dei SUV è inoltre più
alto di quello delle comuni autovetture, diminuisce la visibilità frontale e mette a rischio
di morte la più vulnerabile delle fasce d’età: l’infanzia. La crescita nel numero dei
SUV è dunque un passo indietro nei programmi di protezione dei pedoni, contrastando il terzo
dei 3 punti principali: migliore separazione tra traffico veicolare e pedonale, limitazione
della velocità automobilistica e miglioramento del design dei veicoli per la riduzione dei
danni incidentali. |
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