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Dagli Usa arriva l'ennesima conferma che alimentarsi con prodotti biologici è
ben più di una scelta dettata dalla moda: rappresentano l'unica difesa contro i pesticidi.
Secondo l'Environmental Working Group, una organizzazione che si occupa di ricerca ambientale,
"all'interno della comunità scientifica è sempre più condivisa l'opinione che anche in
piccole dosi pesticidi e sostanze di sintesi possono danneggiare l'uomo, soprattutto in quelle
fasi, come lo sviluppo fetale e l'infanzia, quando l'assunzione potrebbe avere effetti di
lunga durata. Il lavaggio di frutta e verdura - ammoniscono - riduce la concentrazione dei
pesticidi ma non li elimina".
"Togliere
la buccia non è soluzione migliore, perché in questo modo vengono buttate preziose sostanze
nutritive. La migliore opzione è quella di scegliere una dieta varia, lavare la frutta e
scegliere, dove possibile, biologico".
Un'altra
ragione per sostenere la coltivazione biologica è che le aziende che la praticano sono
generalmente di piccole dimensioni e questo facilita l'adozione di sistemi di conservazione
consapevoli, con uno sforzo maggiore per limitare l'impatto sull'ambiente.
A
conferma che "biologico" significa "gusto migliore", l'Environmental
Working Group cita il famoso caso degli scimpanzé dello zoo di Copenaghen che, nel 20002, di
fronte alla possibilità di scegliere tra banane convenzionali e biologiche, hanno preferito
il frutto bio che poi hanno mangiato direttamente con la buccia. Fatto inedito dal momento che
non si azzardavano a mangiare frutta convenzionale senza averla prima sbucciata.
L'associazione
suggerisce, con grande pragmatismo, di optare, intanto, per 7 alimenti biologici. Questo per
non rivoluzionare le abitudini alimentari e, soprattutto, per evitare il collasso finanziario.
1
Latte e derivati: Latte, yogurt e
formaggi sono utili e necessari, specialmente per i bambini, ma spesso negli allevamenti
integrano la dieta degli animali con ormoni e antibiotici.
2
Patate: Sono tra le verdure con più
pesticidi. Continuano a contenere residui dopo essere state lavate e sbucciate.
3
Carne (pollame e uova): I prodotti di
origine animale possono contenere antibiotici, ormoni e anche i metalli pesanti come arsenico,
che viene usata per stimolare una crescita più rapida.
4
Ketchup: al di là dei pesticidi, è
stato dimostrato come la variante bio contenga quasi il doppio di antiossidanti.
5
Mele: Le mele sono la frutta più
imbottita di pesticidi.
6
Caffè: la coltivazione di
convenzionale si basa fortemente su l'utilizzo di pesticidi e contribuisce alla deforestazione
in tutto il mondo.
7
Frutta a guscio, granaglie e sementi:
dilagano pesticidi e fungicidi. Molte varietà sono sbiancate dopo il raccolto.
Secondo
www.moscowfood.coop, inoltre, noci e semi da coltivazione biologica hanno meno probabilità di
essere colpiti da funghi, perché è più probabile che siano stati raccolti da terreni con un
maggior equilibrio ecologico.
Environmental
Working Group suggerisce di scegliere la referenza biologica per questi prodotti che, nella
variante convenzionale, registrano altissime concentrazioni di pesticidi: Pesca, mela,
peperone, sedano, pesche noci, fragole, ciliegie, lattuga, uva, carota, pera.
Al
contrario, cipolla, avocado, mais, ananas, mango, asparagi, piselli dolci, kiwi, cavoli,
melanzane, papaya, cocomero, broccoli, pomodoro e patata dolce non contengono, generalmente,
alti tassi di agro farmaci.
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