"Forum mondiale sull'acqua. Una delusione
annunciata"
Nessun accordo sul "diritto di accesso all'acqua", solo impegni
formali e niente di concreto. Incombe,
però,
l'ombra delle multinazionali sull'insuccesso: il punto di contesa si ferma infatti sulla
definizione
"di acqua come bene", come suggerivano le compagnie.
tratto da http://it.greenplanet.net
del 22 marzo 2009
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Nessun accordo sul "diritto di accesso all'acqua", solo impegni
formali e niente di concreto. I
rappresentanti convenuti ad Istanbul per la conferenza internazionale sull'acqua appena
conclusa, non riescono a finalizzare un impegno sul "diritto all'acqua" così come a
gran voce numerose organizzazioni non governative chiedevano. Dopo una settimana di lavori si
arriva solo a rilanciare la necessità di migliorare l'accesso all'acqua e l'azione di
bonifica in tutto il mondo, l'urgenza di fare economia di risorse, in particolare nel settore
agricolo, e di contrastare l'inquinamento, sia nei corsi d'acqua che nelle falde
freatiche. Incombe,
però, l'ombra delle multinazionali sull'insuccesso: il punto di contesa si ferma infatti
sulla definizione "di acqua come bene", come suggerivano le compagnie. Delusione
cocente da parte delle delegazioni francese e spagnola e di buona parte degli Stati dell'Amerca
latina che auspicava una soluzione diversa. Il Partenariato francese per l'acqua (Pfe), che
riunisce rappresentanti dello Stato, delle comunità locali, delle imprese e delle ong, ha
"deplorato" l'assenza del "diritto all'acqua" nel documento, ha raccontato
il quotidiano Il
ministro francese per l'Ambiente, Chantal Jouanno, nel corso del suo intervento aveva
esplicitamente chiesto modifiche nel testo . "Come si può parlare di diritti dell'uomo -
ha detto venerdì - se non si parla di diritto all'accesso all'acqua? E' il diritto che
condiziona tutti gli altri". Sono
otto milioni i decessi annui attribuiti alla carenza di acqua e servizi igienico-sanitari, più
di un miliardo di persone hanno limiti di accesso all'acqua potabile, 1,1 miliardi di persone
non hanno accesso alle risorse idriche, 2,6 miliardi di persone hanno problemi
igienico-sanitari, 3.900 bambini muoiono ogni giorno a causa della mancanza di acqua,
l'inquinamento dei corsi d'acqua e delle falde del sottosuolo. Secondo il rapporto delle
Nazioni Unite, lanciato in parallelo al Forum, il rischio per Il
rovescio della medaglia è invece rappresentato da un business ben vantaggioso come quello
dell'acqua in bottiglia, un prodotto che piace molto agli Italiani. Nel |
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