L'ipotesi di un virologo australiano:
''I geni dell'influenza A/H1N1 mostrano di essersi evoluti troppo rapidamente di quanto ci si
aspetterebbe trattandosi di un virus che viene dai maiali''. Tra le possibili cause quello
dell'errore umano. Al lavoro gli esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità. Confermato un secondo caso in Cina
Roma, 13 mag. - (Adnkronos Salute/Ign) - Potrebbe essere
stato creato in laboratorio, magari per errore, il virus responsabile dell'influenza A/H1N1.
Lo sostiene uno scienziato australiano, il virologo in pensione Adrian Gibbs. Sulla sua
teoria, non ancora pubblicata sulle riviste scientifiche, ma riportata dai principali siti
della stampa internazionale, stanno indagando l'Organizzazione mondiale della sanità e alcuni
esperti internazionali in materia di influenza.
Secondo Gibbs, che studia l'evoluzione dei virus, il microrganismo non sarebbe un prodotto
della natura. I geni del nuovo H1N1, sostiene, mostrano
di essersi evoluti troppo rapidamente di quanto ci si aspetterebbe trattandosi di un virus
'cresciuto' nei maiali. Potrebbe aver trascorso del tempo in un ospite intermedio,
prima di passare all'uomo, come volatili o mammiferi marini, ma potrebbe anche essere stato
coltivato in uova di laboratorio - è la tesi dello scienziato australiano - e questo
spiegherebbe l'insolita rapidità della sua evoluzione. Per sopravvivere in questo ambiente
nuovo, spiega, il virus deve adattarsi rapidamente, cosa che invece non farebbe a tale velocità
crescendo in un 'ospite' che già ben conosce. Il risultato sono le mutazioni genetiche
identificate dagli scienziati nel nuovo H1N1. Le uova sono usate nei laboratori e nei siti di
produzione di vaccini, per far crescere i virus influenzali.
Gibbs, che ha presentato le sue conclusioni a una rivista scientifica per la pubblicazione, ha
informato della sua teoria l'Oms nel week end appena trascorso. "Non c'era alcun segnale
- ha affermato il virologo, secondo quanto si legge sul 'Canadian Press' - che le autorità
stessero seriamente prendendo in considerazione la possibilità che il virus fosse un prodotto
di laboratorio. Mi è sembrata una buona idea venire allo scoperto e dire 'i dati mi fanno
pensare questo. Sarebbe ora di indagare'". L'Oms ha chiamato a
raccolta i ricercatori dei principali laboratori di virologia per verificare se quest'ipotesi
ha fondamento. Gli esperti stanno ancora lavorando, ma le prime analisi non
supporterebbero la teoria di un'origine del virus in laboratorio.
Intanto le autorità cinesi hanno confermato oggi un secondo caso di
influenza da virus H1N1. A denunciarne i sintomi è stato un ragazzo di 19 anni
rientrato dal Canada. Il test effettuato sul paziente ricoverato in isolamento in un reparto
dell'ospedale di Jinan, nella provincia di Shandong, ha confermato il contagio. Migliorano
intanto le condizioni di salute del primo paziente che si è ammalato dopo il suo rientro
dagli Stati Uniti.
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