Medicina allopatica Home Page

"Farmaci pericolosi"
Farmaci per dimagrire che causano depressione, calmanti che provocano allucinazioni, bambini trattati con 
antidepressivi per adulti, miscele esplosive: un’inchiesta shock, dati alla mano, di prossima uscita in Francia.

 tratto da http://www.inviatospeciale.com del 5 giugno 2009

In Francia un libro denuncia una serie di medicinali molto dannosi per chi li assume.

Farmaci per dimagrire che causano depressione, calmanti che provocano allucinazioni, bambini trattati con antidepressivi per adulti, miscele esplosive: un’inchiesta shock, dati alla mano, di prossima uscita in Francia, denuncia gli effetti collaterali gravissimi di alcune medicine, anche comunissime.

Il libro si chiama “Quelle medicine che ci fanno ammalare”, ed è stato scritto dal dottor Sauveur Boukris. Ieri il settimanale L’Express ne ha pubblicato in anticipo alcuni passaggi.

In Francia tra gli 8mila ed i 13mila decessi sono dovuti ai farmaci e sempre i farmaci sono all’origine di 130mila ricoveri in ospedale all’anno, soprattutto tra le persone di più di 65 anni.

Fra i 30 e i 40mila bambini e adolescenti vengono trattati ogni anno con antidepressivi strettamente riservati agli adulti. Alcuni farmaci per curare malattie lievi possono avere effetti gravissimi: come i trattamenti per l’acne a base di isotretinoina che possono provocare disturbi psichici o quelli per banali mal di gola, venduti anche senza ricetta, che possono provocare disturbi cardiovascolari e neurologici importanti.

Ma la denuncia del dottor Boukris colpisce anche le istituzioni francesi e europee “poco trasparenti” in materia e tutta la “florida industria farmaceutica” che “privilegia i profitti immediati” e che in Francia investe il 12-13 per cento di fatturato annuo in pubblicità (3 miliardi di euro).

Boukris ha ricordato anche un’inchiesta della rivista ‘Prescrire’ che si chiedeva senza mezzi termini: “l’Agenzia francese di sicurezza sanitaria è prima di tutto al servizio del paziente o delle marche farmaceutiche?”.

A quando un’analoga ricerca in Italia?