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Il dott. è Antonio Fraga
Castro è il Direttore del Laboratorio LABIOFAM , un centro di ricerca farmaceutica il cui
Quartier Generale è fuori della città di l’Avana a Cuba, ma che conta numerose sedi e
consociate in tutto il mondo, soprattutto in Paesi in via di sviluppo. [...]
D. Cosa ne pensa di tutti
questi italiani?
R. Ho visto personalmente il servizio televisivo de “Le Iene” e non mi è piaciuto
in particolare il fatto che abbiano introdotto nel Centro le videocamere a nostra insaputa.
Potevano chiedere un incontro come ha fatto lei ed avremmo fatto informazione, ma ora che
hanno dato notizie approssimative ed inesatte qui non possiamo più fare il nostro lavoro.
D. Non pensa che sia
stato utile far sapere anche all’Italia dell’esistenza di questo nuovo farmaco?
R. Certo, ma non così! L’attività che ci impegna consiste nel dare a qualunque malato di
cancro, e gratuitamente, il risultato di anni di ricerca che si concretizza nel nostro
farmaco. Questo perché Cuba crede nella universalità del servizio sanitario, che deve essere
accessibile a chiunque a prescindere da nazionalità o facoltà economica. Ha presente cosa
succederebbe se un farmaco simile fosse prodotto negli USA? Sarebbe venduto ad un prezzo
altissimo e solamente pochi fortunati potrebbero permettersi di seguirne la terapia. Detto
questo però devo anche considerare che dai servizi televisivi trasmessi emerge faciloneria,
descrizioni approssimative, il tutto ha determinato la confusione che abbiamo ogni giorno
davanti ai nostri cancelli. Tanto è vero che i medici del team di sviluppo devono lavorare a
pieno regime per accogliere i richiedenti stranieri e consegnare a ciascuno di loro abbastanza
farmaco per una terapia di almeno quattro mesi.
D. Allora questo potrebbe
essere il momento giusto per spiegare chiaramente come ottenere Escozul, non trova?
R. Ecco, vede? Anche lei è indotto all’errore. Il nostro farmaco si chiama VIDATOX, ed è
coperto da un brevetto mondiale sia come nome che per la formula necessaria a produrlo.
L’altro a cui lei si riferisce è un prodotto che “vendono” a Matanzas, che non ha
niente a che fare con i nostri studi. Avevamo una procedura che ci consentiva di ricevere i
pazienti od i loro rappresentanti su appuntamento, previa richiesta alla nostra Dott.ssa Cruz,
ma ora non possiamo permetterci di seguire oltre questa strada, anche perché i pazienti
italiani prendono un aereo e si presentano qua fuori, senza appuntamento e senza un’idea
chiara di cosa debbano fare per ottenere il farmaco. Dal vostro servizio televisivo sembra che
basti mettersi uno zainetto termico in spalla e presentarsi qui, e dopo pochi minuti chiunque
può tornarsene a casa con il preparato.
D. Posso sapere da lei, in maniera ufficiale, quali sono le proprietà di questo farmaco?
R. Vidatox è benefico, secondo i nostri studi, come antipiretico, antinfiammatorio, come
regolatore del sistema immunitario e come farmaco che combatte il cancro. Per questo ultimo
aspetto lo staff medico durante la consegna di Vidatox dichiara che è un farmaco che migliora
la qualità di vita dei pazienti oncologici, senza dire specificatamente che è un
anti-cancro. Comunque vi sono tantissimi casi documentati di malati con tumore ad uno stadio
avanzato che hanno rimesso il loro male e sono praticamente guariti. Questo non deve dare
false speranze e soprattutto non deve indurre a sottovalutare le terapie ortodosse praticate
dagli oncologi, ad ogni modo abbiamo anche prodotto un filmato lungo decine di ore e
condensato in pochi secondi, nel quale un vetrino con cellule di carcinoma della mammella
viene irrorato di farmaco. In questo filmato si può vedere la regressione di tali cellule
fino alla loro scomparsa.
D. Attualmente in quali
formati farmacologici erogate Vidatox?
R. Al momento consegniamo la versione in gocce e la versione “diluito”. Vidatox gocce è
un composto in alcol facilmente trasportabile e si somministra normalmente con cinque gocce
sublinguali trenta minuti prima dei pasti e prima di coricare il paziente per la notte.
Vidatox Diluito è una soluzione concentrata di 40 ml, occorre estrarre 20ml dal flacone ed
aggiungerli a 980ml di acqua potabile contenuta in una bottiglia da un litro. La preparazione
ottenuta viene somministrata in quantità di 10ml di preparato 30 minuti prima dei pasti e
prima di dormire. Tra la versione in gocce e la preparazione diluita non vi è assolutamente
alcuna differenza, i nostri studi hanno dimostrato lo stesso grado di miglioramenti in
entrambi i modi di assunzione. Caso mai la versione da diluire richiede qualche cautela in più
per essere trasportata, viene consegnata ad una temperatura tra i 2 e gli 8 gradi Celsius e
non deve subire sbalzi di temperatura repentini. Se sottoposta ad un lungo viaggio deve salire
di temperatura molto gradualmente ed una volta a destinazione deve essere riposta in un
frigorifero. Vidatox “diluito” deve essere conservato in frigorifero a differenza delle
gocce, sia la bottiglia da somministrare che il flacone con la quantità rimanente per
preparare un secondo litro di preparato. Sia la confezione in gocce che ilfarmaco concentrato
devono assolutamente stare lontani da sorgenti di onde elettromagnetiche.
D. Ci sono eventuali
patologie per le quali Vidatox non è consigliato?
R. Generalmente no, comunque al momento non abbiamo sufficienti dati per raccomandarlo a
pazienti con complicanze legate ad artriti ed a patologie autoimmuni. In questi casi lasciamo
al paziente la facoltà di decidere se assumere il farmaco o meno, ovviamente se dovessero
presentarsi problemi di qualsiasi tipo si consiglia l’interruzione del trattamento.
D. Ci sono problemi di
intolleranza, ipersensibilità o limitazioni legate alle condizioni del paziente che ne
impediscono l’assunzione?
R. No. In caso di ipersensibilità od intolleranza generica al veleno di insetti, così come
la comparsa di nausea o dissenteria, magari legate al trattamento con chemioterapici
tradizionali, si consiglia di diluire le gocce in poca acqua potabile, e nei casi estremi di
ridurre il dosaggio temporaneamente per poi riprendere la quantità indicata di cinque gocce o
10ml quattro volte al giorno. Nel caso di pazienti alimentati per endovena non ci sono
particolari controindicazioni ad assumere le gocce sublinguali.
D. Come mai erogate il
Vidatox in maniera totalmente gratuita? E’ forse per una sorta di propaganda a fini politici
oppure ci dobbiamo aspettare che in futuro sarà richiesto un prezzo di acquisto? Almeno per
coprire i costi di produzione…
R. Come le ho già detto la nostra missione è di assistere i malati di cancro in tutto il
mondo, ed anche per questo non rifiutiamo il farmaco a nessuna delle persone che si accalcano
in questo momento fuori dai nostri cancelli. Non è propaganda, il popolo di Cuba crede
nell’universalità dell’assistenza sanitaria, che deve essere gratuita ed accessibile a
tutti. Inoltre, se dovessimo esigere anche un modico prezzo per l’acquisto di questo farmaco
potremmo indurre a pensare che noi speculiamo sulle malattie altrui. Noi siamo un Paese del
Terzo Mondo, abbiamo difficoltà di ogni tipo ad esempio in campo economico, per
approvvigionarci di materie prime, beni di consumo e tecnologia, comunque con i nostri valori
etici e morali non scendiamo a compromessi. Caso mai, se i beneficiari delle nostre cure si
sentissero in debito possono fare donazioni che aiutino il Popolo cubano, possono aiutare con
poco i nostri bambini o gli studenti, possono portare donazioni o farmaci ai nostri ospedali,
qualsiasi atto umanitario andrebbe bene purché non siano donazioni dirette al nostro Centro,
questo per evitare fraintendimenti.
D. Quanti pazienti sono
entrati ad oggi nel vostro protocollo di cura?
R. Fino alla chiusura del nostro Convegno Mondiale erano ottomila, suddivisi per patologia al
fine di studiare i benefici ottenuti dall’assunzione del farmaco, ma ora con l’aggiunta di
una media di duecento italiani al giorno posso dire che saranno diecimila a breve. Ad ogni
modo con la nuova procedura di inviti che abbiamo definito insieme a lei dovremmo avere una
crescita meno repentina.
D. Ha accennato allo
studio dei benefici che questo farmaco produce per le differenti patologie oncologiche, avete
pubblicato eventuali risultati su qualche rivista medica o scientifica di interesse
internazionale?
R. Fino ad ora abbiamo comunicato l’esito dei nostri studi unicamente attraverso il Convegno
Mondiale che viene indetto ogni anno da Labiofam, tuttavia a breve pubblicheremo i nostri dati
anche sulle più autorevoli riviste medico-scientifiche mondiali.
D. A quale stadio della
ricerca siete arrivati per lo sviluppo di Vidatox?
R. Il principio attivo è estratto dal veleno dello scorpione. Dei 9 peptidi presenti nella
tossina, sono 5 quelli in cui abbiamo riscontrato attività farmacologica. Di questi cinque
sinora siamo riusciti a sintetizzarne tre .Con la sintesi delle cinque peptine a
catena molecolare corta (ndr: importante ai fini dell’assorbimento), potremo
ottenere il Vitadox da un processo di sintesi (importante per lavorare e purificare il
principio attivo contenuto nell’estratto naturale) ed evitare pertanto di estrarre il veleno
dagli scorpioni. (ndr: adattamenti alla traduzione originale thisiscuba.net)
D. Ci sono altri
eventuali farmaci allo studio?
R. Si. Stiamo studiando le interazioni della Mangoferina, un principio attivo estratto dalla
corteccia del mango, con il Vidatox. Possiamo affermare che il preparato Vimang messo in
commercio dalla nostra farmacia al costo di 4 CUP al litro (Circa 0,22 EUR) ed inizialmente
pensato come integratore alimentare possa avere l’effetto di intensificare le proprietà di
Vidatox nei pazienti oncologici. In ogni caso ne consigliamo l’uso combinato perché anche
se in maniera empirica abbiamo constatato che i pazienti trattati in questo modo hanno reagito
meglio nel contrastare il cancro.
D. Di quanto consta la
produzione di farmaco attuale, e quali sono i progetti di produzione per il futuro?
R. Attualmente con l’estrazione del veleno dagli scorpioni possiamo disporre di un volume di
circa 1800 flaconcini di farmaco per settimana. Tenga presente che ogni scorpione che rilascia
una goccia di veleno mediante una sollecitazione elettrica deve poi stare in condizione di
riposo per ventuno giorni. Le molecole di veleno utili per il farmaco vengono diluite in un
rapporto di 1:30.000. In un prossimo futuro comunque, non appena cominceremo la produzione di
sintesi potremo aumentare di molto i volumi di Vidatox. Parallelamente stiamo valutando la
possibilità di concedere in licenza la produzione localizzata del nostro farmaco, sto
pensando come progetto pilota all’Italia purché ci sia un laboratorio che non appartenga ad
una delle multinazionali del farmaco. Ovviamente consentiremo a questa realtà produttiva di
guadagnare dalla vendita su licenza del nostro farmaco, ma assolutamente non consentiremo che
questo partner si arricchisca a dismisura. Il prezzo non deve esplodere, non dovrà superare
un limite rigidamente imposto e da concordare tenuti in considerazione i costi di produzione,
costi accessori e margine di contribuzione, ma di questo parleremo in maniera specifica quando
sarà identificato un possibile partner.
D. Sembra che in Italia,
dopo questo boom di richieste, comincino già a circolare proposte di vendita di Vidatox a
500-1.000 EUR a flaconcino. Ha qualche commento in proposito?
R. Se si tratta di imitazioni del nostro farmaco i pazienti ed i loro familiari devono stare
molto attenti perché solo a Cuba si trova lo scorpione Rhopalurus Junceus, quindi il farmaco
venduto non darà i risultai attesi e potrebbe anzi essere dannoso. Se invece si tratta di
speculazione legata all’acquisizione gratuita del nostro farmaco venduto poi alle cifre che
mi ha detto allora dovrò porre assolutamente un freno a questo fenomeno ripugnante, limiterò
il numero di pazienti trattati ed aumenterò i tempi di consegna. In entrambi i casi
suggerisco vivamente al popolo italiano di evitare questo fenomeno isolando questi malfattori,
esclusivamente nel loro interesse.
autore e realizzatore
intervista: Alessandro Golini
link correlati:
http://thisiscuba.net/tutta-la-verita-sull%E2%80%99antitumorale-escozul/
http://thisiscuba.net/da-cuba-escozul-un-nuovo-preparato-per-il-cancro/
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