"Da Cuba: Escozul, un nuovo preparato per
il cancro"
Arriva
da Cuba e si fa strada grazie a internet un nuovo preparato che vanta effetti curativi
anti-cancro.
Nuovo, datato? Vecchio ma nuovo nell’entusiasmo di un passaparola che non conosce
rallentamenti.
tratto da http://thisiscuba.net
del 15 aprile 2010
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Arriva
da Cuba e si fa strada grazie a internet un nuovo preparato che vanta effetti curativi
anti-cancro. Nuovo, datato? Vecchio ma nuovo nell’entusiasmo di un passaparola che non
conosce rallentamenti. Siamo forse di fronte a un nuovo caso Di Bella? Il farmaco è un
estratto di veleno dello scorpione blu, si chiama Escozul ed è prodotto dalla Labiofam,
un’azienda con sede a L’Avana. L’azienda produttrice sostiene di avere iniziato la fase
3 di valutazione clinica, ha un registro di tutti i pazienti trattati finora, parecchie
migliaia, ma non ha pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali. La maggior parte dei
pazienti trattati sono americani, con tumori ai polmoni, seno, colon o cervello. Sarebbero 25
mila i pazienti che hanno dimostrato un miglioramento – riporta i dati il settimanale Salute
del Corriere della Sera – in termine di remissione del tumore, aumento della sopravvivenza,
diminuzione del dolore e remissione del tumore. Staremo
a vedere, sperando non sia l’ennesima speculazione che si gioca sulla speranza di persone
malate e facilmente soggette a rincorrere ciò che promette effetti positivi sullo stato di
salute, anche se talora non supportato da dati scientifici concreti e statisticamente
significativi. Ricordo
però, che prodotti in fase 3 di sperimentazione, che quindi non hanno ancora percorso
completamente l’iter che ogni farmaco deve obbligatoriamente percorrere per essere
approvato, non possono essere oggetti di lucro. Non possono essere venduti. Chiaro? Possono
essere testati su volontari consenzienti, è vero, ma gratuitamente. Ricordo anche che una
molecola ancora nuova, perdipiù in fase di studio, amplifica potenzialmente i pericoli ed i
rischi legati al manifestarsi di possibili effetti di tossicità. Al
momento sono 50000 i cubani che sono stati trattati con Escozul, laddove sono comunque
disponibili le tradizionali misure di lotta terapeutica quali radiazioni, chirurgia,
chemioterapia, terapie farmacologiche convenzionali già sperimentate ed approvate. Diverse
sono le versioni. Chi supporta e sostiene con fermezza il prodotto, chi mostra certezze, che
è orientato verso l’ennesima speculazione. Io
dico solo che un metodo di valutazione deve basarsi su numeri e statistiche oggettivi e
provati. Ed è un obbligo morale sostenere le proprie posizioni su questi elementi. Anche le
parole del giornalista cubano Mar Marin, nell’espriemere la propria opinione su Escozul,
sono di difficile interpretazione quando sostiene che il Dr. Bordier ha curato il 40% delle
persone dopo della chemio e dopo essere ricorso ad interventi chirurgici. Non si capisce se
intende dire che fallite queste ultime misure citate, con il solo Escozul il 40% avrebbe
ottenuto risultati positivi o se l’Escozul fosse stato usato come complemento a tali cure
convenzionali.
Fonti:
1) http://www.escozul.info/ 12
novembre 2010 NON
ALIMENTATE I CORRIERI CHE SPECULANO SULLA SALUTE, I VENDITORI DI FRODI. NON ABBIATE PAURA A
SEGNALARE QUESTA GENTAGLIA CHE NON CONOSCE MERITO O CAPACITA’ Quando pubblicammo il primo articolo su Escozul, il prodotto era praticamente sconosciuto in
Italia. Poi il programma televisivo le Iene, dedicò uno speciale al medicamento ed alle sue
presunte proprietà terapeutiche, dando il via ad una rincorsa in rete per ottenere ulteriori
rapide ed esaustive informazioni. autore: Dott. Luca Sterza Innazitutto…
Escozul o Vidatox? Esistono entrambi. Quello distribuito da Labiofam è Vidatox. In Italia è
consuetudine associarlo erroneamente all’ Escozul, che invece fa riferimento ad un
prodotto differente (almeno per quanto concerne gli standard qualitativi) della provincia di
Matanzas.
Escozul
è la soluzione che sconfigge il cancro? No, nel modo più assoluto. La proliferazione cellulare tipica della malattia, si manifesta
in svariate modalità, sedi e con effetti e decorsi differenti. Non esiste e non esisterà mai
una molecola con un’ attività farmacologica in grado di distruggere tutte le forme di
cancro. Il progresso e lo sviluppo di svariate terapie saranno specifiche per ognuna di queste
forme ed adattate a seconda del paziente, attraverso una attenta valutazione medica. Nessuna procedura scientifica attendibile comprova attualmente l’efficacia antitumorale di
Vidatox Cos’è
Vidatox quindi? E’ un preparato di origine naturale che viene poi dispensato sotto forma
di soluzione diluita o da diluire (secondo le modalità indicate dall’oncologo, una volta
valutate le condizioni del paziente). Il preparato viene distribuito per le sue proprietà
terapeutiche. Il suo potere antinfiammatorio, analgesico e antitumorale (presunto) è
utilizzato per migliorare la qualità della vita del paziente oncologico. Come
viene prodotto? Vidatox è un preparato naturale che viene ottenuto per lavorazione dell’estratto in
soluzione acquosa della tossina del Rophalurus junceus. In
pratica è un veleno? No, non ha nessuna tossicità dimostrata anche se è proprio dalla tossina che viene
ricavato. Il veleno della scorpione Rophalurus
junceus, da cui si estrae l’Escozul, ha una DL50 (dose letale per
il 50% della popolazione di cavie a cui viene somministrata in una sola volta) di 8 mg/kg,
poco pericolosa rispetto alle altre specie. Come
si estrae la tossina? Gli scorpioni catturati ed alimentati opportunamente rilasciano una piccola dose di veleno
dietro stimolazione elettrica. Dopo una serie di estrazioni, vengono nuovamente rilasciati nel
loro habitat naturale. Come
viene somministrato? Generalmente la via di somministrazione è orale, sebbene possano essere utilizzate altre
modalità per ottimizzare l’effetto dell’assorbimento del principio attivo. Tale
assorbimento potrà anche vedere associata l’esigenza di modificare sensibilmente il proprio
regime alimentare. La diluizione terapeutica il più delle volte risulta pari a 0,003 mg/l La posologia del preparato alcolico in gocce alla quale ci si attende più frequentemente è
la seguente: 5 gocce 30 minuti prima della colazione e 5 gocce 30 minuti prima della cena. Modalità della somministrazione: sublinguale Come
deve essere conservato? Il range di temperatura tra i 2 e gli Ora che Escozul si trova anche nella forma alcolica viene meno la necessità di mantenere
refrigerato il prodotto. La frazione alcolica infatti permette al medicamento una corretta
conservazione anche a temperatura ambiente, attraverso una inibizione della proliferazione
batterica. E
se il farmaco è scaduto? Sebbene si tratti di una soluzione alcolica, in termini si può asserire
che l’assicurazione di qualità non garantisce che il farmaco mantenga le proprietà
terapeutiche anche dopo la data di scadenza indicata. Pertanto sarà opportuno non assumere,
come per ogni farmaco, la confezione scaduta. E’
una novità? No. E’ utilizzato a Cuba da lungo tempo. Era stato casualmente notato che chi era stato
morso da Rophalurus junceus,
o Scorpione azzurro (che in realtà è arancione), riscontrava dei benefici di rilievo in
termini di dolori o stati infiammatori. Da qui un biologo di Guantanamo, il Dott. Misael
Bordier, ha scoperto le proprietà terapeutiche del veleno. Da
chi viene prodotto? Vidatox è preparato da Labiofam, una azienda statale cubana. E’ in tale sede che avviene
la distribuzione del farmaco. LABIOFAM è la struttura autorizzata a produrlo dal Ministero
della salute Pubblica di Cuba, dal Ministero della Scienza Tecnologia e dell’ambiente, dal
Centro statale di controllo farmaceutico e dalla OCPI. Posso avere ulteriori informazioni su Labiofam? Dove ha sede e dove avviene la
distribuzione? LABIOFAM E’ SITA IN: Avenida Independencia
km. 16 1/2 Boyeros, Santiago de las Vegas Havana, Cuba Telefono: +53 683 3188/683 2151. segnalazioni degli utenti invitano ad utilizzare i seguenti: +53 7 6802514 – 6802512. Gli
orari: 9,00 – 12,00 / 14,00 – 18,30 Dra. Niudys Cruz Zamora Especialista Grupo Médico LABIOFAM 684-9661 labiofam@ceniai.inf.cu Orario per le chiamate: dalle 10 am alle 2 pm. Labiofam è a breve distanza dall’aeroporto Internazionale de La distribuzione ora avviene presso questo indirizzo: Calle 100 y Ojo de Agua,Municipio Arrojo Naranjo. orari: dalle ore 8,00 – 12,00 (lunedì a giovedì) per ricevere il biglietto che vi sarà
assegnato. I cancelli aprono prima delle ore 8,00. Dove
posso pernottare? Si può optare per l’albergo, o per una casa particular Nel secondo caso possiamo indicarvene alcune cliccando qui: http://thisiscuba.net/progetto-vacanze-cuba/casas-particulares/ Come
posso sapere se la mia cartella clinica prevede l’utilizzo del farmaco per evitare un
viaggio a vuota a Cuba? in pratica: desistete per appuntamenti telefonici. Non è in alcun modo evitabile l’attesa
in coda davanti alla sede. Non inviate cartelle cliniche o altra documentazione per e-mail. Non sarà considerata. Ma
Labiofam non può spedirmi il biofarmaco? Labiofam non effettua spedizioni Lo posso reperire anche altrove? Purtroppo si. Molti sono i produttori artigianali – come segnala il
governo cubano – del medicinale, ma non assicurano alcun standard qualitativo pertanto
l’utilizzo può risultare estremamente dannoso per l’uomo. Solo Labiofam
assicura degli standard qualitativi elevati e la qualità standardizzata del prodotto. Lo
scorpione azzurro è una specie endemica di Cuba, uno dei paesi di maggior interesse mondiale
per biodiversità. Lo scorpione si riproduce nella provincia orientale di Guantanamo e in
quella occidentale di Matanzàs. Il
farmaco è sotto brevetto? Si. Però, quando si parla di un semplice estratto di una tossina naturale, non è possibile
parlare di brevetto. Questo può invece essere registrato se si riesce ad identificare,
isolare, purificare e sintetizzare il prodotto, cioè viene lavorato e trasformato in uno
stato che non è presente in natura. Il miscuglio proteico non è ancora stato completamente
determinato e le ricerche in campo biotecnologico di Cuba e non, non sono ancora arrivati al
raggiungimento dell’obiettivo. L’intento è quello di riuscire ad estrarre tutte e 5 le
peptine (tra le nove presenti nel veleno) caratterizzate da attività farmacologica e
sintetizzarle a corta catena, seconda gli standard che ne permettono un assorbimento efficace. Di seguito un estratto della risposta in merito al brevetto del Direttore di Labiofam, il
Dott. Josè Castro (ndr:
intervista di Alessandro Golini): Il nostro farmaco si chiama VIDATOX, ed è coperto da un brevetto mondiale sia come nome che
per la formula necessaria a produrlo Quanto
costa? Il preparato, Vidatox, è gratuito. Presenta
tossicità? Gli studi tossicologici effettuati non hanno mostrato reazioni avverse (AdR) associate. Non
ha mostrato interferenza con altri trattamenti oncologici, bensì un miglioramento delle
qualità della vita, attraverso i suoi effetti terapeutici.Gli studi sono stati fatti su oltre
70 mila pazienti, come comunicato dalla rivista cubana Granma nel 2003. Cosa
ne pensa l’Associazione Italiana di Oncologia Medica? L’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) attraverso i Dottori
Carmelo Iacono e Marco Venturini, ha fatto sapere:
“…Andando
sul sito di chi produce il farmaco è impossibile capire che cosa si intenda con estratto, di
cosa sia esso composto, e quali siano i dosaggi utilizzati. Come era logico attendersi non
esistono studi pubblicati con l’uso di questa sostanza né sull’animale, né sull’uomo.
Quindi non si sa che cosa contenga, se sia tossico e neppure se abbia una minima attività
antitumorale. “Non è dato da sapere se la sostanza contenuta nell’escozul – continuano
i medici- sia questa tossina, e comunque non vi è nessuna documentata attività antitumorale.
Per portare farmaci in commercio sono necessari passaggi chiari e definiti che sono di
garanzia per chi i farmaci dovrà poi utilizzare. Questi passaggi richiedono studi in vitro e
sull’animale prima del passaggio nell’uomo. Sono poi necessari centinaia di pazienti per
poter avere dei risultati tali da permetterne un uso allargato. Sul sito dell’ Escozul viene
scritto che sono state trattate oltre 60.000 persone, se solo una minoranza di queste fosse
stata trattata con una metodologia corretta, oggi non saremo a discutere di questa ennesima
falsa speranza.“ Qual
è il percorso di studi effettuati? Studio del veleno dello scorpione attività antiproliferativa attività antitumorale -Valutazione farmacotossicologica della tossina del Rophalurus junceus Studi tossicologici Studi farmacologici Attività antiinfiammatoria Attività analgesica - Valutazione clinica Labiofam
propone altre soluzioni terapeutiche? Labiofam vende presso la propria farmacia, una serie di “integratori dietetici”,
antiossidanti. Come gli antiossidanti ed integratori che troviamo presso le nostre farmacie
essi non sono farmaci bensì parafarmaci. I loro effetti benefici, in termini di efficacia,
non sono confermati da tutta la comunità scientifica. Tra i prodotti Labiofam, i medici della stessa azienda consigliano di assumere il
Vimang, un antiossidante che creerebbe un certo effetto sinergico positivo se assunto insieme
al Vidatox. Lo stesso direttore di Labiofam ha però ribadito che in tal senso non sono stati
condotti studi d’alcuna rilevanza scientifica. Il Vimang è una soluzione il cui principio
attivo è la mangoferrina
(estratto dalla corteccia del mango). Come
mai tutto questo interesse per Vidatox – Escozul? Dal 2004 attraverso i vari forum in rete iniziano a circolare in rete le proprietà di
questo medicinale naturale. Vengono anche realizzati alcuni articoli per riviste importanti
che raccolgono i dati accumulati, tra cui anche i benefici in termini antinfiammatori e
analgesici. E
le vendite che trovo in internet allora? In qualsiasi forma si presenti la vendita di Vidatox, il risultato non cambia: si tratta di
una truffa. Ma
Escozul può definirsi un farmaco? Gli studi effettuati su Vidatox – Escozul, se confrontati con l’iter che Per rendere l’idea solo una molecola ogni 10000 d’iniziale interesse farmacologico
riesce a diventare farmaco. Tutte le altre vengono scartate in qualche fase di queste tappe
obbligate, per un percorso di circa 12-15 anni. In tali fasi si verifica dapprima la dose
letale, poi terapeutica su almeno due specie animali, poi si passa ad un attento monitoraggio
su volontari sani, stabilendo solo alla fine la reale efficacia. Poiché alcune reazioni avverse da farmaco, si manifestano anche a distanza di molti anni
dalla somministrazione, si capisce la difficoltà in questi casi di collegare la reazione
avversa (che può essere da lieve a mortale), all’utilizzo anni prima del farmaco stesso.
Ecco perché non solo è importante l’efficacia del farmaco, ma anche e soprattutto la
sicurezza. Non è poi detto che un farmaco innocuo al roditore sia tale anche per l’uomo. Questo
perché il metabolismo differisce tra i due organismi. Ecco perché si testa almeno su due
specie animali con metabolismo tra loro differente. Il fine ultimo è sempre quello di
preservare la vita umana e limitarne la sofferenza o drammi, come fu per la talidomide,
farmaco che provocò la malformazione gravissima degli arti (amelia e focomelia) nei neonati
delle madri che assumevano il farmaco. Pertanto Vidatox non può considerarsi un vero e proprio farmaco e soprattutto non può
essere registrato come tale nei paesi soggetti alla documentazione regolatoria di FDA ed EMEA
o altre aziende regolatorie internazionali. Oltre agli studi ed al relativo dossier in linea
con quanto richiesto per ottenere l’AIC (autorizzazione immissione in commercio), la
produzione deve sottostare a precise regole GxP, che assicurano la qualità produttiva al fine
di rendere minima la possibilità di difetti di fabbricazione. Qual
è l’opinione degli scienziati della comunità internazionale su tale prodotto? Il farmaco non pare essere responsabile di effetti collaterali. Per questo motivo molti
oncologi non vietano di associarlo alla terapia tradizionale, che va comunque proseguita,
sempre secondo le indicazioni Quindi, per procurarmelo devo andare a Cuba? Si, presso la sede Labiofam. E’
necessario un visto particolare? No, è sufficiente il visto turistico (e l’assicurazione sanitaria, che è obbligatoria
dal 1 Maggio 2010, per coloro che si recano a Cuba: CLICCA
QUI per maggiori informazioni) Cosa
devo portare con me per il rilascio? Per il rilascio, è necessaria la cartella clinica del paziente, che
pertanto dovrà portare tutta la documentazione medica e tutti i vari esami effettuati atti a
determinare lo stato attuale. Se il paziente presenta condizioni cliniche incompatibili con il
viaggio, il farmaco potrà essere consegnato ai familiari stretti. In un primo momento il
farmaco veniva consegnato anche ad amici o conoscenti che presentavano cartelle cliniche di un
paziente o più, ma questa “abitudine” non è comunque mai stata tra le linee guida che
regolano la consegna. Dopo le numerose truffe, poi segnalate alla stessa Labiofam sarà, lo
ripetiamo, consegnato SOLO AI PARENTI, che porteranno con sé: - Passaporto
originale - Cartella clinica
tradotta in spagnolo (allegata all’originale), accompagnatoria della cartella clinica e
storia clinica del paziente certificata dal proprio specialista su carta intestata (per carta
intestata s’intende qualsiasi foglio bianco assuma valore legale, ovvero presenti data,
firma del medico e timbro dello stesso o annotazione in penna del proprio numero di iscrizione
all’Ordine dei Medici a cui appartiene) - Copia fronte – retro del documento identificativo
del paziente e del delegato - Delega, in lingua spagnola del delegato. La delega è
preferibili che riporti con chiarezza i seguenti riferimenti: generalità del malato,
generalità del delegato; legame di parentela e ovviamente la firma del paziente stesso. Si porta, lo ribadiamo, una sola cartella, quindi non sarà più
consegnato alcun medicamento ai corrieri che ne approfittano per farsi qualche giorno di
vacanza spesata. La
traduzione deve essere certificata ed asseverata? Non occorre una traduzione perfetta o certificata da qualche scuola di lingue. Non occorre
neppure l’asseverazione da parte del tribunale giudiziario (ufficio asseverazioni). La traduzione deve essere sufficientemente buona da non lasciare spazio a dubbi o errori di
interpretazione e deve almeno riguardare tutte le sezioni della cartella più importanti ed
aggiornate. Il
quantitativo di medicamento che mi rilasceranno quanti mesi di “terapia” andrà a
ricoprire? Generalmente danno due flaconcini. Ogni flaconcini dura circa due mesi. Solo in alcuni casi, dietro attenta valutazione e per esigenze
particolari, forniscono un quantitativo superiore. Come
posso giustificare in uscita il possesso di Labiofam? Labiofam, insieme al prodotto, rilascia un documento, che in pratica autorizza a portare con
sé il medicamento. Il documento va poi fotocopiato in modo da poterne tenere sempre una copia
con sé. Ciò è importante perché permette al paziente di portare la documentazione a Cuba
solo la prima volta. Il documento infatti identifica il paziente e lo associa ad un numero
univoco che permette a Labiofam di risalire alla cartella clinica dello stesso. Consigliamo le
volte successive di portare solo gli aggiornamenti dello stato clinico. Perché
si è parlato di scorte esaurite? La comunicazione proviene dall’Ambasciata di Cuba in Italia. Si tratta pertanto di una
comunicazione ufficiale, alla quale ci siamo attenuti nel diffonderla. La stessa però non rappresenta il quadro veritiero della situazione in quanto risulta che
la produzione e le scorte siano in grado di soddisfare, con i dovuti tempi di attese, tutte le
richieste. Possiamo
quantificare questi tempi di attesa? Ovviamente non con precisione. I tempi di attesa infatti non sono sempre i medesimi. Ma sino
ad ora, i racconti che ci sono giunti alla redazione di esperienze dirette sono quantificabili
in attese che vanno da poche ore a qualche giorno. Inoltre, come detto, la soluzione in veicolo idroalcolico, non necessita più di una
conservazione refrigerata. La borsa frigo pertanto non è più necessaria. Posso
reperire il farmaco per più pazienti se vado a Cuba con le loro cartelle cliniche? No, anche a seguito del diffondersi di svariate truffe e per mantenere sotto controllo il
flusso dei pazienti e per un maggior monitoraggio nella distribuzione Quali
possono essere le misure per il prossimo futuro? Labiofam prevede che dal prossimo 1 dicembre sarà necessario un certificato rilasciato dal
Consolato di Cuba in Italia,che attesti la patologia al fine di avere poi diritto alla
riscossione del preparato. (La data potrebbe slittare e questa è solo una ipotesi vagliata). Dove
posso reperire altri link informativi ufficiali utili? Fonte
foto:internet |
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