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Un
recente articolo pubblicato sul giornale Herald Sun
Melbourne Australia ha posto l’attenzione sull’utilizzo nella
pratica psichiatrica dell’Elettroshock su bambini anche di quattro anni di età.
La Terapia
dell’Elettroshock, conosciuta anche come
Elettroterapia Convulsivante (ECT), è la pratica di applicare scariche elettriche allo scopo
di indurre attacchi e modificare il comportamento danneggiando seriamente parti del cervello.
“Dopo alcune applicazioni di ECT, i sintomi sono quelli di una moderata contusione
cerebrale,” dice il neurologo Sidney Sament. “Il paziente “dimentica” i suoi sintomi
perché il danno cerebrale distrugge le tracce mnemoniche nel cervello, e il paziente pagherà
per questo con una riduzione delle capacità mentali.
Negli Stati Uniti, molti stati permettono l’uso dell’Elettroshock sui bambini. Anche se la
procedura è comunemente meno usata sui bambini che sugli adulti, i critici sostengono che è
ancora usata troppo liberamente, in considerazione dei potenziali danni cerebrali di lunga
durata.
Dice il psicologo clinico Bruce Levine “Si potrebbe pensare che prima di ricevere dai 70 ai
170 volts di scariche cerebrali e procurare gli attacchi, sia stata prima tentata ogni altra
terapia non-traumatica. “Sarebbe logico pensare che prima di ricorrere all’ECT, oltre a
provare ogni tipo di psicoterapia, si dovrebbe effettuare uno sforzo approfondito per trovare
un terapista con il quale un bambino possa interagire spontaneamente. Si potrebbe pensare
tutto questo, ma sarebbe sbagliato”.
Secondo Levine, gli psichiatri ricorrono regolarmente all’Elettroshock, solo dopo che sono
stati fatti pochi tentativi per modificare il comportamento del bambino con i farmaci.
Uno studio pubblicato agli inizi del
2007 ha
concluso che, nei pazienti trattati con ECT, sei mesi dopo la procedura, persistono sintomi
cognitivi tipo amnesia e processi mentali rallentati. I critici ancora sostengono che non sono
stati provati i benefici della terapia; una conferenza del 1985 sull’Electroshock fu
incapace di produrre alcuna prova di benefici oltre le quatto settimane, e uno studio del 1999
concluse che l’ECT ha fallito nel conseguire una riduzione della percentuale di suicidi.
Fonte: www.alternet.org
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