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"Ecotopia Biketour 2008"  
Ecotopia è un movimento ambientalista che, nel corso degli anni, ha stabilito punti di riferimento in diversi paesi europei...
Al via l'Ecotopia Biketour. E' partito da Sofia l'Ecotopia Biketour 2008, arrivato quest'anno alla sua diciottesima edizione. 
tratto dal sito
http://www.promiseland.it   a firma di Marina Zenobio

Si tratta di un gruppo di giovani ciclisti di diversi paesi europei - tra cui Bosnia, Bulgaria, Croazia, Spagna e Portogallo - che partiti dalla capitale bulgara il 4 luglio, contano di arrivare entro il prossimo 14 agosto, dopo aver percorso 1600 chilometri , a Sinope in Turchia, sulle coste del Mar Nero per partecipare all'annuale Conferenza internazionale giovanile di Ecotopia.

Ecotopia (che gioca con le parole ecologia e utopia) è un movimento ambientalista nato a Colonia nel 1989 e che, nel corso degli anni, ha stabilito punti di riferimento in diversi paesi europei, comunità che vivono autosostenendosi e mettendo in pratica principi di stile di vita rispettosi dell'ambiente: dal riciclaggio dei rifiuti alla cucina vegan, all'uso di energia alternativa dove possibile. Ogni estate, da diciotto anni, si riuniscono per discutere su questioni ambientali e giustizia sociale e, all'interno delle varie iniziative, rientra anche il biketour.

E' stata scelta la città turca sulla penisola di Botzepe, come meta del giro e sede della conferenza (dal 9 al 23 agosto, quest'anno concentrata soprattutto sul problema energetico), perché a Sinope è in progetto la costruzione di una centrale nucleare. Ma pedalando pedalando hanno già organizzato sit-in di protesta nel nord della Bulgaria - contro la costruzione della centrale elettronucleare di Belene -, ma anche sul massiccio del Rodope condiviso da Serbia, Romania e Grecia - dove c'è un mega progetto per la costruzione di un villaggio turistico su un'area naturale protetta; e nella città di Krumovgrad, dove sono presenti giacimenti d'oro, hanno in programma incontri informativi sui rischi dell'uso del cianuro nello sfruttamento minerario del prezioso metallo.

In Turchia promuoveranno l'uso di biciclette e quando avranno raggiunto le coste del Mar Nero, i ciclisti ecoutopisti parteciperanno ad una protesta contro l'oleodotto Burgas-Alexandroupolis, un controverso progetto che comporta gravi rischi ambientali e l'inizio della cui costruzione è prevista per l'anno prossimo. I partecipanti al tour si organizzano in forma comunitaria e su base egualitaria, ciò vuol dire che tutte le decisioni si prendono per consenso e, per quanta riguarda la voce «costi», utilizzano una speciale moneta, l'eco, con un rapporto di cambio differente: i ciclisti dei paesi più ricchi pagano di più rispetto agli altri provenienti da nazioni più povere.

Si stima che il costo giornaliero del Biketour è di 15 eco equivalenti a circa 8 euro per gli europei occidentali e circa 4 per quelli dell'Europa dell'est. Non consumano benzina, dormono in tende o in casa di qualcuno che li invita, preparano da mangiare con i prodotti locali e, in generale, promuovono lo stile di vita fai da te. Vogliono dimostrare che vivere così, sulla base dell'eguaglianza, non è un'utopia. Tuttavia, anche se i ciclisti assicurano di essere accolti con amicizia e curiosità al loro arrivo, il messaggio che vogliono diffondere non è sempre ugualmente benvenuto.

E' molto difficile convincere la gente a ridurre il consumo di petrolio e dei suoi derivati, anche le società europee orientali sono vittime del consumismo e in pochi sono disposti realmente ad abbandonare le proprie abitudini sempre più bisognose di energia.
Sul loro sito: www.ecotopiagathering.org, si legge che la cultura del progresso globale è penetrato a fondo nei paesi dell'Europa orientale, anche se ancora non se ne percepiscono gli effetti negativi e i costi che si dovranno pagare.

Marina Zenobio

Per informazioni:
www.ecotopiabiketour.net
www.ecotopiagathering.org

Fonte: www.ilmanifesto.it