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Le
decisioni arbitrarie assunte dall'esecutivo in merito, ad esempio, alla dolorosa (ed
ignobilmente strumentalizzata) vicenda di Eluana Englaro, dimostrano come questo governo sia
l'avanguardia del Nuovo ordine mondiale. Non è un caso se è l'Italia, almeno per ora, lo
stato in cui più evidenti sono i prodromi dell'instaurazione di una dittatura
internazionalsocialista. In Italia si trova
la Città
del Vaticano e molti ministri dell'attuale governo sono legati all'Opus
"Dei". E' inoppugnabile: i titolari dei vari dicasteri ottemperano agli
ordini di Babilonia
la Grande.
Orm
ai belzebusconi, rimossi una serie di ostacoli, deve solo risolvere pochi problemi, in primo
luogo eliminare l'impedimento costituito dalla già calpestata Costituzione.
La Costituzione
deve essere snaturata, stravolta, svuotata: una volta abbattuto questo piccolo argine che
ancora ci separa dalla tirannia, il Leviatano non conoscerà più limiti al suo funesto
strapotere.
Il decreto sulla "sicurezza" contiene delle norme liberticide, volte a censurare
i pochi blog liberi della Rete ed a ridurre al silenzio tutte le voci che osino
criticare il sistema. Il ministro
dell'Inferno, anche grazie ai media
asserviti ai gerarchi, istiga atteggiamenti xenofobi, fomenta odi, attuando una politica
finalizzata a creare le condizioni per una crisi sociale dirompente.
L'obiettivo è chiaro: perseguire i reati di opinione (presto sarà la volta degli psicoreati)
con il pretesto che su alcuni siti denominati "social
networks", certi utenti inneggiano alla mafia. Si tratta certamente di una
situazione creata ad hoc, seguendo il solito
schema (problema, reazione, risoluzione):
la Feccia
del buco, infatti, è un portale che, oltre a carpire dati personali, è servito per trovare
l'attuale alibi per azioni di censura cinese.
Sembra che il nostro sciagurato paese sia la cavia per la creazione di uno stato
di polizia che preluda al Nuovo
ordine globale.
Come dimenticare, infatti, altre avvisaglie inquietanti, come la digitalizzazione progressiva
dell'identità personale e la sparizione del denaro non elettronico? "Le
carte d’identità del futuro potrebbero funzionare anche come strumento di riconoscimento
per accedere alla filiale della propria banca, ai propri servizi bancari e così via. Basti
pensare che, a partire dal prossimo luglio, saranno emessi circa due milioni di passaporti
elettronici all’anno, con un chip che oltre alla foto digitale (già registrata in tutti i
passaporti rilasciati da ottobre 2006), contiene anche le impronte digitali del
cittadino" (da un articolo del quotidiano
La Stampa
).
Considerato poi che questi sistemi elettronici non sono del tutto affidabili, poiché si
prestano a furti di identità, il passo successivo sarà quello del microprocessore
sottocutaneo, il marchio
per trasformare definitivamente gli uomini in capi di bestiame. Non
è fortuito se la principale azienda produttrice di microchips
sottocutanei ha recentemente cambiato denominazione, da Verichip, ad Xmark.
Anche nel nome dunque l'infame società evoca ora il marchio dell'Apocalisse.
E' inutile confidare nella falsa opposizione della cosiddetta "sinistra" o
nell'informazione da smidollati di siti pseudo-indipendenti, capaci solo di perdersi in viete
analisi sui limiti e le contraddizioni del capitalismo e di incensare quel cicisbeo di
Travaglio.
E' necessario, invece, contrastare con determinazione, in ogni modo legale, la deriva
totalitaria del sistema. Occorre denunciare i progetti
di dominio globale e promuovere una
vera presa di coscienza. Se non si riuscirà in questi intenti, resteranno pochissime
opportunità per invertire la rotta che ci sta conducendo verso la catastrofe.
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