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"Guida ai detersivi bioallegri"  
  Il problema dei detersivi per chi ha un’anima ecologista e' sempre una spina nel fianco: ci piace il bucato bianco e 
profumato ma questo comporta l’uso di detergenti molto spesso inquinanti, prodotti da multinazionali killer. 
Allora, che fare?

tratto dal Cacao il quotidiano delle buone notizi
www.cacaonline.it del 11 febbraio 2009 
e dal sito
http://biodetersivi.altervista.org/homepage.htm

Questa settimana vi presentiamo un libro che in qualche modo e' stato tenuto a battesimo nel blog di Jacopo Fo http://www.jacopofo.com.
Si tratta di “Guida ai detersivi bioallegri. Sintetici, ecologici & fai da te. Impariamo a conoscerli e a usarli”, edito dalla EMI e scritto da Maria Teresa De Nardis.
Il problema dei detersivi per chi ha un’anima ecologista e' sempre una spina nel fianco: ci piace il bucato bianco e profumato ma questo comporta l’uso di detergenti molto spesso inquinanti, prodotti da multinazionali killer.
Allora, che fare?
 
Qui di seguito la presentazione del gruppo che ha realizzato il libro e una piccola ricetta per il fai da te. Dal sito http://biodetersivi.altervista.org/homepage.htm .
Buona lettura.

Chi siamo e… Perche' un libro?

Il nostro gruppo e' nato nel 2005 da un forum di discussione. Abitiamo lontani gli uni dagli altri e  siamo persone molto diverse: donne e uomini, impiegati, agricoltori biologici, fisioterapisti, insegnanti, ricercatori, genitori e single, e non abbiamo in comune nemmeno l’eta'. Ma condividiamo un sentire comune: il desiderio di lasciare in eredita' ai nostri figli e nipoti un “mondo migliore”.

Siamo convinti che si deve cominciare a cambiare dalle piccole cose. Cosi', tra una battuta e una riflessione seria, il nostro gruppo e' passato “dal dire al fare”. Abbiamo costruito in internet dei “laboratori” virtuali in cui ci siamo scambiati domande, risposte, notizie, consigli e risultati delle nostre sperimentazioni domestiche. Quando la nostra esperienza e quella delle mamme e delle nonne non bastava, abbiamo scandagliato il web in cerca di informazioni precise e di riferimenti scientifici. Ormai da tre anni continuiamo a sperimentare, a correggere e provare, ad ascoltare pareri diversi e critiche e consigli.
e' nato cosi' il primo nucleo del Manuale dei detersivi bioallegri; bioallegri perche' il nostro gruppo di “matti” non si lascia vincere dall’angoscia per la grandezza planetaria dei problemi e cerca di fare quello che puo' per la salute di tutti, con piccole azioni quotidiane.

Inizialmente il Manuale doveva servire "a noi" e magari ad amici e parenti; poi abbiamo verificato che un lavoro simile non esisteva prima d'allora e che fosse giusto metterlo a disposizione di tutti. Percio' ci siamo dati il nome “Gruppo MondoNuovo” e abbiamo costruito questo sito http://biodetersivi.altervista.org/homepage.htm, dove per oltre due anni il Manuale e' stato scaricato migliaia di volte.
Ma questo nostro lavoro era destinato a circolare fra la gente, nelle case, e per una serie di circostanze fortunate e' diventato un libro, che e' gia' alla seconda edizione.
Questo sapere appartiene a tutti e con tutti vorremmo condividerlo. Lo dedichiamo ai bambini e alle bambine, perche' abbiano un mondo pulito e vivibile. Per questo abbiamo deciso di devolvere i diritti d’autore della Guida al Centro pediatrico di Goderich in Sierra Leone, creato e gestito dai medici volontari di Emergency.
In Sierra Leone i detersivi non sono diffusi e le donne fabbricano il sapone, sia per uso domestico che per rivenderlo, con soda caustica e grasso animale. Quindi in molte abitazioni si trova soda caustica che viene poi sciolta in acqua e conservata in bottiglie usate, percio' spesso rimane alla portata dei bambini che la scambiano per roba da mangiare o da bere. Ingerendola, i bambini subiscono gravi ulcere e addirittura perforazioni alla superficie interna dell’esofago e queste, cicatrizzandosi, causano un restringimento dell’esofago che impedisce l’assunzione di cibo solido e porta alla denutrizione e spesso alla morte.

I medici di Emergency praticano l’allargamento progressivo dell’esofago con speciali dilatatori: un intervento che va compiuto sotto il controllo radiologico ed endoscopico per evitare complicazioni anche mortali.
Mentre in Italia eventi di questo genere sono rarissimi, all’ospedale pediatrico di Goderich si presentano dai cinque agli otto casi al mese; dal momento che la notizia si e' diffusa con un tam tam naturale, arrivano mamme e bambini da tutte le province, dopo aver affrontato viaggi anche di giorni, a volte indirizzati da altre organizzazioni umanitarie.
Ci piace pensare di stabilire in questo modo una connessione tra noi, consumatori di detersivi sofisticati, e quei bambini, vittime innocenti di un’economia primitiva della detersione.
Se, oltre a utilizzare il sito, decidete di comprare il libro, se lo regalate o semplicemente lo pubblicizzate, anche voi siete a Goderich a restituire il sorriso a un bambino che soffre.

E per finire: una ricettina facile facile

Pulitutto e lavavetri fai-da-te

Per 500 ml. servono:
100 ml di alcool per liquori
400 ml di acqua distillata
8-10 gocce di detersivo per piatti
qualche goccia di olio essenziale a scelta.
Miscelare il tutto in uno spruzzino.

E' efficace e deliziosissimo!

* l'acqua distillata non e' sempre necessaria: se l'acqua di casa vostra non e' particolarmente calcarea va benissimo.
Altrimenti un'acqua dura rischia di lasciare aloni di calcare sulle cose piu' delicate e visibili, tipo vetri; in questo caso meglio usare acqua distillata.
* l'alcool alimentare bianco e' inodore e ottimo per questo detersivo, ma parecchio costoso. Se non vi da fastidio l'odore dell'alcool rosa si puo' usare anche quello. In effetti pero' lo spruzzino con alcool inodore e oli essenziali e' di una piacevolezza speciale!


Detersivi piatti a mano

Per lavare a mano stoviglie unte, è necessario avere un detersivo per piatti classico, che sia bio o tradizionale. I tensioattivi sono necessari per sgrassare.
Una volta acquistato il suddetto detersivo, possiamo imparare ad usarlo in maniera sana, ecologica ed economica.

Come lavano i piatti le nostre mamme e quasi tutti noi?
In genere tutti riempiamo la vaschetta d'acqua, aspergiamo una notevole quantità di detersivo piatti che produca una grandissima quantità di schiuma, laviamo le stoviglie e scarichiamo litri di acqua saponata nell'ambiente.
Per completare l'opera, in genere lasciamo aperto a lungo e generosamente il rubinetto dell'acqua nella fase di risciacquo. Così facendo buttiamo litri e litri di acqua e quantità industriali di detersivo.
Possiamo imparare un nuovo ed ecologico metodo:

  • ricordiamo che tanto più l'acqua è calda, tanto meglio lo sporco si stacca dalle stoviglie, e l'unto si  scioglie in gran parte grazie all'azione del calore.

  • aprire l'acqua calda nella vaschetta del lavaggio, piano così non si riempie subito.

  • mettere qualche goccia di detersivo direttamente sulla spugna, pulire la stoviglia e risciacquarla con l'acqua che sta riempiendo la vaschetta lavaggio (due in uno).

  • man mano se c'è bisogno di altro detersivo, lo si aggiunge direttamente alla spugna.

Così facendo si SENTE quando il detersivo è sufficiente o quando manca, e se ne usa la giusta quantità.

Inoltre, quando l'acqua del lavaggio è carica di unto, è inutile aggiungere altro detersivo per contrastare i grassi.
Noi facciamo così:

  • scarichiamo l'acqua unta

  • spruzziamo con lo spruzzino al bicarbonato che pulisce le pareti del lavandino dal grasso

  • sciacquiamo

  • quando il lavandino è pulito dai grassi, riapriamo l'acqua nella vaschetta lavaggio e andiamo avanti a lavare con le modalità di cui sopra.

Possiamo avvalerci di altri trucchi e ausili che ci permettano di usare meno detersivo piatti possibile.
E' efficacissimo usare tovaglioli di carta che avanzano dalla tavola o dalla cucina, per assorbire l'unto delle pentole e dei piatti, quando ce n'è molto.
Asciugando il grosso con la carta non si satura di unto l'acqua del lavandino e si necessita di meno detersivo.
Chiaramente non invitiamo a sprecare carta, o usare tovaglioli usa e getta se già non lo si fa!
E’ utile pretrattare pentole incrostate, piatti con residui, ecc ecc, con lo spruzzino all'aceto.
Rende molto più facile e veloce la pulizia e risparmia un po' di detersivo. 

Le stoviglie possono anche essere efficacemente pretrattate con spruzzino di acqua e bicarbonato.
Il bicarbonato ha una forte azione sgrassante e può entrare in contatto con l'acqua saponata.
Lo spruzzino al bicarbonato lo si usa anche per pulire il lavandino, soprattutto quando nel lavandino dobbiamo lavare alimenti.
Usare spesso questo spruzzino permette di impiegare meno detersivo sia per i piatti che per il lavabo.
Si può anche sciogliere un cucchiaino di bicarbonato con acqua calda nella pentola sporca e fargli fare un po' d'ammollo.
Le pentole così pretrattate risultano sgrassate quasi completamente, soprattutto se si ha l'accortezza di dare una passata con una spazzolina per stoviglie, che stacca gli ultimi residui di cibo incollato.

L' acqua di scolatura di riso e pasta è eccezionale per lavare i piatti, sia per l'amido disciolto in essa che per il calore, se la usate ancora calda. L'amido è un ottimo sgrassante.

Per sgrassare pentole particolarmente unte o quelle in cui si è cotto il pesce, si possono anche ri-usare i limoni spremuti per cucinare, che sono dei potenti togli-odori. 

Per lavare a mano stoviglie non unte o unte pochissimo, sono sufficienti un paio di cucchiai di detersivo fai da te (quello che usiamo in lavastoviglie) o di più a seconda della quantità di piatti e pentole.
Se necessario aggiungiamo qualche goccia di detersivo piatti classico.

Detersivi lavastoviglie

Per la lavastoviglie abbiamo sperimentato e usiamo con soddisfazione un detersivo fai da te facilissimo ed efficacissimo!
Si fa con sale aceto limone e acqua, cercate la ricetta fra le pozioni. Questo solo detersivo, unito al calore della lavastoviglie,lava benissimo e ha il grande vantaggio di non lasciare residui chimici sulle stoviglie su cui mangiamo. Chiaramente presenta delle imperfezioni estetiche rispetto ai detersivi pubblicizzati: non brillanta le stoviglie, le pulisce semplicemente.

Se si hanno delle aspettative maggiori e non si vuole rinunciare all’effetto brillantante, si può provare a usare alternativamente polvere lavastoviglie e detersivo fai da te, anche a seconda del tipo di sporco che di volta in volta carichiamo in lavastoviglie.

Usando un detersivo in polvere ecologico, invece, non si ha alcun effetto brillantante in quanto il brillantante non è presente nel prodotto. L’effetto brillantante si ha usando i prodotti convenzionali.

Importante ricordare che il detersivo fai da te non va usato insieme ai detersivi appositi per lavastoviglie, poiché l’aceto neutralizza l’efficacia del detersivo.

Interessante comunque “assaggiare” una tazzina che esce da una lavastoviglie che lava con detersivi convenzionali e brillantante, e “assaggiare” la stessa tazzina che esce da detersivo bio o fai da te. Si, avete capito bene... assaggiatela e sentirete la differenza!

Noi del Gruppo MondoNuovo abbiamo semplicemente smesso di usare il brillantante. Le stoviglie sono meno brillanti ma certamente più sane. Per chi desidera l’effetto brillantante, è efficacissimo usare aceto e acido citrico, nelle modalità descritte nei paragrafi che seguono.

Oggi sul mercato sono molto pubblicizzate le pastiglie al posto del detersivo in polvere: esse richiedono maggior lavorazione e spese di imballaggio, perciò costano di più; noi consigliamo di usare la polvere. Inoltre, se le stoviglie non sono eccessivamente sporche o se si effettua un pre-trattamento a mano, suggeriamo di provare metà dose di detersivo, sia esso in pastiglia o in polvere.
Un espediente usato da molti per risparmiare energia, quando la lavastoviglie è manuale, consiste nello spegnerla prima della fase di asciugatura e aprirla lasciando asciugare le stoviglie all’aria.

ATTENZIONE ALL’ACETO NELLA LAVASTOVIGLIE
L’aceto versato libero in lavastoviglie come brillantante col detersivo sintetico non va bene. Se si versa aceto nella vaschetta del detersivo o direttamente nella lavastoviglie, si annulla l’alcalinità del detersivo riducendone l’efficacia!
Viceversa si può riempire la vaschetta del brillantante di aceto (o una soluzione al 15% di acido citrico) e regolare la manopola graduata sul numero più alto.

È inoltre utile controllare spesso il livello del sale e pulire il filtro ogni due settimane: aiuta a mantenere efficiente la lavastoviglie.
Nelle istruzioni di parecchi detersivi commerciali (pastiglie o polvere) si può leggere che non serve il sale nella macchina anche se la relativa spia è accesa. In realtà il sale ha la funzione di rigenerare le resine deputate ad addolcire l’acqua; la mancanza di sale piano piano metterà irrimediabilmente fuori uso queste resine e la prima volta che userete un detersivo senza brillantanti le stoviglie risulteranno opache e macchiate!

Detersivi vetri

  • Il metodo più semplice, veloce ed efficace per lavare i vetri è usare acqua calda e aceto, o lo spruzzatore all’aceto. Non bisogna risciacquare. Efficacissimi anche semplice acqua calda e panno in microfibra. Attenzione, perché se sui vetri ci sono residui siliconati di prodotti sintetici precedenti, le prime volte che userete l’aceto avrete l’impressione che sul vetro ci siano dei residui che non sono venuti via: sono proprio i residui dei vecchi detersivi. Verranno via completamente ai successivi lavaggi e noterete che i vetri e gli specchi si appanneranno molto meno in caso di umidità.

  • Ci sono anche altri metodi per pulire i vetri, sebbene il sistema acqua e aceto non abbia bisogno di alternative. Nel settore ricette ne troverete una facilissima con alcool, acqua, olio essenziale e poco lavapiatti. È efficacissima e profumatissima!

  • Un altro metodo che lascia i vetri incredibilmente brillanti è usare fogli di giornale (quotidiano): l’inchiostro con cui sono stampati pulisce in maniera stupefacente! Si passa una spugna bagnata sul vetro, poi si appallottola il foglio di giornale e lo si passa sul vetro sfregando e pulendo. Si prosegue col giornale finché l’asciugatura non è completata. Con questo metodo si opera un riciclo (carta) e si spende un inquinamento già speso (inchiostro). Vero è che forse sul vetro rimane un po’ di inquinamento chimico (anche se minimo) e per questa operazione sarebbe meglio usare i guanti (ma allora... per leggere i giornali?).

Un’annotazione sui prodotti lavavetri: per l’uso di alcuni detergenti concentrati si consiglia una diluizione di 20- 80 g per litro cioè con il 98%-92% di acqua. Ciò fa supporre che i lavavetri pronti siano normalmente composti per la maggior parte di acqua. Possiamo quindi risparmiare soldi e plastica facendoci i detergenti lavavetri per conto nostro!

Detersivi pavimenti

Piastrelle-ceramica: Si può usare aceto in acqua calda oppure il vaporetto.
A volte alterne usare anche un po’ di detersivo. Il tutto si può scegliere anche a seconda del tipo di sporco, della frequenza con cui si lavano i pavimenti e, soprattutto, se in casa ci sono bambini che gattonano o giocano a terra. Nel caso di bambini sarebbe opportuno fare lo sforzo di usare il più possibile prodotti naturali; i prodotti chimici usati a terra arrivano presto alla loro bocca!

Parquet: bisogna distinguere il parquet oliato dal parquet verniciato. Per entrambi l’ideale è usare panno in microfibra bagnato e ben strizzato. Per il parquet verniciato si può usare acqua e aceto. Al contrario per il parquet oliato l’aceto non va utilizzato.
Solo quando il parquet è molto sporco lo si può lavare con panno in microfibra ben strizzato unitamente a poco detersivo per pavimenti ecologico o convenzionale.
Il parquet verniciato non ha bisogno di prodotti specifici per essere pulito. Nella maggior parte dei casi i detergenti che usiamo per la ceramica vanno bene anche per il parquet verniciato, ci si regola quindi alla stessa maniera.
È opportuno utilizzare prodotti specifici per parquet solo quando tende a opacizzarsi; ne esistono anche ecologici a base di cere vegetali.

I prodotti per la pulizia e la manutenzione convenzionali contengono resine sintetiche e sostanze volatili inquinanti che non è consigliabile utilizzare in ambienti chiusi come la casa.

Al posto dei panni elettrostatici, che sono veramente comodissimi e irrinunciabili per tanti di noi, ma ad alto impatto ambientale, possiamo usare panni in microfibra applicati alla scopetta, altrettanto efficaci.
In ogni caso, procediamo così: quando si è raccolto parecchio sporco, invece di sostituire il panno elettrostatico in microfibra, si prende un po’ di carta morbida inumidita (asciugatutto o ancora meglio tovaglioli usati tenuti da parte) e con quella si raccoglie lo sporco e lo si butta  nella spazzatura.
Con il panno elettrostatico, comportarsi in questo modo permette di usarne uno per tutta l’operazione piuttosto che gettarne via diversi appena sporchi. E anche di panno in microfibra se ne usa uno per ogni pulizia, riponendolo poi in lavatrice solo alla fine.

Eliminare i panni elettrostatici ha due vantaggi:

  1. il primo è che sono l’ennesimo prodotto usa e getta ad alto impatto ambientale;

  2. il secondo è che alcuni di questi panni (quelli inumiditi) sono intrisi dei prodotti chimici che si depositano a terra. Soprattutto in caso di bambini sempre a terra, per gioco o a gattonare, è meglio evitare.

Detersivi concentrati: ricariche

Esistono in commercio detersivi concentrati da diluire. Scegliere un concentrato, ecologico o meno, è molto conveniente e rappresenta una strategia vincente per l’ecologia e l’economia. Permette di risparmiare imballaggi inutili e di riutilizzare gli spruzzatori, invece di comprarli e gettarli tutte le volte, per i prodotti da diluire e impiegare a spruzzo.

Quando possibile è sempre preferibile scegliere imballaggi di cartone: il loro costo economico ed ecologico in fase di smaltimento è estremamente vantaggioso.

Alcuni produttori forniscono “ricariche” di detersivo, sia liquido che in polvere, in sacchetti di plastica morbida, da travasare una volta a casa. In questo modo si riduce notevolmente la quantità di plastica.

Importante è anche valutare se esistono nella propria zona dei supermercati che vendono i detersivi “alla spina”: si compra una sola volta il flacone di plastica, che si riempie di detersivo, e quando questo è finito si torna al supermercato con il medesimo flacone e lo si riempie. Generalmente i detersivi costano meno e così si risparmiano soldi e imballaggi! È un’azione importante per abituare le persone al riuso.
Per il momento sono ancora pochi i supermercati che offrono una zona di “ricarica detersivi” ma sono ogni giorno di più i Comuni che incentivano questo tipo di vendita, sia in campo convenzionale che in campo ecologico e non solo per i detersivi.

È molto probabile un “ritorno al futuro” con distributori di pasta, riso, latte, vino, legumi, da acquistare a peso.

Se facciamo pressione con le nostre esigenze d’acquisto, il futuro lo possiamo costruire insieme.

Forno

Innanzitutto bisognerebbe evitare assolutamente l’utilizzo dei molti prodotti presenti in commercio (che spesso contengono soda caustica, solventi ed altre sostanze nocive), i cui residui non riescono mai ad esser rimossi del tutto, ed evaporando potrebbero penetrare nei cibi cotti successivamente.
La prima regola da seguire consiste nel pulire il forno spesso, utilizzando acqua calda in cui sia stato sciolto bicarbonato o limone o aceto bianco.

Taglieri di legno e superfici a contatto con gli alimenti

Passarli con una pasta fatta di acqua e bicarbonato (1 parte acqua e 3 parti bicarbonato) e sciacquare dopo qualche minuto (ha effetto igienizzante, sgrassante e toglie gli odori).

Frigorifero

Si pulisce con lo spruzzino all’aceto o con quello al bicarbonato, e si sciacqua.
Per deodorare: mettere qualche cucchiaio di bicarbonato in una vaschetta larga e aperta e lasciala in frigorifero. Ha un efficacia di circa 3 mesi. 

Lavello e altre superfici lavabili

Può essere utilizzata una pasta composta da acqua e bicarbonato di sodio, passandola direttamente sulla superficie utilizzando una spugnetta. Essa sarà in grado di eliminare dal lavello, in acciaio o in ceramica, e dalle altre superfici da pulire, i residui di opacità, ridonando la luminosità iniziale e senza graffiare. Dopodiché si risciacqua abbondantemente con acqua e si asciuga con un panno. Il bicarbonato offre inoltre il vantaggio di consentire una igienizzazione, senza il rilascio di residui chimici ed è pertanto indicato per pulire quelle superfici, anche delicate, che vanno a contatto con gli alimenti.

Sbiancante

Puoi ottenere un’azione sbiancante blanda immergendo capi di cotone in acqua in cui sono state bollite alcune fette di limone.

Sanitari

Anche in questo caso si può utilizzare acqua calda e bicarbonato di sodio oppure una miscela di aceto di vino bianco e acqua calda. 

Attenzione, non usare la miscela acqua e bicarbonato per la pulizia delle vasche da bagno in resina (metacrilato).

L’aceto è ottimo per togliere le incrostazioni di calcare da lavandini, rubinetteria, ecc. (basterà passare con una spugnetta imbevuta di aceto caldo e successivamente sciacquare ed asciugare molto bene). Se il calcare ha ostruito le griglie rompigetto di rubinetti e della doccia, svitarli e immergerli nell'aceto finché il calcare non inizia a sciogliersi, dopodiché sciacquarli e rimetterli a posto.

Pulizia argento

Prepara una pastella di bicarbonato e acqua, passa sull’argento con uno straccio, sfregando bene. In alternativa si può usare anche il detersivo fai da te al limone.

Mobili

Per quelli in laminato o “formica” della cucina e del bagno basta il panno di microfibra e un po’ di detersivo per superfici dure. Non usare il sapone di Marsiglia, che tende a opacizzare le superfici; meglio un poco di detersivo universale o pochissimo detersivo per piatti.

Efficaci anche acqua e aceto: si può ad esempio usare uno spruzzatore riempito per ¾ di acqua e per ¼ di aceto, spruzzando le parti interessate e rimuovendo lo sporco con una spugna, avendo l’accortezza di lasciar agire un minuto nel caso in cui lo sporco sia resistente.

Per lucidare i mobili in legno sono invece ottimi i prodotti a base di cera vergine d’api, l’olio di lino (o l’olio di noce, per i mobili scuri) oppure anche un’emulsione ottenuta mescolando il succo di limone all’olio di oliva. Questi ultimi andranno distribuiti in piccole quantità, dopo aver spolverato, utilizzando una pezza. Trascorse 2 o 3 ore bisognerà infine lucidare energicamente utilizzando un panno di lana.

Detersivi water

Premesso che una pulizia di fondo con un buon detergente è necessaria, si può anche alternare le pulizie con i seguenti facili metodi.
Pulire usando lo scopino del water su cui si è versato del bicarbonato di sodio. Oltre alla sua funzione detergente e igienizzante, è efficace anche nel neutralizzare gli odori.
Si può anche usare aceto puro diluito in acqua caldissima, versato sullo scopino, o la già citata soluzione di acido citrico.
Per pulizia di fondo s’intende l’uso dei normali detergenti per sanitari, ecologici o tradizionali.
Evitare assolutamente di usare candeggine, ammoniaca, acido muriatico, disincrostanti e quant’altro di particolarmente tossico e aggressivo: sono prodotti dannosissimi per l’uomo e l’ambiente. Se il water è pulito quotidianamente, l’ igiene e la pulizia sono assicurate con normalissimi detergenti per sanitari.