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Questa settimana vi presentiamo un libro che in qualche modo e' stato tenuto a
battesimo nel blog di Jacopo Fo http://www.jacopofo.com.
Si tratta di “Guida ai detersivi bioallegri. Sintetici, ecologici & fai da te. Impariamo
a conoscerli e a usarli”, edito dalla EMI e scritto da Maria Teresa De Nardis.
Il problema dei detersivi per chi ha un’anima ecologista e' sempre una spina nel fianco: ci
piace il bucato bianco e profumato ma questo comporta l’uso di detergenti molto spesso
inquinanti, prodotti da multinazionali killer.
Allora, che fare?
Qui di seguito la presentazione del gruppo che ha realizzato il libro e una piccola ricetta
per il fai da te. Dal sito http://biodetersivi.altervista.org/homepage.htm
.
Buona lettura.
Chi siamo e… Perche' un libro?
Il nostro gruppo e' nato nel 2005 da un forum di discussione. Abitiamo lontani gli uni dagli
altri e siamo persone molto diverse: donne e uomini, impiegati, agricoltori biologici,
fisioterapisti, insegnanti, ricercatori, genitori e single, e non abbiamo in comune nemmeno
l’eta'. Ma condividiamo un sentire comune: il desiderio di lasciare in eredita' ai
nostri figli e nipoti un “mondo migliore”.
Siamo convinti che si deve cominciare a cambiare dalle piccole cose. Cosi', tra una battuta e
una riflessione seria, il nostro gruppo e' passato “dal dire al fare”. Abbiamo costruito
in internet dei “laboratori” virtuali in cui ci siamo scambiati domande, risposte,
notizie, consigli e risultati delle nostre sperimentazioni domestiche. Quando la nostra
esperienza e quella delle mamme e delle nonne non bastava, abbiamo scandagliato il web in
cerca di informazioni precise e di riferimenti scientifici. Ormai da tre anni continuiamo a
sperimentare, a correggere e provare, ad ascoltare pareri diversi e critiche e consigli.
e' nato cosi' il primo nucleo del Manuale dei detersivi bioallegri; bioallegri
perche' il nostro gruppo di “matti” non si lascia vincere dall’angoscia per la grandezza
planetaria dei problemi e cerca di fare quello che puo' per la salute di tutti, con
piccole azioni quotidiane.
Inizialmente il Manuale doveva servire "a noi" e magari ad amici e parenti; poi
abbiamo verificato che un lavoro simile non esisteva prima d'allora e che fosse giusto metterlo
a disposizione di tutti. Percio' ci siamo dati il nome “Gruppo MondoNuovo” e abbiamo
costruito questo sito http://biodetersivi.altervista.org/homepage.htm,
dove per oltre due anni il Manuale e' stato scaricato migliaia di volte.
Ma questo nostro lavoro era destinato a circolare fra la gente, nelle case, e per una
serie di circostanze fortunate e' diventato un libro, che e' gia' alla seconda edizione.
Questo sapere appartiene a tutti e con tutti vorremmo condividerlo. Lo dedichiamo ai bambini e
alle bambine, perche' abbiano un mondo pulito e vivibile. Per questo abbiamo deciso di
devolvere i diritti d’autore della Guida al Centro pediatrico di Goderich in Sierra Leone,
creato e gestito dai medici volontari di Emergency.
In Sierra Leone i detersivi non sono diffusi e le donne fabbricano il sapone, sia per uso
domestico che per rivenderlo, con soda caustica e grasso animale. Quindi in molte abitazioni
si trova soda caustica che viene poi sciolta in acqua e conservata in bottiglie usate, percio'
spesso rimane alla portata dei bambini che la scambiano per roba da mangiare o da bere.
Ingerendola, i bambini subiscono gravi ulcere e addirittura perforazioni alla superficie
interna dell’esofago e queste, cicatrizzandosi, causano un restringimento dell’esofago che
impedisce l’assunzione di cibo solido e porta alla denutrizione e spesso alla morte.
I medici di Emergency praticano l’allargamento progressivo dell’esofago con speciali
dilatatori: un intervento che va compiuto sotto il controllo radiologico ed endoscopico per
evitare complicazioni anche mortali.
Mentre in Italia eventi di questo genere sono rarissimi, all’ospedale pediatrico di Goderich
si presentano dai cinque agli otto casi al mese; dal momento che la notizia si e' diffusa con
un tam tam naturale, arrivano mamme e bambini da tutte le province, dopo aver affrontato
viaggi anche di giorni, a volte indirizzati da altre organizzazioni umanitarie.
Ci piace pensare di stabilire in questo modo una connessione tra noi, consumatori di detersivi
sofisticati, e quei bambini, vittime innocenti di un’economia primitiva della detersione.
Se, oltre a utilizzare il sito, decidete di comprare il libro, se lo regalate o semplicemente
lo pubblicizzate, anche voi siete a Goderich a restituire il sorriso a un bambino che soffre.
E per finire: una ricettina facile facile
Pulitutto e lavavetri fai-da-te
Per 500 ml. servono:
100 ml di alcool per liquori
400 ml di acqua distillata
8-10 gocce di detersivo per piatti
qualche goccia di olio essenziale a scelta.
Miscelare il tutto in uno spruzzino.
E' efficace e deliziosissimo!
* l'acqua distillata non e' sempre necessaria: se l'acqua di casa vostra non e'
particolarmente calcarea va benissimo.
Altrimenti un'acqua dura rischia di lasciare aloni di calcare sulle cose piu' delicate e
visibili, tipo vetri; in questo caso meglio usare acqua distillata.
* l'alcool alimentare bianco e' inodore e ottimo per questo detersivo, ma parecchio costoso.
Se non vi da fastidio l'odore dell'alcool rosa si puo' usare anche quello. In effetti pero' lo
spruzzino con alcool inodore e oli essenziali e' di una piacevolezza speciale!
Detersivi
piatti a mano
Per lavare a mano stoviglie unte, è necessario avere un detersivo
per piatti classico, che sia bio o tradizionale. I tensioattivi sono necessari
per sgrassare.
Una volta acquistato il suddetto detersivo, possiamo imparare ad usarlo in maniera sana,
ecologica ed economica.
Come lavano i piatti le nostre mamme e quasi tutti noi?
In genere tutti riempiamo la vaschetta d'acqua, aspergiamo una notevole quantità di detersivo
piatti che produca una grandissima quantità di schiuma, laviamo le stoviglie e scarichiamo
litri di acqua saponata nell'ambiente.
Per completare l'opera, in genere lasciamo aperto a lungo e generosamente il rubinetto
dell'acqua nella fase di risciacquo. Così facendo buttiamo litri e litri di acqua e quantità
industriali di detersivo.
Possiamo imparare un nuovo ed ecologico metodo:
-
ricordiamo che tanto
più l'acqua è calda, tanto meglio lo sporco si stacca dalle stoviglie, e l'unto si
scioglie in gran parte grazie all'azione del calore.
-
aprire l'acqua calda
nella vaschetta del lavaggio, piano così non si riempie subito.
-
mettere qualche
goccia di detersivo direttamente sulla spugna, pulire la stoviglia e risciacquarla con
l'acqua che sta riempiendo la vaschetta lavaggio (due in uno).
-
man mano se c'è
bisogno di altro detersivo, lo si aggiunge direttamente alla spugna.
Così facendo si SENTE quando il detersivo è sufficiente o quando manca, e se ne usa
la giusta quantità.
Inoltre, quando l'acqua del lavaggio è carica di unto, è inutile aggiungere altro
detersivo per contrastare i grassi.
Noi facciamo così:
-
scarichiamo l'acqua
unta
-
spruzziamo con lo
spruzzino al bicarbonato che pulisce le pareti del lavandino dal grasso
-
sciacquiamo
-
quando il lavandino
è pulito dai grassi, riapriamo l'acqua nella vaschetta lavaggio e andiamo avanti a lavare
con le modalità di cui sopra.
Possiamo avvalerci di altri trucchi e ausili che ci permettano di usare meno detersivo
piatti possibile.
E' efficacissimo usare tovaglioli di carta che avanzano dalla tavola o
dalla cucina, per assorbire l'unto delle pentole e dei piatti, quando ce n'è molto.
Asciugando il grosso con la carta non si satura di unto l'acqua del lavandino e si necessita
di meno detersivo.
Chiaramente non invitiamo a sprecare carta, o usare tovaglioli usa e getta se già non lo si
fa!
E’ utile pretrattare pentole incrostate, piatti con residui, ecc ecc, con lo spruzzino
all'aceto.
Rende molto più facile e veloce la pulizia e risparmia un po' di detersivo.
Le stoviglie possono anche essere efficacemente pretrattate con spruzzino di acqua e bicarbonato.
Il bicarbonato ha una forte azione sgrassante e può entrare in contatto con l'acqua saponata.
Lo spruzzino al bicarbonato lo si usa anche per pulire il lavandino, soprattutto quando nel
lavandino dobbiamo lavare alimenti.
Usare spesso questo spruzzino permette di impiegare meno detersivo sia per i piatti che per il
lavabo.
Si può anche sciogliere un cucchiaino di bicarbonato con acqua calda nella pentola sporca e
fargli fare un po' d'ammollo.
Le pentole così pretrattate risultano sgrassate quasi completamente, soprattutto se si ha
l'accortezza di dare una passata con una spazzolina per stoviglie, che stacca gli ultimi
residui di cibo incollato.
L' acqua di scolatura di riso e pasta è eccezionale per lavare i piatti, sia per
l'amido disciolto in essa che per il calore, se la usate ancora calda. L'amido è un ottimo
sgrassante.
Per sgrassare pentole particolarmente unte o quelle in cui si è cotto il pesce, si
possono anche ri-usare i limoni spremuti per cucinare, che sono dei potenti togli-odori.
Per lavare a mano stoviglie non unte o unte pochissimo, sono sufficienti un paio di
cucchiai di detersivo
fai da te (quello che usiamo in lavastoviglie) o di più a seconda della quantità di
piatti e pentole.
Se necessario aggiungiamo qualche goccia di detersivo piatti classico.
Detersivi
lavastoviglie
Per la lavastoviglie abbiamo sperimentato e usiamo con soddisfazione un detersivo fai da te facilissimo ed efficacissimo!
Si fa con sale aceto limone e acqua, cercate la ricetta fra
le pozioni. Questo solo detersivo, unito al calore della lavastoviglie,lava benissimo
e ha il grande vantaggio di non lasciare residui chimici sulle stoviglie su cui mangiamo.
Chiaramente presenta delle imperfezioni estetiche rispetto ai detersivi pubblicizzati: non
brillanta le stoviglie, le pulisce semplicemente.
Se si hanno delle aspettative maggiori e non si vuole rinunciare all’effetto
brillantante, si può provare a usare alternativamente polvere lavastoviglie e detersivo fai
da te, anche a seconda del tipo di sporco che di volta in volta carichiamo in lavastoviglie.
Usando un detersivo in polvere ecologico, invece, non si ha alcun effetto brillantante
in quanto il brillantante non è presente nel prodotto. L’effetto brillantante si ha usando
i prodotti convenzionali.
Importante ricordare che il detersivo fai da te non va usato insieme ai detersivi
appositi per lavastoviglie, poiché l’aceto neutralizza l’efficacia del detersivo.
Interessante comunque “assaggiare” una tazzina che esce
da una lavastoviglie che lava con detersivi convenzionali e brillantante, e “assaggiare”
la stessa tazzina che esce da detersivo bio o fai da te. Si, avete capito bene... assaggiatela
e sentirete la differenza!
Noi del Gruppo MondoNuovo abbiamo semplicemente smesso di usare il brillantante. Le stoviglie sono meno brillanti ma certamente più sane. Per
chi desidera l’effetto brillantante, è efficacissimo usare aceto e acido citrico, nelle
modalità descritte nei paragrafi che seguono.
Oggi sul mercato sono molto pubblicizzate le pastiglie al posto del detersivo in
polvere: esse richiedono maggior lavorazione e spese di imballaggio, perciò costano di più;
noi consigliamo di usare la polvere. Inoltre, se le stoviglie non sono eccessivamente sporche
o se si effettua un pre-trattamento a mano, suggeriamo di provare metà dose di detersivo, sia
esso in pastiglia o in polvere.
Un espediente usato da molti per risparmiare energia, quando la lavastoviglie è manuale,
consiste nello spegnerla prima della fase di asciugatura e aprirla lasciando asciugare le
stoviglie all’aria.
ATTENZIONE
ALL’ACETO NELLA LAVASTOVIGLIE
L’aceto versato libero in lavastoviglie come brillantante col detersivo sintetico non va
bene. Se si versa aceto nella vaschetta del detersivo o direttamente nella lavastoviglie, si
annulla l’alcalinità del detersivo riducendone l’efficacia!
Viceversa si può riempire la vaschetta del brillantante di aceto (o una soluzione al 15% di
acido citrico) e regolare la manopola graduata sul numero più alto.
È inoltre utile controllare spesso il livello del sale e pulire il filtro ogni due
settimane: aiuta a mantenere efficiente la lavastoviglie.
Nelle istruzioni di parecchi detersivi commerciali (pastiglie o polvere) si può leggere che
non serve il sale nella macchina anche se la relativa spia è accesa. In realtà il sale ha la
funzione di rigenerare le resine deputate ad addolcire l’acqua; la mancanza di sale piano
piano metterà irrimediabilmente fuori uso queste resine e la prima volta che userete un
detersivo senza brillantanti le stoviglie risulteranno opache e macchiate!
Detersivi
vetri
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Il metodo più
semplice, veloce ed efficace per lavare i vetri è usare acqua calda e aceto, o lo
spruzzatore all’aceto. Non bisogna risciacquare. Efficacissimi anche semplice acqua
calda e panno in microfibra. Attenzione, perché se sui vetri ci sono residui siliconati
di prodotti sintetici precedenti, le prime volte che userete l’aceto avrete
l’impressione che sul vetro ci siano dei residui che non sono venuti via: sono proprio i
residui dei vecchi detersivi. Verranno via completamente ai successivi lavaggi e noterete
che i vetri e gli specchi si appanneranno molto meno in caso di umidità.
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Ci sono anche altri
metodi per pulire i vetri, sebbene il sistema acqua e aceto non abbia bisogno di
alternative. Nel settore
ricette ne troverete una facilissima con alcool, acqua, olio essenziale e poco
lavapiatti. È efficacissima e profumatissima!
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Un altro metodo che
lascia i vetri incredibilmente brillanti è usare fogli di giornale
(quotidiano): l’inchiostro con cui sono stampati pulisce in maniera stupefacente! Si
passa una spugna bagnata sul vetro, poi si appallottola il foglio di giornale e lo si
passa sul vetro sfregando e pulendo. Si prosegue col giornale finché l’asciugatura non
è completata. Con questo metodo si opera un riciclo (carta) e si spende un inquinamento
già speso (inchiostro). Vero è che forse sul vetro rimane un po’ di inquinamento
chimico (anche se minimo) e per questa operazione sarebbe meglio usare i guanti (ma
allora... per leggere i giornali?).
Un’annotazione sui prodotti lavavetri: per l’uso di alcuni detergenti concentrati
si consiglia una diluizione di 20-
80 g
per litro cioè con il 98%-92% di acqua. Ciò fa supporre che i lavavetri pronti siano
normalmente composti per la maggior parte di acqua. Possiamo quindi risparmiare soldi e
plastica facendoci i detergenti lavavetri per conto nostro!
Detersivi
pavimenti
Piastrelle-ceramica:
Si può usare aceto in acqua calda oppure il vaporetto.
A volte alterne usare anche un po’ di detersivo. Il tutto si può scegliere anche a seconda
del tipo di sporco, della frequenza con cui si lavano i pavimenti e, soprattutto, se in casa
ci sono bambini che gattonano o giocano a terra. Nel caso di bambini sarebbe opportuno fare lo
sforzo di usare il più possibile prodotti naturali; i prodotti chimici usati a terra arrivano
presto alla loro bocca!
Parquet:
bisogna distinguere il parquet oliato dal parquet verniciato. Per entrambi l’ideale è usare
panno in microfibra bagnato e ben strizzato. Per il parquet verniciato si può usare acqua e
aceto. Al contrario per il parquet oliato l’aceto non va utilizzato.
Solo quando il parquet è molto sporco lo si può lavare con panno in microfibra ben strizzato
unitamente a poco detersivo per pavimenti ecologico o convenzionale.
Il parquet verniciato non ha bisogno di prodotti specifici per essere pulito. Nella maggior
parte dei casi i detergenti che usiamo per la ceramica vanno bene anche per il parquet
verniciato, ci si regola quindi alla stessa maniera.
È opportuno utilizzare prodotti specifici per parquet solo quando tende a opacizzarsi; ne
esistono anche ecologici a base di cere vegetali.
I prodotti per la pulizia e la manutenzione convenzionali contengono resine sintetiche
e sostanze volatili inquinanti che non è consigliabile utilizzare in ambienti chiusi come la
casa.
Al posto dei panni elettrostatici, che sono veramente
comodissimi e irrinunciabili per tanti di noi, ma ad alto impatto ambientale, possiamo usare
panni in microfibra applicati alla scopetta, altrettanto efficaci.
In ogni caso, procediamo così: quando si è raccolto parecchio sporco, invece di sostituire
il panno elettrostatico in microfibra, si prende un po’ di carta morbida inumidita (asciugatutto
o ancora meglio tovaglioli usati tenuti da parte) e con quella si raccoglie lo sporco e lo si
butta nella spazzatura.
Con il panno elettrostatico, comportarsi in questo modo permette di usarne uno per tutta
l’operazione piuttosto che gettarne via diversi appena sporchi. E anche di panno in
microfibra se ne usa uno per ogni pulizia, riponendolo poi in lavatrice solo alla fine.
Eliminare i panni elettrostatici ha due vantaggi:
-
il primo è che sono
l’ennesimo prodotto usa e getta ad alto impatto ambientale;
-
il secondo è che
alcuni di questi panni (quelli inumiditi) sono intrisi dei prodotti chimici che si
depositano a terra. Soprattutto in caso di bambini sempre a terra, per gioco o a
gattonare, è meglio evitare.
Detersivi
concentrati: ricariche
Esistono in commercio detersivi concentrati da diluire. Scegliere un concentrato,
ecologico o meno, è molto conveniente e rappresenta una strategia vincente per l’ecologia e
l’economia. Permette di risparmiare imballaggi inutili e di riutilizzare gli spruzzatori,
invece di comprarli e gettarli tutte le volte, per i prodotti da diluire e impiegare a
spruzzo.
Quando possibile è sempre preferibile scegliere imballaggi
di cartone: il loro costo economico ed ecologico in fase di smaltimento è estremamente
vantaggioso.
Alcuni produttori forniscono “ricariche” di detersivo, sia liquido che in polvere,
in sacchetti di plastica morbida, da travasare una volta a casa. In questo modo si riduce
notevolmente la quantità di plastica.
Importante è anche valutare se esistono nella propria zona dei supermercati che
vendono i detersivi “alla spina”: si compra una sola volta il flacone di plastica, che si
riempie di detersivo, e quando questo è finito si torna al supermercato con il medesimo
flacone e lo si riempie. Generalmente i detersivi costano meno e così si risparmiano soldi e
imballaggi! È un’azione importante per abituare le persone al riuso.
Per il momento sono ancora pochi i supermercati che offrono una zona di “ricarica
detersivi” ma sono ogni giorno di più i Comuni che incentivano questo tipo di vendita, sia
in campo convenzionale che in campo ecologico e non solo per i detersivi.
È molto probabile un “ritorno al futuro” con distributori di pasta, riso, latte,
vino, legumi, da acquistare a peso.
Se facciamo pressione con le nostre esigenze d’acquisto, il futuro lo possiamo
costruire insieme.
Forno
Innanzitutto bisognerebbe evitare assolutamente l’utilizzo dei molti prodotti
presenti in commercio (che spesso contengono soda caustica, solventi ed altre sostanze
nocive), i cui residui non riescono mai ad esser rimossi del tutto, ed evaporando potrebbero
penetrare nei cibi cotti successivamente.
La prima regola da seguire consiste nel pulire il forno spesso, utilizzando acqua calda in cui
sia stato sciolto bicarbonato o limone o aceto bianco.
Taglieri
di legno e superfici a contatto con gli alimenti
Passarli con una pasta fatta di acqua e bicarbonato
(1 parte acqua e 3 parti bicarbonato) e sciacquare dopo qualche minuto (ha effetto
igienizzante, sgrassante e toglie gli odori).
Frigorifero
Si pulisce con lo spruzzino all’aceto o con quello al bicarbonato, e si sciacqua.
Per deodorare: mettere qualche cucchiaio di bicarbonato in una vaschetta larga e aperta e
lasciala in frigorifero. Ha un efficacia di circa 3 mesi.
Lavello
e altre superfici lavabili
Può essere utilizzata una pasta composta da acqua e bicarbonato
di sodio, passandola direttamente sulla superficie utilizzando una spugnetta. Essa sarà in
grado di eliminare dal lavello, in acciaio o in ceramica, e dalle altre superfici da pulire, i
residui di opacità, ridonando la luminosità iniziale e senza graffiare. Dopodiché si
risciacqua abbondantemente con acqua e si asciuga con un panno. Il bicarbonato offre inoltre
il vantaggio di consentire una igienizzazione, senza il rilascio di residui chimici ed è
pertanto indicato per pulire quelle superfici, anche delicate, che vanno a contatto con gli
alimenti.
Sbiancante
Puoi ottenere un’azione sbiancante blanda immergendo capi di cotone in acqua in cui
sono state bollite alcune fette di limone.
Sanitari
Anche in questo caso si può utilizzare acqua calda e bicarbonato di sodio oppure una
miscela di aceto di vino bianco e acqua calda.
Attenzione, non usare la miscela acqua e bicarbonato per la pulizia delle vasche da
bagno in resina (metacrilato).
L’aceto è ottimo per togliere le incrostazioni di calcare
da lavandini, rubinetteria, ecc. (basterà passare con una spugnetta imbevuta di aceto caldo e
successivamente sciacquare ed asciugare molto bene). Se il calcare ha ostruito le griglie
rompigetto di rubinetti e della doccia, svitarli e immergerli nell'aceto finché il calcare
non inizia a sciogliersi, dopodiché sciacquarli e rimetterli a posto.
Pulizia
argento
Prepara una pastella di bicarbonato e acqua, passa sull’argento con uno straccio,
sfregando bene. In alternativa si può usare anche il detersivo
fai da te al limone.
Mobili
Per quelli in laminato o “formica” della cucina e del bagno basta il panno di microfibra e un po’ di detersivo per superfici dure. Non usare il
sapone di Marsiglia, che tende a opacizzare le superfici; meglio un poco di detersivo
universale o pochissimo detersivo per piatti.
Efficaci anche acqua e aceto: si può ad esempio usare uno
spruzzatore riempito per ¾ di acqua e per ¼ di aceto, spruzzando le parti interessate e
rimuovendo lo sporco con una spugna, avendo l’accortezza di lasciar agire un minuto nel caso
in cui lo sporco sia resistente.
Per lucidare i mobili in legno sono invece ottimi i prodotti
a base di cera vergine d’api, l’olio di lino (o l’olio di noce, per i mobili scuri)
oppure anche un’emulsione ottenuta mescolando il succo di limone all’olio di oliva. Questi
ultimi andranno distribuiti in piccole quantità, dopo aver spolverato, utilizzando una pezza.
Trascorse 2 o 3 ore bisognerà infine lucidare energicamente utilizzando un panno di lana.
Detersivi
water
Premesso che una pulizia di fondo con un buon detergente è necessaria, si può anche alternare le pulizie con i seguenti facili metodi.
Pulire usando lo scopino del water su cui si è versato del bicarbonato di sodio. Oltre alla
sua funzione detergente e igienizzante, è efficace anche nel neutralizzare gli odori.
Si può anche usare aceto puro diluito in acqua caldissima, versato sullo scopino, o la già
citata soluzione di acido citrico.
Per pulizia di fondo s’intende l’uso dei normali detergenti per sanitari, ecologici o
tradizionali.
Evitare assolutamente di usare candeggine, ammoniaca, acido muriatico, disincrostanti e
quant’altro di particolarmente tossico e aggressivo: sono prodotti dannosissimi per l’uomo
e l’ambiente. Se il water è pulito quotidianamente, l’ igiene e la pulizia sono
assicurate con normalissimi detergenti per sanitari.
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