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Absit
iniuria verbis
Qualche giorno fa il Ministro della pubblica ignoranza, Fioroni,
in forza all'Opu$ "Dei" ha
lamentato che gli studenti italiani sono, nell'ambito dell'Unione europea, quelli con maggiori
difficoltà di apprendimento, soprattutto per quanto concerne
la Matematica. Ammesso
che ciò sia vero, premetto che gli esiti negativi degli allievi in una disciplina come
la Matematica
, per certi versi, potrebbero essere motivo d'orgoglio, visto che lo sviluppo delle discipline
scientifiche ha prodotto il cosiddetto progresso, sinonimo, oggi di distruzione dell'ambiente,
di malattie di ogni tipo, di alienazione mentale, di infelicità e quant'altro. Inoltre
un’inclinazione per le arti e la letteratura è spesso segno di sensibilità e profondità.
Anticipo una prevedibile obiezione: senza l'evoluzione scientifico-tecnologica, tu non
potresti scrivere con l'elaboratore ed inserire in Rete gli articoli. Verissimo! Tuttavia, non
sarebbe di gran lunga preferibile vivere, ad esempio, nell'età antica, un'esistenza semplice
e modesta con la possibilità, in alcuni casi, di ristorare il corpo e lo spirito a contatto
con una natura non solo incontaminata ma anche sacra? Avremmo potuto desiderare ciò che non
esisteva ancora?
Qualcun altro obietterà che allora era diffusa la schiavitù, che le libertà individuali
erano conculcate da re e tiranni. Perché anche oggi non è forse diffusa la schiavitù ancora
più inumana di quella del passato e non solo in Cina, Africa o in Sud America?! Le libertà
poi non sono calpestate dai nostri regimi
demoncratici? Ammettiamolo: il mondo antico era dominato da iniqui e crudeli élites, ma la tecnologia non aveva ancora creato quei micidiali e
raffinatissimi strumenti di controllo dell'individuo, oggi ridotto ad un numero di codice
fiscale, domani ad una protesi bionica (più elettronica che biologica) di un mostruoso Computer centrale.
Era sempre possibile, anche se difficile, un tempo allontanarsi dalla società e vivere
lontani dai centri urbani, usufruendo di quel che offriva la natura: bacche, frutti, acqua
sorgiva, piante dai poteri curativi...
Dicevo comunque dei danni alle abilità cognitive: l'ineffabile Odifreddi li attribuisce alle
credenze irrazionali ed agli insegnamenti superstiziosi con cui, secondo l'inclito matematico,
sono plagiate le menti di bimbi e ragazzi. In primo luogo, anche la scienza, quella scienza
frigida, ottusa e sterile, di cui Odifreddi è uno dei fanatici araldi, è poco più che un
coacervo di dogmi e di miseri miti, quando non è un potente strumento ideologico di
mistificazione e di controllo delle coscienze (Adorno docet): si veda come questa scie-menza
ufficiale è laidamente usata per tentare di confutare la realtà delle scie chimiche.
Inoltre, se veramente desideriamo individuare i motivi del deterioramento subito dalle capacità
intellettuali (non solo degli adolescenti!), bisognerà considerare gli schemi comportamentali
diseducativi incentrati sul consumismo, il bieco materialismo, la distruzione dei valori e la
secolarizzazione della vita, secondo le perverse tendenze illustrate, ad esempio, da Bojs nel
testo Gli ipocriti ed i consumatori. Non bisogna poi trascurare, come
ripeto da almeno dieci anni, l'influsso nefasto sulle sinapsi, i processi cerebrali, mentali e
psichici delle onde elettromagnetiche irradiate da cellulari, videotelefoni, i-pod, antenne
visibili e nascoste, apparati elettronici, impianti H.A.A.R.P. etc.
E' anche facile capire quanto sono deleteri i vaccini (talora provocano l'autismo), gli
alimenti che contengono inquinanti e veleni di ogni tipo, i dolcificanti artificiali etc.
I perniciosi media, in particolare la televisione, oltre ad indurre spesso atteggiamenti
squilibrati, violenti ed irrazionali, promovendo modelli aberranti, distruggono la capacità
di attenzione e di concentrazione, disabituano alla lettura, all'osservazione ed alla
riflessione. Qui taccio di tanti altri sistemi occulti e demoniaci, tecnologici e no, con cui
il sistema penetra nelle menti delle persone ignare di quale poderosa e letale minaccia sia
costituita soprattutto da quelle istituzioni che proclamano di voler proteggere i cittadini.
Dunque non mi sorprenderei se gli alunni hanno difficoltà cognitive; resto, invece,
esterrefatto quando, su cento discenti, ne conosco uno o due con discrete potenzialità ed
anche con un substrato morale. Queste eccezioni mi sembra si possano paragonare a quelle
statue marmoree rimaste quasi intatte nonostante l'ingiuria dei secoli, mentre attorno è
tutto un mucchio di macerie, di frammenti e di erbacce.
Zret
Fonte: http://zret.blogspot.com/
Link: http://zret.blogspot.com/2007/08/il-deterioramento-delle-abilit.html
22.08.2007
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