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Lo so
che la demotivazione ti ha catturato e non c’hai piu' voglia di fare un cazzo. Ma quello che
ti sto per proporre e' una figata pazzesca: BLOCCHIAMO
LA BASE USA
DI VICENZA! Servono 100 persone, un thermos di caffe', i computer, un disco dei Pink Floyd e
sudore dei polpastrelli.
Avrai
ormai capito che se continuiamo a fare manifestazioni contro
la Base USA
, e a urlare NO Dal Molin! non tiriamo fuori un ragno dal buco. Col cavolo che Berlusconi si
commuove e dice agli Usa che l’Italia ha cambiato idea. Siamo d’accordo su questo?
Io credo sia essenziale rendersi conto che l'allargamento della base Nato si blocca solo se
riusciamo a fare pressioni INTERNAMENTE AGLI STATI UNITI.
La situazione e' favorevole visto che c’e' Obama.
Si tratta di organizzare un’operazione di pressione internazionale. Tutto si incentra su una
lettera appello a Obama. Una lettera che se sara' sottoscritta e diffusa a sufficienza e' in
grado di convincerlo a bloccare la costruzione della base del Dal Molin (lui puo' e se e'
coerente con le sue idee DEVE!).
(Vedi alla fine
di questo testo la lettera a Obama in inglese e in italiano).
La strategia e' semplice e collaudata:
FASE
UNO
Apriamo una raccolta di firme alla lettera a Obama (http://www.petizionionline.it/petizione/ohh-mister-obama-io-ti-prego-solo-tu-puoi-aiutarci/48
(italiano), http://www.ipetitions.com/petition/obamahelp/
(english)).
Contemporaneamente raccogliamo pero' anche firme di personaggi del mondo della cultura
italiani.
FASE
DUE
Usiamo le firme raccolte in Italia per scatenare una campagna di telefonate a gente dello
spettacolo, dello sport, della scienza e della cultura USA.
Contemporaneamente chiediamo a blog in lingua inglese di linkare la pagina dell’appello,
traduciamo questa lettera in piu' lingue e cerchiamo adesioni e link internazionali.
In questo modo ci costruiamo una leva capace di porre la questione a Obama.
FASE
TRE
Se non risponde, iniziamo a presidiare l’ambasciata di Roma e il Consolato di Milano. No
manifestazioni. Una staffetta con un solo manifestante per volta. Oppure un centinaio che
fanno un flash mob.
FASE
QUATTRO
Sciopero della fame di 10 persone e acquisto di una pagina sul New York Time dove pubblicare
la nostra lettera a Obama. Quando muoiono i primi 10 attaccano altri 10. E cosi' via.
FASE
CINQUE
La fase cinque non c’e'. O abbiamo vinto con la fase 4 o siamo morti di fame.
COSA
SERVE:
Servirebbe un partito che facesse tutto questo. Visto che il partito non c’e', cerchiamo di
farlo lo stesso usando i meravigliosi poteri di un’organizzazione a rete autogestita sul
web. Non serve molto in realta'. Non e' un azzardo pensare di riuscire a fare in pochi quel
che in molti non si riesce a mettere assieme… L’esperienza dei gruppi di acquisto ci ha
insegnato che esiste un grande movimento che di fronte a proposte logiche e chiare e' disposto
a muoversi. E’ necessario pero' formare una FORZA DI SFONDAMENTO INIZIALE che riesca a
bucare il muro della disinformazione. VUOI TU FAR PARTE DI QUESTO MANIPOLO DI EROI E POTER
DIRE UN GIORNO: “SE NON CI MUOVEVAMO NOI DEL FOTTUTISSMO GRUPPO DI PRESSIONE SU OBAMA COL
CAZZO CHE SI IMPEDIVA
LA COSTRUZIONE DI
QUELLO SCEMPIO!”?
Ci sono momenti nella vita nei quali abbiamo il privilegio di scegliere se vogliamo o non
vogliamo combattere e vincere. Questo e' uno di quelli!!!
(Questo pezzo va letto con sottofondo di rulli di tamburo del Tamburino Sardo del Libro Cuore.
In culo a quelli che dicono che ormai non c’e' piu' un cazzo da fare).
E vorrei dire che trovare un gruppo di persone decise e capaci che inneschi un cambio di
direzione nella campagna contro il Dal Molin e' essenziale anche perche' di fronte
all’altrimenti imminente sconfitta non vedo altro destino che quello triste e perdente della
radicalizzazione dello scontro, delle botte con la polizia, dei feriti, della gente massacrata
in questura e magari del solito vecchio morto ammazzato, un altro bel ragazzo stroncato nel
fiore degli anni solo perche', alla fin fine menare le mani e' scenografico e liberatorio.
E, attenzione, non abbiamo molto tempo. E’ evidente che gia' c’e' chi si sta organizzando
per provocare un bel macello telegenico (il sangue e', ahime', sempre piu' telegenico di un
lavoro al computer, silenzioso ed efficiente).
Ma per impedire questa deriva distruttiva serve che si costituisca un gruppo minimo di persone
che vogliano far partire la campagna. E in particolare, scendendo nel dettaglio dei bisogni
essenziali, ecco un elenco sommario e provvisorio dei lavori da fare e delle capacita'
necessarie (spero vogliate aggiungere le vostre proposte):
Servono
persone che pubblichino link a questa pagina e alle pagine della raccolta firme (http://www.petizionionline.it/petizione/ohh-mister-obama-io-ti-prego-solo-tu-puoi-aiutarci/48
(italiano), http://www.ipetitions.com/petition/obamahelp/
(english)) o che ripubblichino questo appello (o uno analogo) sul loro sito.
Servono
traduttori in tutte le lingue del pianeta.
In particolare Cinese, Tedesco, Russo, Arabo, Spagnolo, Francese, Giapponese, Indiano,
Indonesiano, Inuit e Bergamasco.
Se conosci bene una lingua realizza la traduzione e pubblicala nei commenti a questo blog
(preghiamo Rutelli di astenersi).
Servono
persone che contattino possibili firmatari di prestigio in Italia.
Pubblica nei commenti a questo blog la lista delle persone che contatterai, cosi' non facciamo
doppioni. Quando ricevi l’adesione, pubblicala sempre nei commenti a questo articolo.
Idem per personaggi stranieri.
Qualcuno
con una pronuncia inglese decente potrebbe realizzare un video su YouTube leggendo la lettera
a Obama (Rutelli e' ri-pregato di astenersi). Se hai intenzione di farlo, dichiaralo prima in
questo spazio cosi' non ne facciamo 25.
Idem per l’audio.
Fra una
ventina di giorni dovremmo aver raccolto adesioni sufficienti per iniziare a rompere i
coglioni ai giornalisti italiani e stranieri.
Per ora
mi sembra sufficiente. Altri aggiornamenti via via che la cosa si muove.
E vedrai che riusciremo a farla muovere.
Venceremos!!!
E se no venceremos insisteremos!
(Tenemos las cabesas duras como las pietras)
LETTERA
A OBAMA in italiano
Mister
Obama, noi siamo qui in Italia, alla periferia dell’Impero e ti scrivo perche' solo tu puoi
aiutarci.
Qui sta succedendo qualche cosa che non va.
Bush, quella strana persona, ha deciso di costruire vicino a Vicenza una immensa base
militare. Ce n’era gia' una ma gli sembrava piccolina.
La gente di Vicenza e molti italiani sono scesi in piazza a manifestare. Non abbiamo proprio
bisogno di una nuova base militare, un nuovo monumento allo spreco di denaro, alla paura e
all’odio.
Non ci servono missili piu' grossi carichi di bombe nucleari.
La tua elezione alla carica di Presidente degli Stati Uniti d’America ha segnato un punto di
svolta nella storia di questo pianeta. Ora possiamo immaginare un’epoca di pace, di
comprensione, di comunicazione. Un’epoca nella quale non ci si uccida piu' per il petrolio e
si prenda l’energia dal sole, dal vento e dagli oceani.
E allora, Presidente, che c’entra con questo sogno una nuova luccicante base militare?
Veramente vuoi buttare tutti questi soldi in nuovi bunker sotterranei, rampe di lancio, bombe?
Se qualcuno impazzisse potrebbe gia' adesso lanciare missili a testata nucleare sufficienti a
distruggere mille volte questo pianeta. Quale potenza aggiuntiva potrebbe portare questa nuova
base militare? Quando l’avrete costruita potrete distruggere il mondo milleuno volte?
Ne vale la pena?
Ne avete proprio bisogno?
Con i soldi che si risparmierebbero rinunciando a questo progetto potreste dare da mangiare e
una scuola a un milione di bambini.
Se tu domani mattina facessi questo annuncio al pianeta, la gente direbbe: “Vedi, questo
presidente vuole veramente cambiare il mondo.” E questo proteggerebbe l’America molto piu'
di cento basi militari.
E poi a cosa servono oggi nuove basi militari?
L’Unione Sovietica non esiste piu' e sta lentamente aprendosi al progresso. La guerra con
la Cina
per il petrolio non ci sara' perche' tu stai aumentando dieci volte la velocita' della
transizione all’economia delle fonti rinnovabili con i grandi investimenti che stai
realizzando.
Una base militare nuova non servira' contro i nemici della tua patria che sono terroristi
difficili da colpire con una bomba atomica.
Anzi, costruendo questa follia darai forza ai nemici degli Stati Uniti d’America che
diranno: “Vedi, gli americani, parlano di pace ma costruiscono la guerra.”
Non conviene a chi ama il sogno di un mondo nuovo, investire denaro e intelligenza nel
costruire, ancora, cattedrali del terrore irte di cannoni e filo spinato.
Abbiamo bisogno di segnali d’amore.
Yes we can!
Fermiamo i cani della notte.
Ieri a Vicenza, ancora una volta, questo sogno oscuro di potenza ha causato altri feriti e
altro dolore.
Gia' ora questa base militare sta armando le mani di chi conosce solo l’odio.
Tra i manifestanti pacifici si infila gente che vuole la guerra. E invita a nozze chi nelle
forze dell’ordine rimpiange l’uso di massa dei manganelli e dei lacrimogeni.
Ti prego Obama, ti prego.
Compi l’impossibile, l’inaspettato.
Un gesto d’amore, un gesto di fiducia, una preghiera per l’anima degli uomini.
Ferma questa follia.
Noi stiamo lottando e gridando, da anni contro questa malvagita' insensata. Ma le nostre
proteste vengono calpestate, ignorate.
Viviamo in un pezzo di mondo strano, dove il buon senso, momentaneamente e' svenuto.
Noi abbiamo lottato con tutte le nostre forze, sinceramente, ma stiamo perdendo.
Noi non possiamo fermare questo ingranaggio, siamo uno Stato vassallo, alla periferia
dell’Impero.
Si sta eseguendo quel che Bush ha deciso per noi e nessuno qua potra' mai opporsi. Ci sono
trattati, accordi, impegni presi dai nostri strani governanti.
Noi non possiamo vincere da soli questa battaglia della civilta' della pace contro quella
della guerra.
Tu puoi farlo.
Solo tu puoi farlo.
Se tu agisci noi saremo con te, siamo sempre stati con te.
Insieme possiamo farlo.
Per
sottoscrivere la raccolta firme in italiano http://www.petizionionline.it/petizione/ohh-mister-obama-io-ti-prego-solo-tu-puoi-aiutarci/48
LETTER TO OBAMA (English version)
Mr. Obama, we are here in
Italy
, in the Empire outskirts, and we write to you because only you can help us.
Something weird is happening here.
Bush, that strange person, decided to build near
Vicenza
an enormous military base. There was another one already, but he thought it was tiny.
People of
Vicenza
and many other Italians came down to manifest their disagreement. We don't need at all a new
military base, a new monument to money waste, to fear and to hate. We don't need greater
missiles full of nuclear bombs.
Your election to the chair of President of the
United States
has marked a turning point in the history of this planet. Now we can imagine an era of peace,
undestanding, communication. An era in which not to kill one another for oil and in which to
take energy from the sun, the wind and the oceans.
Then, Mr. President, what has to do with this dream a new shimmering military base?
Do you really want to drop all that money into new underground bunkers, launch pads, bombs?
If someone gets mad, he could already launch enough nuclear missiles to destroy this planet a
thousand times. What additional power could you get with this new base? When you end to build
it, could you destroy the world the 1001'st time?
Is it really worth the effort? Do you really need it?
With the money spared by renouncing to this project, you could give food and education to a
million children. If you, tomorrow morning, could announce such a thing to the world, people
would say: "You see, this President really wants to change the world!", and this
would protect
America
more than a hundred military bases.
What are new military bases for, however?
Soviet Union
does
not exist anymore, and its heirs are slowly opening to progress. War with
China
for oil will not be, since you are speeding by ten the transition to renewable power sources,
with the big investments you are making.
A new military base will not be useful against the enemies of your homeland,
wich are terrorists, difficult to hit with atom bombs. At the contrary, by building this mad
thing, you will enforce the enemies of
USA
, who will say: "You see, Americans speak about peace, but build war."
It's not fair, for one who loves the dream of a new world, to invest money and skill to build,
once again, cathedrals of terror filled with cannons and barbed wire. We need signs of love.
Yes we can! Let's stop the night dogs.
Yesterday, in
Vicenza
, this dark dream of power caused more wounded people, and more pain.
Right now, this military base is arming the hands of the ones who know only hate.
People who wage war is infiltrating peaceful manifestants. And this fact is enforcing those
who, into the police forces, hope the return of blackjacks and tear gas bombs.
Please, Mr. Obama, please! Make the impossible, the unexpected. A love gesture, a faith
gesture, a prayer for the mankind's soul. Stop this madness.
We are fighting and screaming, from many years, against this senseless evil. But our protests
are crushed, or ignored. We live in a strange place of the world, where wit is momentarily
vanished.
We are fighting with all our forces, sincerely, but we are losing.
We can not stop this spinning gear, we are a vassal state, in the outskirts of the Empire.
It's being executed here and now what Bush decided for us, and no one here could ever resist.
There are treaties, agreements, obligations took by our strange rulers.
We alone can not win this battle of the civilization of peace, against the one of war.
You can do it. Only you can do it. If you act, we will be on your side, like always have
before, and even more.
Together we can do it.
Sign the petition http://www.ipetitions.com/petition/obamahelp/
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