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(AGI) - Londra, 5 giu. - Mangiare un curry indiano una
o due volte a settimana potrebbe aiutare a prevenire la demenza senile e l'Alzheimer, secondo
una ricerca americana. Il segreto? Uno dei tanti ingredienti del mix di spezie che compongono
il curry: la curcuma, che, grazie al contenuto di curcumina, appare in grado di prevenire la
diffusione delle placche di proteine amiloidi che, insieme ai grovigli di fibre nervose, sono
la causa, stando alle conoscenze attuali, della demenza. Il professor Murali Doraiswamy, della
Duke University in North Carolina, afferma che le persone che mangiano piatti a base di curry
una o due volte a settimana hanno un rischio piu' basso di demenza; ora la sua equipe sta
studiando quale sia l'effetto dell'assunzione di dosi piu' alte - e non solo contro la
demenza, ma anche per prevenire altre malattie, come artrite e cancro.
"Ci sono prove evidenti a conferma che la
curcumina si lega alle placche e le ricerche condotte sugli animali hanno dimostrato i
benefici apportati da questa sostanza", dichiara il professor Doraiswamy. "Si puo'
modificare geneticamente un topo in modo che a 12 mesi il suo cervello sia pieno di placche.
Se a questo punto si nutre il topo con una dieta ricca di curcumina, le placche si dissolvono.
La stessa dieta ha evitato in topi piu' giovani la formazione delle placche. Il prossimo passo
sara' testare la curcumina sulla formazione delle placche amiloidi nell'uomo". Un trial
clinico e' gia' in fase di avvio alla University of California, Los Angeles, per verificare
gli effetti della curcumina su pazienti con Alzheimer. Ovviamente, mangiare curcuma non e'
l'unico toccasana contro la demenza, occorre in generale una vita sana. Ma, dice il
professore, "se si segue un'alimentazione bilanciata e si svolge attivita' fisica,
mangiare curry regolarmente potrebbe prevenire la demenza".
In futuro possiamo anche aspettarci una pillola alla curcumina, il professore non lo esclude.
La comunita' scientifica non e' completamente d'accordo con Doraiswamy. Rebecca Wood, dell'Alzheimer's
Research Trust britannico, fa notare che le ricerche del professore americano sono state
condotte solo su animali e che "occorrerebbe mangiare molto curry - oltre
100 grammi
di curcuma - per assumere una dose clinicamente rilevante di curcumina". Tuttavia la
dottoressa Susanne Sorensen, dell'Alzheimer's Society, sempre in Uk, ammette: "Le
popolazioni indiane, che mangiano la curcuma regolarmente, hanno un'incidenza particolarmente
bassa di Alzheimer e il motivo non ci e' ancora noto. Siamo percio' interessati a esplorare i
potenziali benefici della curcumina e stiamo conducendo anche noi ricerche in questa
direzione".
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