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Voglia di cibo locale in Uk. Nel 2009 l’acquisto di prodotti alimentari
direttamente dalle aziende agricole aumenterà del 5%, smentendo le voci di una flessione del
settore dovuta alla recessione economica. Questa estate le 3500 aziende che praticano la
vendita diretta hanno duplicato il loro giro d’affari.
La Farma (National Farmers' Retail and Markets Association) riporta che il 33% delle famiglie
di sua maestà regolarmente visita le fattorie e una percentuale simile acquista frutta e
ortaggi negli 800 farmers' market in Uk. Alla faccia della crisi.
E il settore si è adeguato. La popolarità di questo nuovo modo di acquistare generi
alimentari infatti si deve anche al mutato approccio nella vendita delle aziende agricole. Ora
gli store delle fattorie riprendono a modo loro le tecniche espositive del supermarket ed
hanno abbandonato quel gusto retrò per la capanna del contadino. John Farrand, direttore del
Guild of Fine Foods, dice: «Abbiamo avuto un’esplosione di negozietti nelle fattorie ben
studiati per il consumatore, su misura e con una cura particolare al design».
I clienti vanno dal pensionato locale alla giovane famiglia che porta i figli in campagna per
il week-end. L’offerta si sta diversificando, proponendo anche ristorazione con piatti a
base di prodotti locali e strutture di accoglienza.
«Una volta fare la spesa era un triste rito settimanale: prendere la macchina, andare al
centro commerciale sfidando il traffico, parcheggiare in un enorme piazzale lontanissimi
dal’entrata, aggirarsi tra le anonime corsie del supermercato cercando di spendere il meno
possibile. Oggi è diventata un’occasione di formazione, relax, divertimento e piacere. Una
sterlina spesa nell’azienda agricola locale vale molto più che una sterlina spesa presso il
supermercato locale» conclude John Farrand.
Luca Bernardini
l.bernardini@slowfood.it
Fonte:
Independent
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