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PARIGI - Ha un cervello piccolo come un uovo di gallina, ma è una persona
assolutamente normale con un quoziente intellettivo di 75, appena dieci punti in meno rispetto
alla livello medio che è 85. Come questo sia potuto accadere è un enigma per i neurologi di
un ospedale di Marsiglia, che si sono trovati di fronte alla Tac della testa di un impiegato
di 44 anni che conduce una vita tranquilla malgrado il suo cervello sia il dieci per cento
della grandezza abituale. Il resto del cranio è vuoto.
La scoperta dell'equipe del
dottor Lionell Fuillet dell'ospedale 'de la Timone' nel capoluogo della Francia meridionale
sarà pubblicata domani sulla rivista medica britannica Lancet.
I dottori hanno ricostruito la storia medica del paziente e hanno individuato la probabile
causa della sorprendente configurazione cerebrale con un un grave episodio di idrocefalia,
l'accumulo di liquido spinale nei ventricoli cerebrali, all'età di sei mesi. Per superare il
problema venne sottoposto a un intervento per rimuovere l'eccesso di liquido che comprimeva la
piccola "massa" cerebrale, che in seguito non si è ulteriomente sviluppata.
"Gli esami di laboratorio hanno rivelato delle immagini veramente inusuali
- ha spiegato all'agenzia France Presse il neurologo Lionel Feuillet - il cervello, sia
la materia grigia che quella bianca, è completamente compresso sulla parete della scatola
cranica, e nonostante ciò l'uomo riesce a condurre una vita normale".
"Non è il primo caso riportato di persone che con importanti lesioni riescono a
mantenere delle buone capacità cognitive, anche se i danni al cervello di questo paziente
sono impressionanti - commenta Alfonso Caramazza, direttore del Centro Interdipartimentale
Mente Cervello (Cimec) dell'università di Trento - negli anni '60 ad esempio l'epilessia
grave si curava togliendo metà del cervello, eppure i bambini sviluppavano delle eccellenti
capacità cognitive all'età di 18-20 anni. E' un esempio della plasticità del cervello, che
riesce comunque a funzionare pur essendo danneggiato, secondo meccanismi che ancora sono del
tutto sconosciuti. Bisogna inoltre sfatare il mito che le dimensioni del cervello sono
proporzionali alle capacità: basti pensare che Einstein, secondo uno studio di due anni fa,
aveva un cervello più piccolo della media".
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