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La capacità di assorbimento
delle radiazioni elettromagnetiche nei bambini è molto più alta rispetto agli adulti. Mentre
in Francia e in altri paesi si adottano misure preventive, in Italia accade tutto il
contrario. È il momento di agire per tutelare la salute dei nostri figli.
I telefoni cellulari
danneggiano la salute, aumentano il rischio di tumori cerebrali e di infertilità e nei
bambini possono avere effetti devastanti. La letteratura scientifica ormai ha prodotto
numerosissime evidenze, moltissimi esperti non hanno più dubbi, sempre più associazioni
chiedono ai governi di prendere provvedimenti, di informare gli utenti, di regolamentare
l’utilizzo di cellulari e cordless almeno nei bambini, di non installare nuove antenne e di
rinunciare al wi-fi, insomma: di fare qualcosa di concreto per prevenire possibili e
probabilissimi problemi gravi per gran parte della popolazione.
Ma i governi non ci sentono,
gli enti locali non hanno alcuna intenzione di frenare la diffusione di questi strumenti e i
bambini sono quelli che più ci rimettono, poiché la capacità di assorbimento delle
radiazioni elettromagnetiche del loro cervello è molto maggiore rispetto a quella degli
adulti.
Francia: niente
cellulari a scuola
Queste conclusioni hanno indotto il governo francese a vietare l’utilizzo dei cellulari
nelle scuole medie ed elementari non solo da parte dei bambini ma anche da parte del personale
dipendente; il provvedimento fa parte di un pacchetto di misure che puntano a ridurre i
pericoli di inquinamento ambientale soprattutto per i più piccoli.
Purtroppo, mentre in Francia il governo adotta misure preventive, in Italia accade tutto il
contrario con enti locali e territoriali che fanno a gara a chi installa più ripetitori e
reti wi-fi a maggiore estensione, arrivando a coprire con il segnale i parchi pubblici, le
biblioteche e le scuole.
Da più parti però ormai
sale la richiesta di una maggiore tutela e di una maggiore prudenza. Apprezzabile in questa
direzione è la campagna di sensibilizzazione che in Alto Adige viene portata avanti dal
Centro Tutela Consumatori Utenti in collaborazione con gruppi analoghi che operano in Austria,
in Svizzera e in Germania (buergerwelle.de).
Gli effetti sui
bambini
Il Ctcu è impegnato in un’intensa opera di diffusione delle informazioni sui rischi
derivanti dall’uso dei cellulari nei bambini. «L’assorbimento di energia elettromagnetica
all’interno della testa di un bambino» spiega il Ctcu «è di gran lunga superiore rispetto
a quanto si verifica nell’adulto; il cervello dei bambini ha una maggiore conducibilità, è
più piccolo, la consistenza delle componenti ossee è minore e ridotta è anche la distanza
complessiva rispetto all’antenna.
Inoltre l’organismo dei
bambini risulta in generale più sensibile rispetto a quello degli adulti e il cervello
infantile soffre in misura più marcata l’effetto cumulativo di diverse fonti inquinanti
quando si trova in una situazione di irradiazione cronica. C’è dunque il rischio che si
concretizzino disturbi della memoria e dell’attenzione, diminuita capacità
d’apprendimento e di riflessione, maggiore irritabilità, problemi del sonno, maggiore
sensibilità a fattori di stress e disposizione a manifestare epilessia....
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