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"Le radiazioni dei cellulari provocano, in pochi minuti, significativi
cambiamenti nelle cellule cerebrali"
 

di David Gutierrez del 29 dicembre 2007
tradotto dal sito http://www.newstarget.com/ da Pamio Lodovico

(NewsTarget) Un nuovo studio condotto dai ricercatori del Weizmann Institute of Science di Israele e pubblicato nella rivista Biochemical Journal, rivela che l’esposizione ad un cellulare, per meno di 10 minuti, può provocare cambiamenti nelle cellule cerebrali associati alla divisione cellulare e al cancro.

In precedenza, gli assertori della sicurezza del telefonino sostenevano che i cellulari non fossero in grado di causare danni cerebrali, perché le onde elettromagnetiche che emettevano erano ad un livello troppo basso per poter riscaldare le cellule del corpo. Ma nel nuovo studio, i cambiamenti nei processi biologici iniziano ad un livello energetico perfino più basso di quello usato da un comune telefonino, anche senza che si verifichi il riscaldamento.

Dice Graham Philips del Bristish nonprofit Powerwatch: “Le misure di sicurezza suppongono che gli effetti sulla salute dei cellulari possano verificarsi solo quando avviene un significativo riscaldamento dei tessuti del corpo. [Ma] questo studio dimostra cambiamenti biologici in risposta ad un basso livello di radiazioni da cellulari – qualcosa che potrebbe avere implicazioni per la salute“. 

I ricercatori esposero sia le cellule dell’uomo che del ratto ad un basso livello di radiazioni, ad una frequenza di 875 megahertz, una frequenza simile a quella usata da molti cellulari. L’intensità delle radiazioni era, comunque, molto più bassa di quella usata dalla maggior parte dei cellulari. 

Eppure, entro 10 minuti gli scienziati osservarono dei cambiamenti nelle cellule. Si era messo in moto un cambiamento chimico che regola la divisione cellulare – un cambiamento che è stato associato ad una varietà di tumori.

Nello studio corrente non c’era una diretta evidenza di una causa di cancro. Comunque, i ricercatori mostrano che i cambiamenti avvenuti a bassi livelli di radiazioni erano di natura non termica, qualcosa che prima si riteneva impossibile. Quindi, lo studio contesta l’intero fondamento su cui si basa la presunzione di sicurezza dei cellulari.

“L’importanza sta nel mostrare le cellule reagire alle radiazioni del cellulare in un modo non termico,” dice il co-autore Rony Seger. “Noi abbiamo usato un livello di radiazioni che era circa un decimo di quella prodotta da un normale telefonino. I cambiamenti che noi abbiamo osservato non erano chiaramente causati dal riscaldamento.”

“Questo aiuta a spiegare perché le radiazioni del cellulare sono state associate all’aumento dei tumori”, dice il sostenitore della salute del consumatore Mike Adams. “Fino ad ora, gli scettici hanno detto che le radiazioni non erano abbastanza intense per causare un surriscaldamento delle cellule, ma ora stiamo imparando che ci possono essere dei significativi cambiamenti cellulari a livelli molto più bassi di esposizione.”