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Poco dopo l'annuncio che il cellulare sta diventando il migliore
amico dell'uomo, gli scienziati dimostrano che i telefonini hanno più influenza sugli esseri
umani di quanto si potesse pensare. Infatti sembra che i campi elettromagnetici emessi da un
cellulare interferiscano con le onde cerebrali generate dai neuroni all'interno del nostro
cervello (proprio nello stesso modo in cui interferiscono con gli apparecchi elettronici e per
cui l'uso dei telefoni portatili è vietato negli ospedali e durante il decollo degli aerei).
CONTROLLO DELLE FUNZIONI ENCEFALICHE - Gli scienziati da anni sono in grado di misurare le onde cerebrali, considerate
l'ultimo elemento vitale distintivo tra la vita e la morte di un essere umano. È noto che le
onde variano in base all'attività cerebrale di una persona e al suo stato di veglia o meno.
Meno noto è che in medicina esistono sistemi collaudati di stimolazione celebrale attraverso
onde magnetiche transcraniche (transcranial magnetic stimulation - TMS) ed è dimostrato che
è possibile con questo metodo controllare le funzioni encefaliche. Priorio in questo campo
nuove interessanti rivelazioni sono emerse da due recenti ricerche, riportate da
Scientific American.
LE ONDE CEREBRALI - La prima, condotta dall'Università di tecnologie Swinburne di Melbourne, ha
monitorato un campione di 120 uomini e donne, dimostrando che le onde del telefonino
incrementano significativamente l'attività di un particolare tipo di onde cerebrali, le «alfa»,
la cui presenza è un segnale chiave per distinguere lo stato di sonno da quello di veglia.
DISTURBO DEL SONNO - Il secondo studio, condotto dall'Università britannica di Loughborough, ha voluto
verificare se il segnale di un telefonino che influenza le onde alfa possa, di conseguenza,
incidere sullo stato di coscienza alterandolo, modificando il funzionamento del cervello e il
comportamento di una persona. Secondo i risultati della ricerca, ottenuti misurando le onde
cerebrali di alcuni volontari, le alterazioni sulle onde alfa causate dall'apparecchio non
solo influenzano il comportamento del soggetto durante la telefonata, ma permangono ancora a
lungo dopo che la chiamata è terminata. Inoltre durante gli esperimenti è emerso che alcuni
dei soggetti esaminati avevano difficoltà ad addormentarsi. Gli esperti sono andati ancora più
a fondo e hanno misurato le onde cerebrali in relazione a cellulare spento, acceso o in
stand-by, mentre il soggetto era in ascolto e mentre il soggetto parlava. Sembra che durante
il dialogo vengano sollecitate differenti onde cerebrali, le onde delta, anch'esse legate al
sonno, ma ancora più sensibili rispetto alle alfa. I soggetti le cui onde delta erano state
disturbate durante l'esperimento hanno impiegato il doppio del tempo per addormentarsi, anche
ore dopo che il telefono era stato spento.
L'EFFETTO DI UN CAFFE' - Insomma, gli effetti di una chiamata al cellulare prima di dormire corrispondono
all'incirca a due tazze di caffè e, a parte questo, sembrano non avere altre
controindicazioni. Queste scoperte aprono comunque le porte a nuove indagini: a quante onde
elettromagnetiche, provenienti da svariate fonti, siamo sottoposti nella nostra vita senza
rendercene conto e come queste possono influenzare la nostra esistenza?
Valentina Tubino
09 maggio 2008
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