Ambiente Home Page

"Cellulare e Tumore al cervello"  
 Gli utilizzatori del cellulare raddoppiano il rischio di sviluppare un tumore al cervello e un neuroma 
acustico (tumore che danneggia il nervo acustico); inoltre c
oloro che hanno iniziato ad usarlo prima 
dei 20 anni hanno una probabilità cinque volte più alta.

di Pamio Lodovico fonte http://articles.mercola.com “Your Cell Phone and Brain Tumors” del 6 agosto 2009

I cellulari possono raddoppiare il rischio di tumori maligni al cervello, uno dei tipi più mortali di cancro.
Negli ultimi 20 anni il cellulare ha cambiato drasticamente il modo di comunicare delle persone. Ora si può stare in contatto, 24 ore su 24, con amici, familiari e colleghi, da qualsiasi parte del mondo.

Questa grande comodità ha comunque dei costi pesanti come la fine prematura della propria vita. Molte persone questo lo sanno, ma in ogni caso l’incidenza del tumore al cervello nei bambini ha ormai superato la leucemia. 

In Australia, in un solo decennio, è stato riscontrato un aumento del 21 per cento dei tumori al cervello in ambito pediatrico. Questo è in linea con altri studi che mostrano un aumento generale di tumori al cervello del 40 per cento in Europa e in Gran Bretagna negli ultimi 20 anni.

L’anno scorso il direttore della prestigiosa University of Pittsburgh Cancer Institute, Dr. Ronald B. Herberman ha rilasciato al corpo docente e allo staff, un monito senza precedenti: Limitare l’uso del cellulare a causa di un possibile rischio di cancro.

Nonostante questo, l’uso del telefonino è in crescita e la gente è riluttante a limitarne l’uso. Probabilmente è anche perché molte persone non sono coscienti dei rischi e non credono siano reali.

Se i cellulari sono pericolosi, perché non sentiamo parlare dei rischi?

Questo è una argomento comune utilizzato dai sostenitori dei telefonini. Se il cellulare fosse così nocivo come è possibile che sia legale? Se ricordate, durante la prima metà del 20esimo secolo le multinazionali del tabacco erano i maggiori inserzionisti del Journal of the American Medical Association (JAMA), proprio dell’associazione dei medici.

Ecco alcuni degli annunci “scientifici” approvati e pubblicati in questo giornale:     

 
-“Solo quello che il dottore ha ordinato” (sigarette L&M – Liggett & Myers)
 -“Per il bene della digestione, fuma Camels” (si sosteneva che le sigarette Camel stimolassero i fluidi digestivi)
 -“Molti dottori fumano Camels più di altre sigarette
 -“Non un colpo di tosse in un pacchetto (per le sigarette Old Gold)

E’ difficile credere, con le conoscenze attuali sui danni da fumo, che queste pubblicità siano esistite veramente. Nessuno all’epoca metteva in dubbio che fumare potesse essere nocivo, era semplicemente accettato come sicuro e perfino salutare.

Ormai ci sono 3 miliardi di possessori di cellulari nel mondo. Mai prima nella storia la gente ha usato questa tecnologia così frequentemente e nemmeno è stata esposta, quotidianamente, come ora alle EMR (Onde Elettro-Magnetiche) che derivano dalla tecnologia wireless, sempre più diffusa.

La maggior parte delle persone presume che il cellulare sia sicuro, perché sono stati rassicurati da scienziati pesantemente influenzati dall’industria delle telecomunicazioni.

I cellulari vengono definiti la più grande questione di sanità pubblica dopo il tabacco, e proprio come le multinazionali del tabacco hanno convinto che le sigarette erano salutari, così l’industria delle telecomunicazioni farà tutto ciò che è necessario per far credere che i telefonini sono sicuri.

Non solo ci sono aziende che stanno facendo un sacco di soldi con i cellulari e che fanno del loro meglio per diffondere indicazioni errate e bugie colossali, ma le agenzie governative, che in teoria solo li per proteggerci, sono entrate in affari con le aziende che dovrebbero controllare e questo significa che non c’è un vero controllo del mercato.

Quali sono i rischi che sono già stati scoperti?

Sempre più studi scientifici avvalorano il sospetto che le radiazioni emesse dai cellulari e altri apparecchi wireless possano:

-          Causare tumori al cervello
-          Danneggiare le cellule del sangue e causare cambiamenti cellulari
-          Danneggiare il DNA
-          Causare danni alle cellule nervose
-          Accelerare e contribuire allo sviluppo dell’autismo e del morbo di Alzheimer
-          Danneggiare gli occhi
-          Causare disturbi del sonno

Inoltre Herberman e il Dott. David Carpenter, direttore dell’Institute for Health and the Environment (Istituto per la Salute e l’Ambiente) dell’Università di Albany, hanno detto alla Sottocommissione parlamentare sulla Politica Interna che l’uso del cellulare può aumentare il rischio di tumore al cervello.

I due scienziati hanno citato un’importante studio presentato dal Dott. Lennart Hardell dell’Università Orebro in Svezia, il quale sostiene che gli utilizzatori del cellulare raddoppiano il rischio di sviluppare un tumore al cervello e un neuroma acustico (tumore che danneggia il nervo acustico).

Lo studio dimostra anche che le persone che hanno iniziato ad usare il cellulare prima dei 20 anni hanno una probabilità cinque volte più alta di sviluppare un tumore al cervello.

Il Dottor David Carpenter, un medico che ha pubblicato su riviste più di 300 articoli sulle cause ambientali delle malattie umane, ha anche testimoniato davanti alla Sottocommissione parlamentare riguardo al fondamento scientifico del problema.

Il Biolnitiative Report, del quale il Dottor. Carpenter è stato co-editore, documenta le preoccupazioni scientifiche sugli attuali limiti che regolano la quantità di radiazioni ammissibili provenienti dalle linee elettriche, dai cellulari e da molti altre fonti di esposizione alle radio frequenze e ai campi elettromagnetici.

Il rapporto conclude che gli standard esistenti per la sicurezza pubblica sono completamente inadeguati a proteggere la salute. Lo rapporto include anche studi che mostrano altre conseguenze, quali:

-          Effetti sull’espressione genica e proteica (Trascrizione del DNA)
-          Effetti genotossici – danni al DNA da RFR (Radiofrequenze) e ELF (Campi Elettromagnetici)
-          Risposta stress (stress delle proteine)
-          Effetti sulla funzione immunitaria
-          Effetti neurologici e sul comportamento
-          Tumori al cervello e neuromi acustici
-          Cancro nei bambini (leucemia)
-          Esposizione ai campi magnetici: produzione di Melatonina, morbo di Alzheimer, cancro ai polmoni
-          Sviluppo del cancro ai polmoni
-          Disturbo nella modulazione del segnale

Considerate anche che non siamo esposti solo ai danni derivanti dall’uso del cellulare, ma dobbiamo fare attenzione anche alla tecnologia wireless per Internet e al telefono cordless, altrettanto pericolosi.

Bisogna fare molta attenzione perché la densità del cranio dei bambini è molto minore rispetto a quella degli adulti e il loro cervello è molto più suscettibile ai danni da cellulare e da radiazioni wireless.

Esiste poi anche il problema del feto all’interno dell’utero che è senz’altro indifeso contro i danni da radiazioni. Ci sono degli studi che collegano l’uso del cellulare, da parte delle madri in gravidanza, a problemi comportamentali e altri studi che lo collegano all’epidemia di casi di autismo.

E’ molto importante tenere il telefonino lontano da neonati, bambini, ragazzini e donne incinte, perché i danni possono iniziare a manifestarsi anche dopo 10 anni e a quel punto sarà troppo tardi.

Come ci si può proteggere?

Come prima cosa è consigliabile prendere le distanze dalla tecnologia wireless usando nel contempo i cavi schermati CAT-5 (categoria 5). Ad esempio l’intero palazzo del “The Natural Health Center” non ha alcun collegamento wireless.

So che questo sarà molto difficile, quello che invece potete fare per proteggere il vostro cervello e la vostra salute è seguire queste semplici indicazioni:

-          I bambini non dovrebbero usare il cellulare: Salvo che in situazioni di emergenza, i bambini non dovrebbero usare il cellulare o altri apparecchi con tecnologia wireless. I bambini, a causa del loro cranio più sottile, sono più vulnerabili degli adulti alle radiazioni dei cellulari.
-          Riducete l’uso del telefonino: Tenete più spesso il cellulare spento. Riservatelo per le emergenze o per questioni importanti.
-          Utilizzate una linea telefonica fissa sia a casa che a lavoro: Sebbene la maggior parte delle persone sta abbandonando il telefono fisso per quello mobile, potete scegliere di non partecipare a questa follia.
-          Riducete o eliminate l’uso di altri apparecchi wireless: Sarebbe saggio tagliare drasticamente l’utilizzo di questi apparecchi e come per il cellulare sarebbe importante chiedersi, ogni volta, se è realmente necessario usarlo. Se possedete un cordless in casa usate il vecchio tipo che funziona a 900 Mhz. Non è comunque sicuro durante la chiamata, ma almeno non trasmette costantemente anche quando non si utilizza.
-          Usate il telefonino soltanto dove la ricezione è buona: Più la ricezione è debole, più potenza deve usare il cellulare per trasmettere, più radiazioni emette e pertanto più a fondo le onde radio penetrano nel corpo. L’ideale sarebbe usare il telefonino che presenta la barra di ricezione completa.
-          Spegnere il cellulare quando non è in uso: Finchè il telefonino è acceso, emette radiazioni ad intermittenza, perfino quando non state parlando.
-          Quando il cellulare è in uso tenerlo lontano dal corpo: L’area entro la quale non dovrebbe stare nessuna parte del corpo è la distanza di sei pollici (cm.15,24) dall’antenna.
-          Usate le cuffie auricolari: Le cuffie auricolari certamente permettono di tenere il cellulare lontano dal corpo. Comunque, se gli auricolari non sono schermati – e molti non lo sono – il cavo stesso agisce come un’antenna attraendo le radiazioni, trasmettendole direttamente al cervello. Quindi assicuratevi che il cavo utilizzato dalle cuffiette sia schermato.

Il miglior tipo di cuffiette da utilizzare è una combinazione tra il cavo schermato e agli auricolari con tecnologia air-tube. Queste operano come uno stetoscopio, trasmettendo le informazioni alla testa come un’effettiva onda sonora, sebbene il cavo non sia schermato.