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Tutta la stampa americana, e mondiale, scrive del più colossale
ritiro di carni destinate all'uso alimentare umano, effettuato dalla società californiana
Chino Hallmark/Westland Meat Packing, su pressione delle autorità. Ma quello che ha destato
enorme scalpore è la motivazione di questo "richiamo" che ha interessato 65 mila
tonnellate di carni crude o congelate in commercio dall'1 febbraio 2006, molte delle quali
distribuite in mense scolastiche, case di cura, ospizi per anziani e catene di fast food, dove
si producono milioni di hot dog e hamburger. Dal Los Angeles Times al Chicago Tribune, in
prima pagina, si legge di questo, che è il più grande allarme collegato alla
commercializzazione di carni, avvenuto negli Stati Uniti. Nessun batterio killer, nessun
virus, nessun prione sospetto di causare la sindrome della "mucca pazza ", ma
qualcosa che mette ancora di più i brividi e costringe a una seria riflessione sul modo in
cui stiamo allevando e macellando ciò che poi finirà sulle nostre tavole (vegetariani
esclusi). Il tutto parte da un video che
la Humane Society
americana ha recapitato ad alcuni network, in cui si documentano le sevizie inflitte ai bovini
nel macello di Chino.
Immagini shockanti che mostrano vacche, costrette a camminare mediante potenti scosse
elettriche, che, dopo alcuni passi, crollano violentemente a terra collassate, mentre altre
ancora vengono percosse con inaudita violenza dagli operatori. Il ministero dell'Agricoltura
americano, dopo avere effettuato diverse ispezioni, ha ritenuto che, per quanto il rischio sia
remoto, le violenze e gli stress subìti ripetutamente dagli animali possano rendere le carni
dannose per l'uo mo. Secondo il Los Angeles Times
la Humane Society
accusa il mattatoio di Chino di avere macellato anche quattro di quelle che sono chiamate
"vacche a terra", le cui carni non possono essere esitate sul mercato umano, a meno
che il veterinario non escluda tassativamente la possibile presenza della famosa sindrome nota
come " mucca pazza", i cui sintomi possono essere confusi con quelli di un animale
caduto a terra per fratture, gravi ferite o altre malattie neurologiche. Tonnellate di queste
carni congelate, sui mercati dal 2006, sono state già in parte consumate e non vi è alcuna
evidenza, fino ad oggi, di danni per gli esseri umani. Tuttavia è altrettanto noto, da tutti
gli studi del settore, che animali sottoposti a violenze e stress ripetuti, come accade da noi
quotidianamente con i trasporti dalla Spagna e dall'Est Europa di vari animali (specialmente
cavalli) va a tutto detrimento della qualità delle carni, in quanto gli elevati tassi di
ormoni immessi dall'organismo stressato (cortisolo, adrenalina ecc.) inducono, in esse,
profonde alterazioni che ne pregiudicano la qualità e oggi, a parere delle autorità
americane, anche la salubrità. Qualcuno si è spinto addirittura a supporre che i violenti
maltrattamenti possano facilitare la comparsa della encefalite spongiforme (mucca pazza).
Steve Mendell, presidente della Hallmark Meat Packing ha declinato qualsiasi dichiarazione se
non quella di "avere visionato con orrore" il video. Per il momento il mattatoio ha
sospeso il lavoro.
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