Alimentazione naturale Home Page

"La carne si mangia la terra"  
 Gli scienziati americani Robert Goodland e Jeff Anhang  affermano che oltre metà dei gas serra (o GHG) 
prodotti oggi dall'uomo, sono emessi dagli allevamenti industriali di bestiame. 

tratto da http://it.greenplanet.net del 21 ottobre 2009

L'impatto ambientale del consumo di carne è ancora più devastante di quanto non si sia pensato fino ad ora. Lo affermano gli scienziati americani Robert Goodland e Jeff Anhang, co-autori di Livestock and Climate Change, uno studio pubblicato sull'ultimo numero del World Watch. Oltre metà dei gas serra (o GHG) prodotti oggi dall'uomo, secondo i ricercatori, sono emessi dagli allevamenti industriali di bestiame.

Il bestiame e i suoi sottoprodotti contribuiscono ad immettere nell'atmosfera oltre 32.6 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio all'anno, ovvero il 51 % delle emissioni di GHG prodotte annualmente nell'intero pianeta.

Secondo lo studio la carne presente nella nostra dieta rilascerebbe nell'atmosfera una quantità di gas serra - anidride carbonica (CO2), metano, ossido di azoto e simili - superiore a quella immessa dai mezzi di trasporto o dalle industrie. Per la produzione di 225 grammi di patate, spiega il Corriere della Sera on line, si emette una quantità di CO2 pari a quella generata dal guidare un'auto per 300 metri , per produrre la stessa quantità di asparagi, si emettono nell'atmosfera lo stesso quantitativo di gas che produce un automobile che percorre 440 metri . Se si guarda la carne, invece, 225 grammi di pollo equivalgono a 1,17 km , per il maiale 4,1 km , per il manzo 15,8 chilometri .

"Per invertire il devastante trend che sta inesorabilmente modificando il clima del pianeta Terra basterebbe sostituire i prodotti animali con quelli a base di soia o di altre colture vegetali. Questo approccio avrebbe effetti molto più rapidi sulle emissioni di GHG e sull'effetto serra di qualsiasi altra iniziativa per rimpiazzare i combustibili fossili con energia rinnovabile", è la conclusione dei due esperti.