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ROMA (30 settembre) - I cani potranno continuare a viaggiare
sui treni: è stato sospeso, infatti, l'ordine di servizio di Trenitalia, che da
mercoledì primo ottobre avrebbe vietato la presenza nei vagoni dei cani superiori a
6 chilogrammi
. Lo ha riferito il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, dopo l'incontro
presso il ministero
della Salute con l'amministratore delegato di Trenitalia,
Vincenzo Soprano.
«Esprimo enorme soddisfazione per questa decisione di Trenitalia - ha detto Martini
- e ringrazio loro per la collaborazione che ci vede nell'obiettivo comune di tutelare il
diritto dei tanti viaggiatori possessori di cani, di viaggiare con il proprio animale e allo
stesso tempo di tutelare tutti gli altri viaggiatori, la loro sicurezza, l'igiene, la qualità
e la salubrità dei vagoni». I cani continueranno, quindi, a viaggiare come prevede la legge
vigente, con guinzaglio e museruola, sotto responsabilità dei padroni.
L'ordine di Trenitalia, che aveva suscitato polemiche,
oltre a vietare il trasporto di cani superiori a 6 chili, obbligava a portare quelli di peso
inferiore negli appositi trasportini e con la certificazione veterinaria al seguito. Esenti
dalle nuove norme sarebbero rimasti i cani guida che accompagnano i non vedenti.
Il sottosegretario alla Salute, inoltre, ha annunciato un supporto a Trenitalia per
risolvere i problemi igienico-sanitario dei vagoni, in particolare l'invasione di parassiti,
cimici soprattutto. La questione è stata sollevata dopo che una donna
aveva denunciato di essere stata punta da insetti su un convoglio. «Il supporto - ha
spiegato Martini - offerto a Trenitalia punterà a risolvere alcuni problemi
igienico-sanitari che si sono verificati, come la presenza di parassiti. Bisogna precisare,
però, che i maggiori responsabili delle punture denunciate dai passeggeri sono le cimici,
parassiti che popolano l'uomo, non certo il cane».
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