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"I body scanner e i raggi nocivi"  
 In merito alla installazione di body scanner, tutta l’attenzione è stata rivolta a possibili violazioni della privatezza, 
ma ben poca alla nocività dei raggi X e a quelli delle onde radio MMW (Millimeter Wave) tutt’ora sottoposte 
a studi circa la loro dannosità sul corpo umano.
L'Enac chiede una certificazione per privacy e salute.
 tratto da
http://www.lastampa.it del 6 gennaio 2010

ROMA - Molti Paesi europei si apprestano ad utilizzare gli scanner corporali nei loro aeroporti dopo l’attentato fallito sul volo Amsterdam-Detroit, ma questa tecnologia indiscreta che non trova unanimità in seno all’Ue. E proprio per questo, gli esperti dell’Unione si riuniranno giovedì per discutere di questi macchinari. Attualmente l’utilizzazione di questi scanner resta a discrezione di ogni Stato membro. È autorizzata in alcuni aeroporti come quello di Schiphol in Olanda, ma gli eurodeputati hanno chiesto nel 2008 studi approfonditi sull’impatto che questi macchinari possono avere sulla salute dei passeggeri e sulla privacy. La Commissione europea si dice convinta che misure supplementari sono necessari per rendere i trasporti aerei più sicuri e gli esperti degli Stati membri tenteranno di determinare se l’utilizzo degli scanner corporali possa entrare nel quadro della legislazione europea.

L’Italia è pronta ad adottare i body scanner e le risorse per acquistarli sono state già accantonate dall’Enac, ma prima serve una certificazione - che al momento non c’è - con cui l’Unione Europea individui un unico modello che risponda a determinati requisiti su privacy e salute. L’assicurazione arriva dal presidente dell’Enac, Vito Riggio, secondo il quale l’Italia potrebbe comunque avviare una sperimentazione in attesa della certificazione Ue. «L’idea - dice Riggio - è quella di fare un approfondimento tecnico, perchè alcuni scanner sono compatibili con la salute e la privacy, e altri no». Ma quali sono i requisiti irrinunciabili che devono avere gli strumenti? «Che non sia possibile riconoscere il volto dei viaggiatori - spiega il presidente dell’Enac - che l’operatore addetto alla scanner sia diverso da quello che è al varco, che l’immagine registrata venga immediatamente cancellata e che non vi sia l’emissione di raggi nocivi per la salute».

Il Coordinamento nazionale Nuove Antenne, l 'associazione nata per difendere l’emittenza locale, ha seguito nel tempo i vari studi volti ad accertate la nocività delle onde elettromagnetiche,- partecipando anche ad alcuni convegni - in funzione dei limiti di installazione degli apparati di trasmissione e del posizionamento delle antenne dei propri associati. «In merito alla installazione di body scanner o scansionatori presso gli aeroporti, tutta l’attenzione è stata rivolta a possibili violazioni della privatezza, ma ben poca alla nocività dei raggi X e a quelli delle onde radio MMW (Millimeter Wave) tutt’ora sottoposte a studi circa la loro dannosità sul corpo umano. Tutti siamo a conoscenza delle precauzioni che gli stessi radiologi utilizzano durante l’emissione di raggi x (Röntgen) ponendosi a molti metri di distanza dalla loro sorgente: parlare di raggi X a bassa intensità fa sorridere per l’incompetenza, o diffidare, valutando il buon affare che già qualcuno pensa di concludere spendendo svariati milioni di euro reperiti con una tempestività inusitata. Per evitare la pericolosa e inaccettabile irradiazione dei passeggeri degli aeroporti, gli studi semmai devono essere orientati - senza lasciarsi prendere da parossistiche psicosi - verso gli scanner termici, già installati presso alcuni aeroporti giapponesi».