"Bio non fa miracoli"
I prodotti biologici sono pieni di grassi e additivi, zuccheri e sali.
Spesso sono meno salutari di quelli industriali. Ecco le prove
tratto da
http://espresso.repubblica.it del
24
agosto 2007 a firma di Daniela Minerva
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Mangiare bio
fa bene alla salute? Cosa spinge un consumatore a scegliere marchi che si qualificano come
biologici? Tutte le ricerche di mercato rispondono all'unisono: perché è il brand che
garantisce la salubrità del prodotto. Vero? Purtroppo no. La stessa Unione europea, nel
definire gli standard necessari per fregiarsi del marchio Bio, ha anche scritto che scegliere questo tipo di alimenti fa bene all'ambiente e non
necessariamente alla salute. Il biologico è uno stile di vita
eco-compatibile, che garantisce rispetto per terre, acque e animali. Ma non leva il medico di
torno. Eppure è su questo equivoco che regge il marketing di decine e decine di prodotti
alimentari, sia quelli che fanno riferimento al bio solo nel nome, a mo' di promessa. Sia
quelli che hanno, in effetti, la certificazione perché si tratta di frutta, verdura,
latticini e carni provenienti da una coltivazione o da un allevamento biologico. Ed è sempre
sulla base di questo equivoco che si giustifica la costante crescita del settore, come
mostrano questi grafici, che
saranno presentati in occasione del prossimo Sana di Bologna previsto dal 13 al 16 settembre.
"Un
prodotto industriale bio non ha molto senso", commenta Marina Seveso, paladina
dell'agricoltura biologica e autrice di 'Speriamo in bio': "E non ha senso pagarlo di più
a meno che non palesi un'attenzione generale alla salubrità di tutti gli ingredienti".
Cosa che, stando all'indagine di Altroconsumo, non accade. Negli yogurt bio, ad esempio,
troviamo una lunga lista di ingredienti ben poco naturali: addensanti, coloranti, aromi,
gelificanti. E nelle fette biscottate ci sono grassi di cattiva qualità, anche se sono
completamente assenti tracce di fitofarmaci presenti invece nelle marche convenzionali.
"Si tratta sempre di quantità ben al di sotto dei limiti consentiti dalla legge, e
quindi non dannose alla salute", specifica la tecnologa alimentare Emanuela Bianchi:
"E la legge stabilisce limiti molto precisi e sicuri". (24
agosto 2007) |
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