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"Italiani sempre più responsabili: in bicicletta e in treno un'ecovacanza"  
  In 20 milioni hanno viaggiato sui binari e sono quasi 700mila i vacanzieri ‘a pedali’ che nell'ultimo anno 
hanno sperimentato una delle molteplici formule di turismo in bicicletta.

tratto dal sito
http://www.adnkronos.com del 27 agosto 2010

Roma, 27 ago. - (Ign) - Italiani sempre più responsabili e consapevoli dell’ambiente… anche in vacanza! Partire in treno e risparmiare Kg e Kg di Co2, oppure optare per un ‘cicloturismo tranquillo’, una formula alternativa per vivere i viaggi estivi. Ecco gli ultimi trend dell’estate 2010. Alla fine delle vacanze estive, le Ferrovie dello Stato, prevedono che saranno circa 20 milioni i viaggiatori che avranno scelto il treno per spostarsi, determinando un risparmio per l'ambiente di migliaia di tonnellate di Co22, verificabile da ogni passeggero grazie al nuovo biglietto ecologico. Oltre ai dati del viaggio, infatti, i biglietti Fs riporteranno anche i risparmi energetici. (VIDEO)

Ogni passeggero saprà quante emissioni in Co2 avrà risparmiato all’ambiente, scegliendo il treno. L’energia risparmiata sarà poi convertita in punti verdi con tanto di premi in biglietti gratuiti, sconti e cambi classe. Ma c’è anche chi per le proprie ferie ha scelto le ‘due ruote’. Secondo la Fiab , la ‘Federazione Italiana Amici della Bicicletta’, sono quasi 700mila i vacanzieri ‘a pedali’ che nell'ultimo anno hanno sperimentato una delle molteplici formule di turismo in bicicletta.

La stessa associazione, che si occupa di riunire tutte le miriadi di grandi e piccole organizzazioni che appartengono alla galassia della bicicletta, traccia un profilo del cicloturista italiano. I giovani costituiscono una fascia minoritaria, mentre si registra una quota considerevole di bambini accompagnati da adulti. Secondo i dati della Fiab, inoltre, i ciclisti utilizzano qualsiasi tipologia di pernottamento notturno, dal campeggio all'albergo a 5 stelle. Anche gli italiani dunque si stanno appassionando a questa forma di turismo ecocostenibile, forse a causa dell'esigenza, sempre più diffusa, di pensare a vacanze ‘low-cost’, forse per il desiderio di trascorrere ferie più ‘lente’ e lontane da stress e traffico delle grandi città, o forse per la voglia di vivere un'esperienza nuova e diversa dal turismo ‘tradizionale’.