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Per la prima volta gli ecoincentivi salgono sui pedali e vengono estesi anche
all'acquisto di biciclette, senza rottamazione. Un rimborso pari al 30% della spesa sostenuta
fino ad un massimo di 700 euro per spese effettuate nel 2009. Soddisfazione della Fiab...
Il Ministero dell'Ambiente ha deciso
di allargare per la prima volta i contributi all'acquisto per le due ruote anche alle
classiche biciclette a pedali.
L'incentivo,
che in precedenza era vincolato solo all'acquisto di biciclette a pedalata assistita, è pari
al 30% della spesa sostenuta, fino ad un massimo di 700 euro, ed è senza obbligo di
rottamazione. Il fondo messo a disposizione dal Ministero è di 8.750.000 euro da erogare nel
corso del 2009.
Soddisfatta
la Fiab
che da anni si batte perchè gli incentivi vengano estesi alle normali biciclette:
"Rivolgiamo pubblicamente un plauso al Ministero dell'Ambiente e al Presidente dell'ANCMA
perché per la prima volta potranno beneficiare degli incentivi anche coloro che acquisteranno
le bici normali, quelle che vanno avanti grazie alla sola forza muscolare e che fanno spostare
ogni giorno migliaia di persone o consentono loro di fare cicloturismo, un business
assolutamente eco-compatibile. L'iniziativa rappresenta sicuramente un importante sostegno
concreto anche al mercato delle biciclette e al senso di autostima di produttori e negozianti
di bici, fino a ieri esclusi dagli aiuti governativi. Speriamo che si ripetano altri
interventi pubblici a supporto del settore biciclette, perché siamo certi del successo del
provvedimento".
Per
poter usufruire degli incentivi è sufficiente fare una scelta all'interno del listino
predisposto dal ministero, che prevede prezzi ed entità del contributo.
Fatta la scelta è sufficiente presentarsi presso un rivenditore autorizzato. Ogni persona
potrà acquistare un massimo di tre biciclette, presentando il codice fiscale o la partita iva.
Segue l'elenco completo degli incentivi per le due ruote:
- per l’acquisto di una bicicletta, anche a
pedalata assistita, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 700 euro;
- per
l’acquisto di un ciclomotore Euro
2 a
quattro tempi o di un ciclomotore Euro
2 a
ridotto
consumo,
con contestuale rottamazione, il 20% del costo del veicolo fino ad un massimo di 350 euro;
- per
l’acquisto di un ciclomotore Euro
2 a
due tempi, con contestuale rottamazione, l’8% del costo del veicolo fino ad un massimo
di 180 euro;
- per
l’acquisto di un motociclo elettrico o di un quadriciclo elettrico, con contestuale
rottamazione,
il 30% del
costo del veicolo fino ad un massimo di 1.300 euro;
- per
l’acquisto di un motociclo Euro 3 ibrido, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo
fino ad un massimo di 950 euro;
- per
l’acquisto di un ciclomotore elettrico, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo
fino ad un massimo di 850 euro;
- per
l’acquisto di un ciclomotore ibrido, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del
veicolo fino ad un massimo di 600 euro;
Fonte: Eco
dalle Città
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