"La Settimana del Baratto dal 15 al 21
novembre 2010 "
Facebook, torna, per
tratto da http://triskel182.wordpress.com
del
16 novembre 2010 a firma di Francesco Rizzo di triskel182
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Dal 15 al 21 novembre i bed and breakfast affiliati al portale www.bed-and-breakfast.it che aderiranno, svincoleranno le persone
dal valore del denaro che hanno in tasca per condividere qualcosa di molto diverso. “Non quello che hai ma quello che sei o che sai fare” è la filosofia della Settimana del Baratto. In più, in un periodo di crisi come
quello che viviamo, si tende a fare di necessità virtù ritornando alle origini e, per quanto
riguarda l’ospitalità in B&B, Volete sentirvi veramente trendy? Il Baratto, sul quale si è basata da
secoli l’economia familiare, è diventato una formula a
la pàge che si è arricchita di una miriade di sfumature e che ha, come canale
privilegiato, il web. Su Internet si sono moltiplicati i siti che propongono scambi senza circolo di denaro e
dagli USA è arrivata la moda degli swap party,
privati o pubblici, nei quali ci si ritrova per scambiarsi beni o servizi. Una inversione di tendenza o una moda che ha investito anche le modalità
dell’alloggio con una preferenza per i B&B e le strutture di microricettività, lontani
dalla formalità degli hotel e vocati a una dimensione di ospitalità più familiare. In effetti, a pensarci bene, cosa c’è di più intrigante per i gestori di un B&B
o per i loro ospiti che conoscersi senza vincoli legati al denaro? Non si dorme gratis, non si
fa colazione gratis, Ecco invece qualche esempio se preferite barattare dei servizi. Potreste barattare il
pernottamento con delle lezioni di musica o, in alternativa, potreste ospitare un idraulico o
un elettricista per farvi mettere a posto gli impianti. O, che ne pensate di un giardiniere,
di un fotografo, di un artista, di un imbianchino? Le possibilità di condivisione o di
scambio possono essere infinite l’importante è non limitarsi, non avere imbarazzi
(sbirciate sulla pagina
Facebook della Settimana del Baratto) e proporre lo scambio nella massima
serietà, cortesia, curiosità, empatia, simpatia, originalità. Quando il “dovere” diventa un piacere, quando, per qualche volta, si è più felici
di incontrare persone nuove sotto il segno della fantasia e della complicità, si può anche
fare a meno del portafoglio. Villa VillaColle – il primo B&B&B. E’ stato Villa VillaColle il
primo B&B&B, un bed and breakfast “al cubo” dove la terza B sta proprio per
BARATTO. Avete letto bene, stiamo parlando del primo B&B anticrisi, in tempi duri per le
tasche degli italiani che non vogliono comunque rinunciare ad una vacanze e che orientano le
loro scelte verso soggiorni in B&B, più autentici e più economici! Villa VillaColle (come la casa di Pippi Calzelunghe) si trova in Sardegna, a Bosa, e
per trascorrere una settimana o un weekend di relax a VillaColle non servono i “piccioli”,
i proprietari preferiscono barattare. Bosa è un paese medievale, di circa 8000 abitanti, in provincia di Oristano che si
affaccia sul fiume più pulito dell’isola e a due passi da spiagge, calette e un mare che
ottiene oramai da anni il riconoscimento “5 vele” da parte di Legambiente. I proprietari del B&B Villa VillaColle sono Ilaria, Alfredo e Elia. La loro piccola
casa a torre risalente al 1600 è costruita ai piedi di un Castello dei Malaspina. Ilaria e
Alfredo sono dei ceramisti, il piccolo Elia va a scuola. Ilaria e Alfredo hanno alle spalle
anni di esperienza nel campo dell’alimentazione, della ristorazione biologica e
dell’accoglienza turistica. Che bella idea quella del baratto! Un pernottamento in una camera romantica nel centro
storico di un borgo medievale a due passi da un mare trasparente e accompagnati da una
abbondante colazione biologica, “in barba alla social card dei nostri governanti cialtroni e
della crisi finanziaria” al prezzo di … ??? Cosa potremmo portare in cambio. Le idee sono tantissime e i proprietari disposti a
venire incontro alle esigenze e alla fantasia di chiunque. Preparate delle ottime marmellate e
volete scambiarle con un weekend? Perché no…si può fare! Siete appassionati di favole e cartoni animati in dvd? Benissimo, anche il piccolo Elia
lo è, potrete portare qualcosa per lui. Oppure, lavorate nel campo dell’informatica, dell’elettricità o dell’idraulica.
Ottimo, in casa c’è sempre bisogno di qualche piccola riparazione da barattare con un
pernottamento e una colazione. Insomma, le possibilità di condivisione e scambio possono essere infinite,
l’importante è non limitarsi, non avere imbarazzi e proporre lo scambio nella massima
serietà, cortesia, curiosità, empatia, simpatia, originalità. Ilaria e Alfredo non hanno un sito, ma un nutrito blog dove troverete un mucchio di
informazioni su Bosa, sul territorio circostante, sul B&B, sul baratto e molto altro
ancora. Cos’è il BARATTO ? In economia, il baratto è un’operazione di scambio bilaterale o multilaterale di
beni o servizi fra due o più soggetti economici (individui, imprese, enti, governi, ecc.)
senza uso di moneta. Nel diritto civile, il baratto viene classificato sotto la denominazione
di permuta. Esso è generalmente considerato la prima forma storica dello scambio commerciale di
beni, ed è dunque ben anteriore alle forme di scambio monetario. Una delle ragioni è che è
molto più difficile, in assenza di moneta, risparmiare una parte del reddito. Il risparmio può
avvenire in un sistema basato sul baratto solo acquistando beni non deperibili, il cui valore
non si riduca nel corso del tempo. Nel baratto, il valore dei beni oggetto dello scambio viene considerato sostanzialmente
equivalente fra le parti, senza ricorrere esplicitamente ad un’unità di misura di valore
monetario dei beni stessi. Il valore di equivalenza si raggiunge attraverso la considerazione qualitativa e
quantitativa delle merci scambiate, secondo l’accordo delle parti, che talvolta può
confidare negli usi, ma più spesso si richiama a fattuali ragioni di mutuo fabbisogno. Anche nel baratto, dunque, il valore delle merci scambiate corrisponde al punto di
incontro fra la domanda e l’offerta. Si può distinguere tra baratto semplice (o baratto diretto), quando entrambe le parti
desiderano procurarsi il bene o il servizio che ricevono in cambio del bene o del servizio
ceduto, e baratto multiplo (o baratto indiretto), quando un soggetto cede un bene o un
servizio ricevendone in cambio un altro bene o servizio che non desidera avere, ma che scambia
per ottenere quanto desiderato (si dice che il bene ottenuto nello scambio è desiderato per
il suo valore di scambio e non per il suo valore d’uso). Quest’ultimo è anche il caso in
cui l’ottenimento del bene desiderato debba essere differito per ragioni di stagionalità o
deperibilità. Una forma speciale e specifica di baratto, è costituita dallo scambio di appartamenti
nei periodi estivi, e dalle Reti di ospitalità mondiali; associazioni per lo più recenti
nate negli ultimi anni, che offrono alloggio e pernottamento gratuito ai soci, o membri delle
stesse. Negli ultimi anni si stanno affacciando su internet portali o forum dedicati al
baratto, molti dei quali completamente gratuiti, che offrono un servizio di scambio tra gli
utenti e si ripropongono di diffondere lo spirito di tale modalità economica. Il baratto, ai
giorni nostri, può rivestire un valore educativo in quanto forma di circolazione o riciclo
sostenibile di beni e oggetti. Il baratto su internet è detto anche “swapping”, da swap, letteralmente scambio,
ed è una forma sempre più popolare di baratto, generalmente informale, in cui singoli o
gruppi di persone si spediscono beni e oggetti di valore comparabile, su base fiduciaria. I beni scambiati possono essere i più svariati, dagli indumenti, ai DVD, ai CD
musicali, ad ogni tipo di oggetto e gadget e possono essere già in possesso dei partecipanti
allo swapping, acquistati appositamente o creati con svariate tecniche, spesso seguendo un
tema predefinito. Esistono anche e-mail swap, nei quali in genere sono scambiate informazioni,
opinioni o foto a tema. La nuova moda del baratto Vivere senza soldi in tasca: i siti web dedicati al BARATTO. Barattando si impara. Non tanto a fare a meno del denaro, esercizio già noto a molti a
causa della crisi, quanto a riflettere sul suo reale valore. Migliorando, magari, i rapporti
fra le persone. Anche se il baratto ha tempi (lunghi) e modi, racconta chi lo pratica, che
ormai abbiamo dimenticato. Ecco allora tre storie di iniziative basate su una filosofia valida anche fuori dalle
secche della recessione. On line Zerorelativo.it è il sito sul baratto aperto da Paolo
Severi, barman di Pesaro: 6379 iscritti, 2000 contatti al giorno, c’ è chi scambia (o
presta) oggetti, chi offre la colazione in cambio di ripetizioni o paga la baby-sitter con
lezioni di shiatsu. «Il nostro invito è a consumare in modo più critico e meno emotivo e a
riutilizzare i propri oggetti, a beneficio anche dell’ ambiente», spiega Severi. Vacanze A Bosa, in Sardegna, il bed&breakfast Villavilla Colle non ha listino
prezzi. «Svincoliamo il valore delle persone dai soldi che hanno in tasca», racconta Alfredo
Meschi, scultore e padrone di casa. Si paga con ciò che si sa e si ama fare, non solo lavori
manuali. «Abbiamo avuto cantanti jazz e maestri di kung fu, messi a disposizione del paese».
Tutto esaurito fino a ottobre. Ma la formula potrebbe venir riproposta a novembre da 3000
altri esercizi che, contattati da bed-and-breakfast.it, stanno pensando a una «settimana del
baratto». Teatro L’ attrice toscana Elena Guerrini per due anni ha recitato nei poderi in
cambio di cibo o vino. E di storie, confluite nel suo spettacolo sul mondo contadino Orti
insorti (giovedì a Valle dei Casali, Roma; il 21 luglio a Reggio Emilia). Il biglietto si
riceve a baratto, in cambio di torte, formaggio, frutti dell’ orto di casa. Come al festival
A Veglia, che l’ attrice organizza in settembre nei cortili di Manciano (Gr). «Paghiamo gli
attori con ciò che porta la gente – dice |
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