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Ricerca
su 1.323 bambini tra i 7 e 10 anni
(AGI) - Londra, 8 lug. - I bambini che passano lunghe ore a guardare la televisione e a
giocare ai videogiochi potrebbero raddoppiare il rischio di sviluppare problemi di attenzione,
come il disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattivita' (ADHD).
Lo ha dimostrato un gruppo di ricercatori della Iowa State University, coordinati da Douglas
Gentile. I risultati sono stati riportati dal quotidiani britannico Daily Mail. I giovani
cervelli abituati agli schermi luminosi della tv e del pc hanno piu' difficolta' a
concentrarsi a scuola dove c'e' meno stimolazione visiva. Il ritmo degli show televisivi e'
aumentato significativamente dal 1980 e il cervello si e' abituato a mettere rapidamente a
fuoco le immagini in movimento. Questo ha reso piu' difficile per il cervello prestare
attenzione in situazioni piu' tranquille. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori
hanno chiesto a 1.323 bambini di eta' compresa tra i 7 e i 10 anni, aiutati dai loro genitori,
a registrare per oltre 13 mesi le proprie abitudini a giocare con i videogiochi e a guardare
la tv.
Nello stesso periodo gli insegnanti sono stati invitati a registrare i problemi d'attenzione
mostrati dai bambini. Ebbene i ricercatori hanno trovato un'associazione forte tra le
abitudini dinanzi allo schermo e l'attenzione a scuola. Secondo gli scienziati, la scarsita'
di concentrazione appare subito evidente dopo che per un anno i bambini hanno iniziato a stare
davanti allo schermo piu' di due ore al giorno. "L'ADHD e' una condizione del cervello.
Sappiamo che il cervello si adatta e cambia in base agli stimoli ambientali a cui e' esposto
ripetutamente - ha detto Gentile - pertanto, non e' irragionevole ritenere che gli stimoli
ambientali possono aumentare il rischio di sviluppare l'ADHD nello stesso modo in cui gli
stimoli ambientali, come le sigarette, possono aumentare il rischio per il cancro".
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