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Un grave incidente accaduto in Austria all'inizio dell'anno, completamente
ignorato dai media internazionali. La fuoriuscita del virus vivo H5N1 è avvenuto in un
laboratorio dell'americana Baxter, che casualmente ha già a disposizione il vaccino
antinfluenzale
Secondo
la difficile ricostruzione dell'accaduto, operata da alcuni giornalisti, la
filiale austriaca della multinazionale Baxter avrebbe inviato campioni del virus influenzale
stagionale H3N2 inquinati con il virus vivo dell’aviaria H5N1 a svariati laboratori in tutto
il mondo.
Il
fatto è accaduto all’inizio dell’anno, ma solo a metà febbraio il laboratorio Biotest
(Repubblica Ceca) si è accorto dell’inquinamento dopo la morte inspiegabile dei furetti su
cui stavano facendo dei test con il materiale fornito dalla Baxter.
Il
virus vivo dell’aviaria non sarebbe stato soltanto capace di causare una pandemia, ma
avrebbe potuto incrociarsi con il virus stagionale con cui era mescolato, unendo l’alta
infettività del H3N2 con il carattere letale del H5N1.
Dopo un
lungo silenzio la multinazionale ha ammesso un inquinamento accidentale. Tuttavia sono in
diversi a chiedersi se era veramente accidentale. Anche perché tutti sanno che una pandemia
può svilupparsi solo se il virus dell’aviaria si combina insieme a un virus influenzale
umano, perciò l’unica cosa a cui dovevano stare attenti era non mescolare i virus. I
laboratori che maneggiano virus come quello dell’aviaria hanno misure e protocolli di
sicurezza tali che è praticamente impossibile che “scappi” un virus.
Baxter
International ha
fatto sapere che la contaminazione è stato il risultato di un errore successo nel laboratorio
di Orth-Donau, Austria. Christopher Bona, il direttore della comunicazione globale
bioscientifica, ha affermato che il virus liquido non era un vaccino e che è stato sviluppato
solo per motivi di sperimentazione.
Tutte
le informazioni dettagliate che riguardano l'incidente sarebbero stati consegnati alle autorità
nazionali e agli organismi internazionali appropriati (ECDC e WHO).
Se si vuole essere un po' più smaliziati, fa pensare il fatto chela
stessa Baxter ha ottenuto l’anno scorso dalla CE la pre-autorizzazione per il vaccino
CELVAPAN che è il primo che permetterebbe in caso di pandemia di produrre un
vaccino efficace in poco tempo, a differenza dei vaccini tradizionali che richiedono mesi.
Considerato
che il virus dell’aviaria in Natura non vuol incrociarsi con un virus umano, forse qualcuno
ha voluto favorirlo? Naturalmente il Celvapan verrebbe autorizzato subito in caso di pandemia.
In realtà qualcuno che aveva un buon numero di titoli della Baxter ha saputo dell’accaduto
e temendo ripercussioni pesanti se la notizia fosse trapelata o peggio se fosse successo
qualcosa di grave ha cercato di vendere, perciò le quotazioni sono scese.
E’
comunque strano: se muore un cigno in Turchia di presunta influenza aviaria ne parlano
tutti i telegiornali del mondo, ma una multinazionale che diffonde il virus non fa notizia.
Certamente bisogna riconoscere le buone intenzioni di chi ha oscurato il fatto: l’avranno
fatto per evitare il panico collettivo, stanno sempre molto attenti a non turbare le anime!
Forse
è meglio rinforzare il sistema immunitario perché prima o dopo qualche Frankenstein riuscirà
a partorire il tanto atteso virus pandemico.
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