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"Arriva l'auto ad aria compressa?"  
  L’interrogativo è d’obbligo: gli annunci di un imminente arrivo della rivoluzionaria vettura sono stati numerosi. 
Stavolta, assicura Guy Negre, progettista di AirPod, la concept car a zero emissioni dovrebbe arrivare sulle strade.

tratto dal sito
http://www.lanuovaecologia.it del 13 ottobre 2008 a firma di Raffaele Lupoli 

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Sarà la volta buona per l’auto ad aria compressa? Dopo il tormentato e controverso tentativo di Eolo, l’ingegnere francese Guy Negre ci riprova. L’interrogativo è d’obbligo: gli annunci di un imminente arrivo della rivoluzionaria vettura sono stati numerosi. E il riserbo sullo specifico della tecnologia non ha mai consentito agli esperti di farsi un’idea precisa della sua praticabilità. Stavolta, assicura Negre, grazie ad AirPod, la concept car progettata dalla francese Mdi guidata da lui, l’auto a zero emissioni dovrebbe davvero arrivare sulle strade.

Come il dispositivo mp3 della Apple, il veicolo presentato pochi giorni fa da Negre si presenta compatto e con un design originale. Oltre al motore ad aria compressa, AirPod ha un'altra caratteristica insolita: un joystick al posto di un volante. Tutti i controlli sono "via cavo", senza collegamenti meccanici tra i componenti.

Questa piccola vettura - 2,07 metri di lunghezza, 1,60 di larghezza e 1,74 di altezza – fa posto a quattro persone (tre adulti e un bambino) e ha spazio per i bagagli. Somiglia a una “tre ruote” ma le ruote anteriori, nascoste alla vista, sono due. La direzione è data dalla velocità diversa in ciascuna delle due posteriori, più grandi, ognuna delle quali è alimentata da un motore ad aria compressa.

La versione con passeggeri (esiste anche quella cargo) pesa solo 220 kg , ricarica 175 litri in un minuto e mezzo con l’aria compressa a 350 bar e arriva a percorrere 220 km con un pieno. La versione “ibrida” multi-fuel, con biocarburanti di seconda e terza generazione, consente di arrivare a 600 km di autonomia. Velocità massima: 70 km/h , più che sufficiente nel traffico cittadino. E riducibile a 45 km/h per la guida senza patente. Costo del pieno d’aria, udite udite, 50 centesimo di euro ogni 100 km .

La Mdi promette che la prossima primavera partirà la produzione e assicura che la vettura parteciperà alla gara per rifornire Autolib, il car sharing parigino. La città di Nizza ha firmato un protocollo d’intesa con Guy Negre, che è amministratore aelegato di Mdi oltre che inventore e designer dell’airPod. E il sindaco annuncia l’installazione di punti di ricarica cittadini. Sarebbero già tanti i comuni, non solo in Francia, che ne hanno fatto richiesta.

"Gli airbag sono all’esterno del veicolo: nell’imminenza dello scontro si gonfiano e assorbono l'energia cinetica. Anche i materiali contribuiscono alla sicurezza di passeggeri e guidatore” assicura Louis Arnoux, amministratore delegato di IndraNet, azienda australiana che ha investito nella tecnologia Mdi nel 1999 e detiene i diritti esclusivi per tutte le applicazioni per Australia, Nuova Zelanda e isole del Pacifico.

Tra qualche mese scopriremo se si tratta dell’ennesimo bluff o di una rivoluzione. Una cosa è certa: il giorno che a Nizza dovessero girare per strada auto ad aria compresa, le grandi case automobilistiche, che oggi contestano i limiti fissati dall’Europa alle emissioni climalteranti, dovranno rivedere un po’ di cose.

13 ottobre 2008