"Arriva l'auto ad aria compressa?"
L’interrogativo è d’obbligo: gli annunci di un imminente arrivo della
rivoluzionaria vettura sono stati numerosi.
Stavolta, assicura Guy Negre, progettista di AirPod, la concept car a zero emissioni dovrebbe
arrivare sulle strade.
tratto dal sito http://www.lanuovaecologia.it
del
13 ottobre 2008 a firma di Raffaele Lupoli
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Sarà la volta buona per l’auto ad aria compressa? Dopo il tormentato e controverso
tentativo di Eolo, l’ingegnere francese Guy Negre ci riprova. L’interrogativo è
d’obbligo: gli annunci di un imminente arrivo della rivoluzionaria vettura sono stati
numerosi. E il riserbo sullo specifico della tecnologia non ha mai consentito agli esperti di
farsi un’idea precisa della sua praticabilità. Stavolta, assicura Negre, grazie ad AirPod,
la concept car progettata dalla francese
Mdi guidata da lui, l’auto a zero emissioni dovrebbe davvero arrivare sulle
strade. Come il dispositivo mp3 della Apple, il veicolo presentato pochi giorni fa da Negre si
presenta compatto e con un design originale. Oltre al motore ad aria compressa, AirPod ha
un'altra caratteristica insolita: un joystick al posto di un volante. Tutti i controlli sono
"via cavo", senza collegamenti meccanici tra i componenti. La versione con passeggeri (esiste anche quella cargo) pesa solo "Gli airbag sono all’esterno del veicolo: nell’imminenza dello scontro si
gonfiano e assorbono l'energia cinetica. Anche i materiali contribuiscono alla sicurezza di
passeggeri e guidatore” assicura Louis Arnoux, amministratore delegato di IndraNet, azienda
australiana che ha investito nella tecnologia Mdi nel 1999 e detiene i diritti esclusivi per
tutte le applicazioni per Australia, Nuova Zelanda e isole del Pacifico. Tra qualche mese scopriremo se si tratta dell’ennesimo bluff o di una rivoluzione.
Una cosa è certa: il giorno che a Nizza dovessero girare per strada auto ad aria compresa, le
grandi case automobilistiche, che oggi contestano i limiti fissati dall’Europa alle
emissioni climalteranti, dovranno rivedere un po’ di cose. 13 ottobre 2008 |
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