Un nuovo studio della Fondazione europea di oncologia e scienze
ambientali B. Ramazzini (1) sulle caratteristiche cancerogene del prodotto più
usato come dolcificante, l’aspartame, ha dimostrato senza ombra di dubbio come si tratta
essenzialmente di una tossina mortale. Ed ancora una volta gli insider dell’industria hanno
fatto tutto il possibile per non far giungere questo tipo di notizie al pubblico.
Questo nuovo studio ha confermato le ricerche
presentate alla
FDA
25 anni fa’ che documentavano tumori al cervello, ovaie, utero, testicoli, mammelle,
pancreas e tiroide. Basandosi su queste prove
la FDA
ne aveva negato l’approvazione per 16 anni, ossia da quando era stato scoperto. Allora Don
Rumsfeld, che era il CEO della casa produttrice
del NutraSweet,
la G. D.
Searle Co., si recò a Washington per essere nuovamente eletto Segretario della Difesa del
governo Reagan.
Al
Commissario FDA esistente venne chiesto di
dimettersi e l’aspartame fu approvato da Arthur Hull Hayes nominato dal Presidente Reagan. Fece questo contro le obiezioni mosse dal Consiglio di Indagine scientifico
della FDA che revocò la petizione. Il Presidente
Reagan scrisse un ordine esecutivo per esautorare il potere della FDA
e di conseguenza non poter far nulla sull’aspartame sino a quando Hayes non fosse stato
messo a capo della FDA. Così la nascente Searle
divenne un’azienda di profitto. La ormai compromessa FDA
conosceva perfettamente quanto l’aspartame fosse tossico e che l’approvazione di questa
sostanza cancerogena mortale significasse morte e disabilità per milioni di persone.
La faccenda sembrava
archiviata lo scorso maggio, quando l'Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare
aveva espresso la sua ultima parola sulla presunta pericolosità dell'aspartame. Alla luce di
tutti gli studi analizzati, l'edulcorante artificiale più usato al mondo non è tossico,
tanto meno alle dosi normalmente assunte. Questo era stato il verdetto tranciante giunto da
Parma. Ma oggi, a distanza di un anno,
la Fondazione
europea di oncologia e scienze ambientali B. Ramazzini
(1) rilancia. Un nuovo studio sui ratti confermerebbe che l'aspartame è un agente
cancerogeno multipotente, e il suo uso costante è nocivo. Una conferma, insomma, dell'allarme
che l'istituto di ricerca bolognese diretto da Morando Soffritti aveva lanciato nel 2005,
mettendo sotto accusa l'edulcorante utilizzato ogni giorno da 200 milioni di persone nel
mondo. Uno studio sui ratti durato circa tre anni aveva allora evidenziato in particolare come
l'assunzione costante del dolcificante fosse collegata all'insorgenza di linfomi e leucemie
nelle femmine, già a partire da dosi basse. dato non fu però ritenuto significativo, e dopo
la revisione dell'Efsa, la dose massima giornaliera di dolcificante consigliata restò ferma a
40 milligrammi al giorno per chilo di peso corporeo, l'equivalente di
2,8 grammi
di aspartame al giorno, per una persona di 70 chili. Misure che oggi dovrebbero essere
fortemente riviste se i timori mossi dalla nuova ricerca venissero giudicati credibili. Spiega
Soffritti, direttore scientifico del Ramazzini e primo autore degli studi: "Questo nuovo
studio è stato avviato alla luce dei risultati precedenti, che già dimostravano un rischio
cancerogeno con dosi relativamente basse di aspartame (20 mg per chilo di peso corporeo, ndr).
L'obiettivo era quello di quantificare meglio il rischio, iniziando il trattamento durante la
vita fetale" Questa volta, le cavie utilizzate sono state esaminate non già dall'ottava
settimana di vita, ma dal dodicesimo giorno di gestazione, quando cioè la sostanza veniva
somministrata alle madri. I ratti, tanto i maschi quanto le femmine, sono stati divisi in soli
tre gruppi, cui è stata somministrata quotidianamente una dose diversa di aspartame a partire
da 0 mg per il gruppo di controllo. Gli altri due gruppi ne hanno ricevuti, rispettivamente,
20 mg per chilo di peso corporeo, la metà della dose massima consigliata in Europa, e 100 mg,
circa il doppio. Stavolta i risultati sono sembrati ancora più eclatanti, proprio in virtù
del fatto che l’aspartame è stato assunto sin dall'età prenatale. Per cominciare, le
malattie tumorali si sono manifestate prima rispetto allo studio precedente. L'incidenza di
tumori e leucemie, nei due gruppi trattati con il dolcificante, è stata sensibile sia per i
maschi che per le femmine di ratto. La percentuale totale dei tumori è passata dal 27,4 per
cento nel gruppo di controllo dei maschi al 44,3 per cento nel gruppo da 100 mg. Nelle femmine
è passata dal 50 per cento all'85,7. Ma ancora una volta è per i linfomi e le malattie del
sangue che le percentuali sono schizzate in alto. Nei maschi l'incidenza è quasi raddoppiata
(dal 9,5 al 15,7 per cento) già in chi prendeva la dose da 20mg. Nelle femmine si è passati
dal 12,6 al 17,1 (dose da 20 mg), per volare al 31,4 percento nel terzo gruppo (dose da 100
mg). Infine un altro dato, probabilmente le gato alla somministrazione precoce: per la prima
volta gli studiosi hanno potuto osservare un aumento sostanziale di carcinomi alla mammella
nelle femmine. "Questi risultati dimostrano soprattutto una cosa", spiega Soffritti
al Salvagente, "che durante la vita fetale gli effetti dell'aspartame sono ancora
maggiori". Consolerebbe sapere che le linee guida sull'alimentazione già sconsigliano di
assumere il dolcificante in gravidanza e sotto i tre anni di età, ma in compenso nessuna
norma rende obbligatorio sta avvertenza sui circa 6mila prodotti che contengono aspartame. C'è
però da aspettarsi che anche questo nuovo studio faccia rumore. Il 13 giugno il documento
integrale è stato pubblicato sul sito dall'"Enviromental Health Perspective" (Ehp)
statunitense, il giornale dell'Istituto nazionale di Scienze ambientali americano, la più
letta rivista del settore, presente in oltre 190 paesi. A breve sarà sulla rivista cartacea,
e farà il giro del mondo. Quanto alle autorità europee, che l'anno scorso hanno
ridimensionato la prima allerta del Ramazzini, Soffritti spiega: "L'Efsa conosce il
nostro programma di studi. E sa già dell'esistenza di questa ricerca, presentata il 23 aprile
a New York, al Mount Sinai Medicai School dove il Dr. Morando Soffritti è stato premiato ad aprile con l’Irving J Selikoff Award (2)
per i suoi eccellenti contributi nell’identificazione di agenti cancerogeni industriali ed ambientali,
e la sua promozione di ricerche scientifiche indipendenti. Allora il direttore
dell'Autorità ne chiese visione. Oggi può vederlo". A ogni modo le conclusioni non
lasciano spazio a dubbi secondo Soffritti: "Già i primi esperimenti dimostrarono che
l'aspartame avesse un effetto già a dosi troppo vicine a quelle massime consigliate, appena
il doppio. A questo punto non si tratta più di mettere in discussione se l'aspartame abbia
effetti cancerogeni, ma di quantificarne il rischio".
CRONOLOGIA
l'Istituto di ricerca della Fondazione europea di oncologia e scienze ambientali "B.
Ramazzini" pubblica sull'European Journal of Oncology" uno studio che accusa
l'aspartame. La sostanza, assunta quotidianamente sarebbe connessa all'insorgenza di alcuni
tumori, in particolare linfomi e leucemie nelle femmine. Per scoprirlo sono stati osservati
1.800 ratti maschi e femmine divisi per gruppi, a cui è stata somministrata la sostanza (in
dosi diverse, a partire da zero) dall'ottava settimana di vita alla morte. L'Efsa, l'Autorità
europea per la sicurezza alimentare, si attiva subito ed effettua una revisione di sicurezza
sull'aspartame. Nel maggio del
2006 l
'Efsa pubblica l'opinione scientifica sull'aspartame, dopo avere esaminato lo studio,
analizzato studi specifici sulla metabolizzazione dell'aspartame nell'uomo e altre ricerche
condotte su ratti e sostanze simili all'aspartame. La sostanza viene giudicata sicura, ne
possono essere assunti senza rischi fino a 40 milligrammi al giorno per ogni chilo di peso
corporeo. Pur senza sconfessare apertamente lo studio, il comitato scientifico afferma che i
tassi di linfomi e leucemie nei ratti femmina presi in esame non hanno relazione con
l'assunzione del dolcificante, sono dovuti per lo più a una predisposizione degli animali
partecipanti allo studio. Naturalmente, avvertono le autorità, la decisione non è un
incitamento a consumare la sostanza.
Il neurochirurgo Dr.
Russell Blaylock ha così commentato il primo studio del Dr. Soffritti:
“La ricerca pubblicata sull'European
Journal di Oncologia da Morando Soffritti e collaboratori dovrebbe suscitare sgomento nelle
mamme ed in tutte le persone che fanno uso di prodotti con aspartame. Questo studio è stato
condotto con attenzione, e dimostra chiaramente un incremento statisticamente rilevante in
svariati tipi di linfomi e leucemie nei topi. Entrambe queste patologie sono cresciute
significativamente da quando si è diffuso su vasta scala l’uso dell’aspartame”.
Il tipo di danni è una copia di quelli associati al cancro. Assieme alla
maggior parte degli studi recenti, ciò significa che bere una semplice diet
cola può provocare linfomi o leucemie.
“Hanno anche trovato un’accresciuta incidenza di tumori
maligni al cervello, sebbene non statisticamente importante. Ciò non significa che non vi sia
un collegamento con i tumori al cervello, dato che solo gli animali esposti all’aspartame
hanno sviluppato tumori. Con bambini e mamme incinte che bevono una gran quantità di diet cola, ciò mette in serio pericolo i bambini che potrebbero sviluppare una di
queste terribili infermità. Il loro studio ha trovato come basse dosi di aspartame causino
queste patologie”.
“Dato che l’aspartame può aumentare l’obesità ed anche la sindrome metabolica che affligge 48 milioni di
Americani, non c’è ragione di consumare questo prodotto. Almeno dovrebbe essere
immediatamente vietato in tutte le scuole.''
Il Dr. Blaylock è autore di Excitotoxins: The Taste That Kills a proposito dell’aspartame. Con lo
scopo di salvare i bambini questo Report viene inviato ripetutamente alle scuole ed ai
responsabili educativi.
Riuscirà infine
la FDA
ad ammettere che l’approvazione dell’aspartame fu illegale, violando il Delaney ed anche statuti antiadulterazione? L’aspartame è venduto come
additivo, ma è una sostanza carcinogenica neurotossica che interagisce con medicine e
vaccini. Sono stati riportati casi di tumori al cervello sia a New York sia nel New Jersey.
Proprio quando pensi che
la FDA
abbia toccato il fondo, riescono a stupirti. Hanno pubblicato un report il giorno prima che
venisse pubblicato questo nuovo studio, negando questa ricerca senza fornire scuse. Questo
aveva a che fare con la ricerca del 2005 ma rilasciandolo proprio il giorno prima hanno voluto
confondere il pubblico, come era nelle loro intenzioni.
Dopo che uno studio finanziato dalla Food Standards nel Regno Unito ha dimostrato come gli additivi causino problemi
comportamentali nei bambini, grandi catene del settore alimentare hanno iniziato a rimuovere
l’aspartame dai loro prodotti. Ma non
la FDA
negli Stati Uniti che conosce perfettamente la situazione da un quarto di secolo.
E’ ora che il Congresso si interessi alla
questione;
la FDA
ha permesso che l’aspartame rimanesse sul mercato per un quarto di secolo sebbene sapesse
perfettamente come potesse esser causa di cancro e responsabile di numerose patologie
neurodegenerative. Questo flusso di fandonie continua come i decessi provocati
dall’aspartame.
Nel giugno
2007 il sito dell'Enviromental Health Perspective (Ehp) statunitense, l'Istituto nazionale di
Scienze ambientali americano, pubblica un nuovo studio dell'Istituto Ramazzini, che conferma
la tossicità dell'aspartame anche a basse dosi, specie se assunto durante la vita prenatale.
Anche in questo caso lo studio ha utilizzato i ratti divisi in gruppi. Questa volta,
l'incidenza di malattie tumorali è alta anche nelle cavie maschio. Nel frattempo gli studi
del Ramazzini hanno fatto il giro del mondo. Tra gli altri ne hanno parlato il New York Times,
L’International Herald Tribune", il New Scientist, il "Guardian".
Oggi il neurochirurgo Russell Blaylock, M.D ha detto:
''La mia recensione della Prima Ricerca Ramazzini ha concluso che tale studio sia stato
quello meglio concepito, comprensivo e conclusivo, fatto da tempo sul potenziale
multicarcinogenico dell’aspartame. Questo secondo studio è ancor più conclusivo, dato che
mostra una correlazione statistica significativa nell’incidenza dei linfomi/leucemia
direttamente proporzionale alla quantità di dosi di aspartame somministrate ai topi. Questi
due cancri hanno sempre maggior incidenza nelle persone al di sotto dei 30 anni”.
Inoltre, di ancor maggior preoccupazione nelle loro scoperte è un incremento statistico
significativo nel cancro alla mammella. Questi nuovi studi hanno indicato chiaramente come
l’esposizione a questo agente tossico durante la fase fetale può incrementare notevolmente
il rischio di cancro nel nascituro; ciò ha davvero grande importanza come monito per le donne
incinta per tenersi alla larga dai prodotti con aspartame. Allo stesso modo, i bambini sono in
grave rischio di sviluppare successivamente questi tipi di cancri altamente fatali.
Dovrebbe essere considerato che le dosi usate in questi studi
sono simili a quelle che consumiamo quotidianamente. Questo studio, assieme al primo studio,
dovrebbe convincere ogni mente scientifica dotata di raziocinio, così come il pubblico, che
questo prodotto dovrebbe essere ritirato dal mercato al più presto.''
(1)
“L'ISTITUTO NAZIONALE PER LO STUDIO E IL CONTROLLO DEI TUMORI E DELLE MALATTIE AMBIENTALI
"B. RAMAZZINI" è un’istituzione no-profit orientata alla difesa della salute
e dell’ambiente e delle sue risorse. Promuovendo una strategia di ricerca e di controllo sul
cancro e le altre malattie ambientali, l’Istituto si è fatto sostenitore di uno dei
maggiori progetti integrati di prevenzione oggi esistenti nella lotta contro i tumori.
Costituito nel
1987, l
'Istituto Ramazzini è una cooperativa sociale (ONLUS) con
oltre 17.000 soci.
Nel
1992 l
'Istituto Ramazzini ha dato vita alla Fondazione Europea di Oncologia e Scienze Ambientali
"B. Ramazzini", la quale è impegnata in progetti che riguardano la ricerca
oncologica sperimentale, la ricerca epidemiologica e l'assistenza ai pazienti con tumore in
fase progressiva.
L'Istituto Ramazzini e
la Fondazione Ramazzini
si avvalgono della collaborazione del Collegium Ramazzini (www.collegiumramazzini.org),
un consesso Accademico Internazionale di 180 membri scelti fra i maggiori esperti su tumori e
sulle malattie ambientali, con sede a New York.”
(2) Il prestigioso Selikoff Award viene riconosciuto solo in presenza di ricerche sul cancro
rivoluzionarie. E’ stato creato nel 1993 dal Collegium Ramazzini, un’accademia di 180
rinomati esperti nella salute professionale ed ambientale di oltre 30 paesi. E’ stato
riconosciuto solamente due volte prima d’ora.
Nel frattempo, per chi vuole approfondire:
Lo
Statuto dell’Istituto Ramazzini:
http://www.ramazzini.it/istituto/doc/statuto_ramazzini.pdf
First Experimental Demonstration of the Multipotential Carcinogenic
Effects of Aspartame Administered in the Feed to Sprague-Dawley Rats:
http://www.ramazzini.it/fondazione/pdfUpload/Environ
Health Perspect 114 379-385_2006.pdf
Q&A about aspartame
http://www.eufic.org/page/it/show/latest-science-news/page/FR/fftid/question-answer-aspartame/
Parere
del gruppo di esperti scientifici AFC relativo a un nuovo studio a lungo termine sulla
cancerogenicità dell’aspartame:
http://www.efsa.europa.eu/it/science/afc/afc_opinions/1471.html
Aspartame
controversy
http://en.wikipedia.org/wiki/Aspartame_controversy
Aspartame
http://it.wikipedia.org/wiki/Aspartame
FDA
Statement on European Aspartame Study
http://www.cfsan.fda.gov/~lrd/fpaspar2.html
Aspartame
http://www.food.gov.uk/safereating/chemsafe/additivesbranch/sweeteners/55174
Edulcoranti
autorizzati
http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/l21069.htm#AMENDINGACT
Fonte:
IL SALVAGENTE
GIORGIA NARDELLI
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