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Una bella lettera di Martin ci fa
capire cosa sta davvero succedendo agli attivisti animalisti in Austria.
Lettera di Martin Balluch
Mercoledì 21 maggio 2008 la mia vita doveva cambiare drasticamente.
Avevamo preparato una nuova campagna sulla modifica delle Costituzione a favore degli animali,
che avrebbe dovuto essere votata in parlamento all'inizio di luglio. Per questa campagna
eravamo riusciti ad unire praticamente l'intero movimento in Austria. Chi di voi mi conosce lo
sa, questo è uno dei miei obiettivi principali, unificare il movimento per raddoppiarne la
forza.
Ma la campagna non è mai partita. Nelle prime ore di mercoledì
mattina, la polizia ha lanciato il più violento attacco mai esistito nella storia
dell'Austria contro un movimento di giustizia sociale e contro delle organizzazioni non
governative. Centinaia di agenti armati hanno sfondato la porta di 21 case private, 6 uffici
di 6 diverse associazioni e di magazzini di materiali informativi. 25 persone sono state
arrestate e interrogate dalla polizia. 10 sono state trattenute da allora, e io ero tra
quelle.
Per "prendermi", la polizia non solo ha fatto irruzione in
casa mia, ma anche a casa di due miei fratelli e della mia ragazza.
Poliziotti mascherati hanno fatto irruzione in casa sfondando la porta
e sono corsi verso i nostri letti con le pistole spianate. Mi hanno puntato la pistola alla
testa e mi hanno tirato fuori dal letto, nudo. Mio fratello è stato sbattuto contro un muro e
gli è stata puntata la pistola al collo.
Una delle 10 persone che la polizia intendeva arrestare non era a casa.
Così le hanno telefonato, e, indovinate? Fiducioso, l'attivista è andato alla stazione di
polizia, senza sospettare niente di male. E adesso è ancora a marcire in una cella, senza
sapere perché. Tra l'altro, è il direttore delle campagne del ben noto gruppo protezionista
"Four Paws" (Quattro zampe), che ha uffici in 6 nazioni diverse.
Dopo che la polizia ci ha arrestati, hanno perquisito le nostre case,
comprese quelle dei miei fratelli, che non erano per niente coinvolti nel movimento
animalista. La polizia ha portato via soprattutto computer, ma anche materiali informativi,
libri, video, e cellulari.
Verrebbe da pensare che questa massiccia operazione di polizia fosse la
reazione dello stato a un alto livello di attività criminale legata ai diritti animali. Ma
invece, sta di fatto che le attività dell'ALF in Austria sono su scala molto più piccola
rispetto a tutti gli altri paesi con un movimento animalista molto attivo.
Allora si potrebbe pensare che la polizia fosse stata informata di
qualche attacco pericoloso dell'ALF che stesse per avvenire, o che volessero trovare bombe o
materiale terroristico. Ma, di nuovo, niente di più sbagliato. Non avevano informazioni di
questo genere, non hanno nemmeno cercato materiale di questo tipo. Erano interessati solo ai
computer, libri, video, cioè materiali che dicessero qualcosa del comportamento delle persone
che avevano arrestato. Solo questo: il comportamento delle persone, non dei reati specifici.
Se la polizia avesse avuto delle prove contro chiunque degli arrestati,
relative a reati commessi, l'avrebbe detto, ormai. Ma l'ordine di arresto dice qualcos'altro.
Siamo stati tutti arrestati per "aver formato una grossa organizzazione criminale con una
struttura gerarchica come un'azienda". E i reati che questa organizzazione avrebbe
commesso sotto il nome ALF sono TUTTI i reati in qualche modo legati ai diritti animali che
siano mai accaduti in Austria! Sembra uno scherzo, ma non lo è. Ogni singolo reato commesso
finora, ogni lucchetto incollato, ogni copertone bucato, ogni finestra rotta e così via, ma
anche - credeteci o no - ogni presidio di fronte alle case dei torturatori di animali, ogni
investigazione sotto copertura che non aveva alcun aspetto illegale, su ogni argomento
immaginabile, dalla vivisezione alle pellicce, allevamenti intensivi, circo, tutto, ogni cosa
successa, si suppone sia stata fatta dalla "nostra" associazione per delinquere!
Vi aspettereste che se la polizia e il Pubblico Ministero vi
sospettassero di crimini così atroci, venissero da voi dopo l'arresto e vi interrogassero. Ma
no, sbagliato di nuovo! Fin da quando sono stato messo in cella, non mi è mai stata rivolta
una sola domanda su questo caso. Il mio avvocato ha chiesto di vedere le prove in possesso
della polizia, e finora abbiamo visto 2500 pagine. E in tutte quelle pagine, sono analizzati
alcuni crimini legati al movimento animalista degli ultimi 2 anni, anche sotto l'aspetto della
medicina legale. Perfino un lucchetto su una porta era stato esaminato per cercare tracce di
DNA. E non è stata trovata nessuna prova contro i 10 arrestati.
Inoltre, la polizia ha ascoltato le nostre telefonate, ci ha messi
sotto sorveglianza, ha installato telecamere che puntavano sulla nostra porta di casa, ha
fatto entrare infiltrati nei nostri gruppi, ha letto le nostre mail. Per 2 anni! Eppure non
hanno trovato alcuna prova. Così hanno iniziato questa operazione di polizia, alla ricerca
disperata di qualcosa da usare contro di noi, fosse anche frode fiscale.
Il mio arresto e incarcerazione sono "giustificati" così. C'è
una, anche se relativamente piccola, attività criminale legata all'attivismo animalista.
Quindi, deve esserci una grossa organizzazione gerarchica gestita come un'azienda, che ne è
responsabile. Inoltre, dato che io sono attivo nel movimento da decenni, dato che ho contatti
internazionali e dato che ho una certa influenza nel movimento e ho organizzato molte
campagne, io devo essere il capo di questa organizzazione. Punto. Questo è quanto. Queste
sono le prove. Ci credete? Io no, ma per quel che vedo, questa è la realtà.
Come è possibile che io venga trattenuto per questi risibili
"sospetti"? Buona domanda. Per 2 settimane non mi è stata spiegata la ragione del
mio arresto. Poi ho potuto esaminare le "prove" e sono stato portato davanti a un
giudice venerdì 6 giugno. Il Pubblico Ministero ha letto una lista di tutti i reati legati
all'attivismo animalista degli ultimi 11 anni, il che ha richiesto un bel po' di tempo. Poi ha
detto che io sono sospettato di essere a capo di una organizzazione criminale che è
responsabile di tutti questi reati. Al che il mio avvocato ha detto che non c'erano prove. Poi
io volevo fare una dichiarazione, ma la giudice non me l'ha consentito. Mi ha solo dato un
verdetto già pronto, che diceva che dovevo essere trattenuto per altre 4 settimane, e che poi
lei avrebbe rivisto il mio caso. E lo stesso ha fatto con gli altri 10 arrestati, compreso il
direttore delle campagne di Four Paws International.
Allora, cosa c'è dietro? Penso che dietro a tutto questo ci sia il più
profondo attacco al movimento animalista mai avvenuto nella storia del movimento in tutto il
mondo. Mi spiego. Circa 11 anni fa ci siamo imbarcati in un nuovo approccio per portare avanti
le campagne, in Austria. Abbiamo usato la classica tattica delle campagne con la
partecipazione di attivisti sul campo, rapporti coi media e azioni di disobbedienza civile per
ottenere delle riforme legislative. E abbiamo avuto davvero successo.
Prima abbiamo abolito gli allevamenti di animali "da
pelliccia", poi abbiamo bandito gli animali selvatici dai circhi, poi gli allevamenti in
batteria e la vivisezione sui primati, e alla fine l'allevamento di conigli in gabbia. Questi
successi hanno creato molta preoccupazione in alcuni gruppi potenti della nostra società.
Dopo l'abolizione dell'allevamento in batteria delle galline nel 2004 abbiamo iniziato a
sentire la sempre crescente repressione della polizia.
Il dipartimento anti-terrorismo della polizia ha iniziato a tenerci
d'occhio e a screditarci rilasciando dichiarazioni in cui dicevano di sospettarci di attività
criminale. Inoltre, la polizia ha ristretto il nostro diritto alla protesta. Poi il Ministero
dell'Interno ci ha definiti pubblicamente un gruppo violento. Abbiamo cercato di querelarlo
per questo, ma come ministro godeva dell'immunità. Ma ha poi ammesso in Parlamento,
interrogato su questo, che la sua dichiarazione era basata su ipotesi sbagliate. Noi l'abbiamo
pubblicamente definito un bugiardo, e lui non ha reagito, un comportamento rivelatore...
O così pensavamo. Più o meno allo stesso tempo, è stata formata una
squadra speciale della polizia per iniziare una grossa operazione di sorveglianza su di noi,
cioè su vari gruppi animalisti, associazioni e singoli individui. Il resto lo sapete.
Dato che, dopo anni di sorveglianza intensiva, la polizia non è
riuscita a trovare prove di nessun atto criminoso, si sono dovuti inventare un'ipotesi di
reato che non avesse bisogno di prove concrete. Per questo hanno usato una legge da poco
introdotta contro i gruppi terroristici e la mafia. Questa legge dice che è illegale formare
una grossa organizzazione (cioè con più di 10 persone) che sia gerarchica e gestita come
un'azienda, che abbia lo scopo di influenzare la politica e l'economia e che commetta a questo
scopo almeno occasionalmente, degli atti criminali. Dato che noi organizziamo campagne per
influenzare la politica e l'economia e dato che c'è una specie di attività criminale legata
all'attivismo animalista, anche se non correlata a noi, a un livello molto basso e di un tipo
non grave, ma c'è, il Pubblico Ministero sta usando ora questa legge - per la prima volta
nella storia - contro una associazione.
E non dimenticate: alcuni di questi "crimini" elencati dal
Pubblico Ministero comprendono affissioni illegali, blocchi stradali, investigazioni sotto
copertura in allevamenti intensivi. Questo è uno sviluppo molto preoccupante. La polizia sta
usando una legge anti-terrorismo contro una campagna legittima e non criminale di pressione
politica. Amnesty International ha espresso le sue preoccupazioni. Un deputato mi è venuto a
trovare in prigione e ha fatto delle interrogazioni critiche al Ministro dell'Interno in
Parlamento. Ma il Ministro ha rifiutato di commentare. Invece il Pubblico Ministero ha
rilasciato delle dichiarazioni ai media secondo cui siamo sospettati di avere commesso
attacchi col gas e incendi, per screditarci.
Questo è un processo politico, un attacco su larga scala alle campagne
legittime e legali di riforma legislativa che finora hanno avuto successo. Per favore,
protestate contro questi criminali, che stanno dietro a questo attacco contro di noi, e che
sono probabilmente ad alti livelli nel governo.
Io sostengo questa protesta più che posso. Subito dopo il mio arresto,
ho iniziato lo sciopero della fame. A parte poco prima della mia udienza presso la corte, per
avere la forza di andarci, non ho mai più mangiato da allora. E' il 19esimo giorno oggi.
Nell'ultima settimana sono stato nell'ospedale della prigione, ho la vista sfuocata e sono già
svenuto una volta. Mi hanno detto che presto mi nutriranno a forza.
Ho bisogno del vostro aiuto. Conto su di voi. Grazie per tutto il
sostegno che ci avete già dato. Credetemi, non c'è davvero nessuna prova di qualsiasi
attività criminale, contro di me. Non ce n'è ora, non ce ne sarà mai.
Dr. Martin Balluch
Associazione Contro gli Allevamenti di Animali
dall'ospedale della prigione, Vienna, Austria
Lunedì, 9 giugno 2008
Fonte: www.agireora.org/
Link: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=530
14.06.08
"Invitiamo tutti gli attivisti e tutte le persone che vogliono
vedere rispettati i diritti civili di quanti si impegnano nel mondo in attività di
volontariato per difendere i più deboli a scrivere al Ministro per
la Giustizia
austriaco chiedendo un suo intervento per far rilasciare subito i volontari austriaci".
L'indirizzo è
minister.justiz@bmj.gv.at
Messaggio-tipo da inviare:
Dear Minister for Justice, Dr Maria Berger,
I add my voice in defense of animal rights activists imprisoned in
Austria: I ask for them to be released, what has been done to them is completely unjust and
unfair.
This is an international case, and all the world is watching what you
are doing to them: We ask you to apply Justice and to respect human rights and to not behave
as a nation where democracy does not exist.
Best regards,
... nome cognome ...
(Italy)
(Traduzione: Gentile Ministro per
la Giustizia
, scrivo per aggiungere la mia voce in difesa degli attivisti animlisti imprigionati in
Austria: chiedo che siano rilasciati, quel che e' stato fatto loro e' del tutto ingiusto.
Questo e' un caso internazionale, e tutto il mondo sta guardando cosa state facendo a queste
persone: chiediamo di applicare
la Giustizia
e di rispettare i diritti umani, e di non comportarvi come una nazionale in cui non esiste la
democrazia. Distinti saluti, ...)
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