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"Addio detrazioni! Il risparmio energetico si allontana.."  
 
Sfuma l'opportunità di incentivare l'utilizzo di pannelli solari termici, ristrutturazioni, caldaie più efficienti. 
L'Italia perde uno strumento fondamentale per il contenimento delle emissioni e l'edilizia... sostenibile...

tratto da
http://www.aamterranuova.it del 03 dicembre 2008 a firma di Gabrieli Bindi

Sfuma l'opportunità di incentivare l'utilizzo di pannelli solari termici, ristrutturazioni, caldaie più efficienti. L'Italia perde uno strumento fondamentale per il contenimento delle emissioni e l'edilizia... sostenibile...

Il decreto anticrisi approvato dal governo renderà più difficile e in certi casi impossibile ottenere sgravi fiscali per chi intende risparmiare energia (come previsto dalla legge 296/2006), con opere di riqualificazione energetica, impianti a energia solare o caldaie a basso consumo o altri sistemi di risparmio energetico.

Pubblicato domenica mattina sulla Gazzetta ufficiale e quindi in operativo dal 30 novembre, il suddetto decreto n.185 del 29 novembre, rende molto più complesso il percorso per ottenere le detrazioni fiscali del 55% delle spese sostenute per installare un pannello solare, sostituire un impianto di climatizzazione o cambiare gli infissi alle finestre. 

Per le spese sostenute dopo il 31 dicembre 2007, i contribuenti dovranno inviare all'Agenzia delle entrate, solo per via telematica, "un'apposita istanza per consentire il monitoraggio della spesa e la verifica del rispetto dei limiti di spesa complessivi". L'Agenzia delle entrate esamina le domande secondo l'ordine cronologico di invio e comunica entro 30 giorni l'esito della verifica agli interessati. 

Decorsi i 30 giorni senza esplicita comunicazione di accoglimento "l'assenso si intende non fornito» e il cittadino non potrà usufruire della detrazione. Per le spese sostenute nel 2008, in caso di mancato invio della domanda o di diniego da parte dell'Agenzia delle entrate, l'interessato potrà comunque usufruire di una detrazione dall'imposta lorda pari al 36% delle spese sostenute fino a un massimo di 48 mila euro da ripartire in dieci rate annuali. In sostanza molti cittadini potranno rimanere letteralmente fregati, non potendo usufruire degli sgravi che avevano programmato di poter percepire. 

Il decreto pone anche un tetto massimo allo stanziamento statale e l'obbligo di presentare l'istanza all'Agenzia delle Entrate, oltre che all'Enea.

Assolterm  e Legambiente convocano per il prossimo 11 Dicembre alle 11 un’iniziativa di mobilitazione contro il provvedimento che taglia gli incentivi del 55%  per le fonti rinnovabili e il risparmio energetico. L’11 Dicembre appuntamento alle 11 davanti a Palazzo Chigi.

Fonte: Il Corriere della Sera

Occorre  un impegno da parte di ogni singolo a chiedere al governo spiegazioni e l'immediata cancellazione dell'art. 29 inerente gli sgravi.

Scrivi anche tu al Governo per chiedere spiegazioni al riguardo, cliccando sul sito : http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp


Fac simile da scrivere nel testo:
Vorrei avere spiegazione scritta dei motivi che hanno portato ad approvare l¹art 29 del decreto
legge n.185 del 28 novembre 08. Esso rende più difficile e meno efficace l¹accesso agli sgravi del 55% degli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici. Essendo una delle iniziative concrete fatte dal Governo per risparmiare energia e rispettare gli impegni presi con il protocollo di Kyoto, chiedo che l¹iniziativa venga
ripristinata. Segnalo anche le gravi conseguenze economiche collegate ad una politica energetica che disincentiva risparmio energetico e micro-generazione distribuita, in quanto mette in difficoltà un reparto
economico di piccole e medie imprese che sono nate o si sono riqualificate attorno a questo indirizzo internazionalmente riconosciuto e perseguito con convinzione a livello europeo. Grazie


Fonte: Energethica®