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Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe
diventare legge. Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita. La
conversione di un Decreto Legge impone la partecipazione dei privati alla gestione dei servizi
idrici integrati. Un appello urgente con una lettera di Alex Zanotelli.
Il 5 novembre il Senato ha votato
la conversione in legge del decreto 135/09 con il quale si è sancito che i servizi
pubblici locali sono di rilevanza economica, come il gas, i trasporti e soprattutto l'Acqua. Questo vuol dire che l'affidamento di questi servizi avverrà solo attraverso gara
pubblica, vuol dire che i comuni non possono detenere più del 60% del capitale societario e
dovranno mettere a gara le azioni di cui oggi sono già proprietari per poi, magari attraverso
prestiti bancari, cercare di riprendersele.
Quindi questo Governo ha deciso che si può generare profitto anche dal servizio
idrico, che il consenso mondiale ha definito Bene Essenziale per
la Vita. Il
principio è che l'Acqua è fonte di Vita perciò il suo accesso non può essere soggetto a
mercificazione. L'Acqua essendo Vita è un Bene comune Pubblico non sottomesso alle logiche di
mercato,perciò deve rimanere a responsabilità diretta del governo pubblico e della
collettività; il finanziamento dei costi per le attività necessarie relativi alla captazione
distribuzione controllo salvaguardia devono essere presi a carico della collettività
attraverso le finanze pubbliche, al massimo si può concedere la fatturazione ad uno studio
commerciale privato nel caso il comune non possa assolvere questo impegno. Noi non siamo
consumatori dell'Acqua, siamo Esseri Umani ed abbiamo diritto all'accesso diretto all'Acqua
partecipando responsabilmente al governo ed alla tutela della preziosa risorsa.
I NUMERI PARLANO DA SOLI.
Quali danni provocherà quest'ulteriore sferzata di privatizzazione dell'acqua dopo quella già
messa in moto dal governo Amato con la legge Galli 36/1994?
I dati dicono che dal 1994 al 2005 sono stati utilizzati 700 milioni di euro come investimenti
sulla rete idrica a fronte dei 2 miliardi di euro investiti nei 10 anni precedenti.
Quasi il 50% degli investimenti previsti nel 2008 non è stato ancora
realizzato. Le tariffe aumentano in modo esponenziale, anche fino al 300% (vedi Arezzo e
Latina).
Con questa ulteriore privatizzazione inizieranno, come già successo in altri settori
licenziamenti Ora il tutto dovrà passare attraverso il voto alla Camera il giorno 16
Novembre, se lì non ci saranno modifiche sostanziali, verrà calpestata definitivamente ogni
forma di democrazia.
In definitiva cosa rimarrà dei nostri comuni una volta privati dei propri Beni Comuni?
Sono i Consigli Comunali che devono stabilire se un servizio pubblico locale ha
oppure no rilevanza economica e questo lo hanno stabilito anche dei giuristi e
la Corte
dei Conti della Lombardia, NON SEMPRE i diritti dei cittadini volenterosi sono calpestati.
Decine e decine di Comuni hanno già inserito nei loro statuti la dichiarazione
che l'Acqua è un bene privo di rilevanza economica; nelle Marche: Fabriano, Cantiano, altri
si stanno muovendo su
questi passi (v. Lapedona e Fano prossimo consiglio comunale, altri mi riservo di pronunciare
più avanti). A Parigi (prima capitale che privatizzò l'acqua!) a partire dal prossimo
Gennaio, la produzione, il trattamento e la distribuzione dell'acqua verranno affidati ad una
società pubblica,
la municipalizzata Eau de Paris, estromettendo così Suez e Veolia due dei maggiori colossi
multinazionali privati.
Mobilitiamoci per impedire la conversione in legge di questo inaccettabile decreto!
Mail-bombing su tutti i parlamentari fino al 17 Novembre
http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article6724
CAMPAGNA NAZIONALE "SALVA L'ACQUA" - IL GOVERNO PRIVATIZZA L'ACQUA ! IMPEDIAMOLO!
http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133
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