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Sulla
rivista 'The Lancet' è stata
pubblicata un meta-analisi condotta dall’Università John’s
Hopkins (Usa) in cui sono riportati i risultati di un’osservazione fatta su
1.800 pazienti con gravi disturbi alla parte inferiore della colonna vertebrale. i risultati
suggeriscono che le prove fornite da esami quali Tac, risonanza e radiografie sono utili in
caso di gravi o serie malattie, ma sono praticamente
inutili nella maggioranza dei casi semplici o di routine.
L’obiettivo dello studio era valutare se questi test servono a diagnosticare immediatamente
la presenza di una malattia in pazienti che lamentano un dolore acuto o subacuto in modo da
intervenire efficacemente. I risultati suggeriscono tuttavia che non ci sono differenze
significative nell’ottenere risultati a seguito di una normale terapia del dolore indicata
nei casi di routine. Non c’è diversità di risultato nel miglioramento delle condizioni tra
quelli che sono stati sottoposti a Tac o gli altri esami e quelli che non lo sono, ma che sono
stati curati allo stesso modo.
Quello che vogliono sottolineate gli scienziati è che non solo in molti casi questo tipo di
esame è inutile, ma che non indirizzando chiunque a questi test diagnostici si limitano le enormi
spese sanitarie a essi legate e si evita di esporre inutilmente i pazienti a
radiazioni che, alla fine, possono anche avere delle ripercussioni sulla salute.
(Luigi Mondo e Stefania Del Principe)
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