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A tutti è capitato,
qualche volta, il mattino seguente un'escursione in montagna, una corsa nel parco, una
partitella di calcetto o di tennis, una seduta in palestra, specialmente dopo un lungo periodo
di inattività specifica, di avvertire un intenso dolore nei muscoli principalmente utilizzati
il giorno precedente. Questa dolenzia, presente anche alla pressione e che si può
accompagnare anche ad un vero e proprio gonfiore muscolare, aumenta normalmente nelle ore
successive della giornata e spesso diventa ancora più forte il giorno successivo, a 48 ore di
distanza dall'attività, per poi andare a scemare man mano, fino a sparire del tutto, senza
lasciare residui, nei due-tre giorni seguenti.
Non è l'acido lattico
Questi dolori, che impacciano i movimenti anche per una riduzione dell'escursione articolare,
limitata nel senso dell'allungamento muscolare, vengono normalmente attribuiti all'acido
lattico ed alla sua persistenza nei muscoli per qualche giorno dopo lo sforzo. In realtà
l'acido lattico non ha alcuna colpa, anche perché di quello eventualmente prodotto il giorno
precedente nei muscoli non v'è più alcuna traccia. L'acido lattico viene infatti smaltito
completamente in pochi minuti dopo il termine dello sforzo, anche se prodotto in enormi
quantità, in quanto ha una velocità di scomparsa dal sangue e dai muscoli estremamente
rapida. La causa reale di questa sintomatologia dolorosa, nota come DOMS (delayed onset muscle
soreness: dolenzia muscolare a comparsa ritardata), molto frequente nei soggetti fuori
allenamento, ma presente anche in quelli che, pur molto allenati, si cimentano in una
disciplina per loro inusuale, è sicuramente collegata al danno strutturale delle
microscopiche unità funzionali contrattili presenti nelle fibre muscolari, i sarcomeri. Per
comprendere perché
la DOMS
appaia solo dopo certi tipi di esercizi è però necessario capire la differenza tra i due
tipi principali di contrazione muscolare, "concentrica" ed "eccentrica".
Contrazioni "eccentriche"
Se la resistenza opposta da un oggetto o da una parte del corpo è inferiore alla forza
generata da un muscolo si verifica una contrazione concentrica: gli estremi del muscolo si
avvicinano. Se invece la resistenza è superiore alla forza generata dal muscolo, come quando,
ad esempio, rallentiamo la caduta di un oggetto molto pesante, i suoi punti di inserzione si
allontanano, nonostante il muscolo sia contratto e si opponga a questo allungamento, e si
verifica una contrazione di tipo eccentrico. Quando percorriamo una SALita molto ripida,
durante l'ascesa di una escursione in montagna, i muscoli della coscia contraendosi ad ogni
passo si accorciano, in modalità concentrica, e ci permettono di SALire vincendo la gravità.
Al contrario, durante la discesa, gli stessi muscoli si contraggono ad ogni passo per frenare
il nostro corpo, accelerato dalla gravità, ma invece di accorciarsi si allungano, in modalità
eccentrica. La loro attivazione sarà tanto più vigorosa quanto più velocemente staremo
discendendo, quanto più ripida sarà la discesa e quanto maggiore sarà il nostro peso.
Durante
la SALita
avremo bruciato un bel po' di calorie per sollevare il nostro peso, ma i nostri muscoli
saranno perfettamente integri. Durante la discesa non si bruciano calorie in misura
apprezzabile, ma la lunga sequenza di contrazioni eccentriche determina un innumerevole numero
di microlesioni all'interno del muscolo.
Microlesioni
In modalità eccentrica il muscolo che frena viene infatti allungato mentre è contratto e
alcune delle sue strutture non reggono la tensione, rompendosi e facendo fuoriuscire diverse
sostanze (rintracciabili anche nel sangue per qualche giorno, come il CK) che avviano
probabilmente un processo infiammatorio. Siccome tale processo impiega diverse ore per
svilupparsi pienamente, si spiegano il ritardo e la durata dell'insorgenza dei sintomi della
DOMS.
La DOMS
non ha comunque nulla a che vedere con le lesioni muscolari localizzate e acute, quali
stiramenti e strappi, che sono appunto cedimenti strutturali macroscopici e localizzati ad
aree ben limitate di un muscolo e che provocano dolore acuto durante l'attività. A causare il
dolore mattutino del nostro escursionista domenicale non è stata quindi la parte faticosa
dell'escursione, cioè
la SALita
verso la vetta, ma quella più divertente, cioè la discesa fatta allegramente a passo svelto.
Rimodellamento
Il fine ultimo del processo infiammatorio della DOMS è probabilmente l'inizio di adattamento
al tipo di esercizio eccentrico mediante un rimodellamento della struttura muscolare con una
accresciuta capacità di sopportarlo in seguito. Chiaramente un vero e completo adattamento,
con scomparsa della DOMS, richiederà molte sedute successive di esercizio eccentrico.
Attività che provocano DOMS
Oltre la citata discesa dalla montagna, tutte le attività che comportano un'azione di frenata
del nostro corpo o di qualche oggetto possono provocare
la DOMS. La
corsa, che già normalmente prevede ad ogni passo una fase di frenata della caduta del nostro
corpo, specialmente se viene praticata su percorsi con lunghe o ripide discese, può
facilmente provocarla in soggetti molto pochi allenati. Il calcetto, come il tennis e lo sci
alpino, comportano a loro volta frequenti cambi o inversioni di direzione ottenuti con
l'azione eccentrica dei muscoli delle cosce che frenano il corpo e lo accelerano nella nuova
direzione. La palestra, in particolare con discipline come lo Step o con l'uso di pesi, è
frequente causa della DOMS, in quanto nello Step si frena in continuazione la caduta del corpo
da un gradino, mentre quando si sollevano ripetutamente dei pesi, anche tramite carrucole, lo
si fa passando ogni volta per una fase eccentrica in cui si riabbassano, frenandone la caduta,
per poi risollevarli di nuovo.
Chi ne è soggetto
La DOMS
si realizza solo se un certo movimento eccentrico non è usuale, quindi nei soggetti che non
hanno un allenamento per quel tipo specifico di movimento. La ripetizione dello stesso tipo di
movimento rende infatti il muscolo adattato a sopportare le contrazioni eccentriche senza
subirne più i danni e, quindi, senza provocare più
la DOMS.
Il dolore
Per evitarne l'insorgenza bisogna quindi limitare le fasi di frenata ed attenersi ad
un'attenta progressione nell'effettuare esercizi con componente eccentrica, percorrendo
inizialmente discese più dolci e a minore velocità, non esagerando nelle velocità e nei
cambi di direzione, abbassando i pesi più lentamente e senza passare bruscamente al
sollevamento successivo. Nonostante i vari tentativi fatti non c'è nessuna medicina,
integratore vitaminico o pratica (compresi lo stretching, il calore, il massaggio, il freddo,
i FANS, gli antiossidanti) che, utilizzato prima o dopo dell'esercizio, possa evitare
l'insorgenza o diminuirne l'intensità della sintomatologia una volta che si è presentata.
Anche se non è una patologia, bisogna però sempre ricordarsi di rispettare il dolore ed il
suo significato di avvertimento, aspettando che scompaia prima di ripetere la stessa attività.
* Spec. Medicina dello Sport
Facoltà di Scienze Motorie, Università di L'Aquila
Istituto di Scienza dello Sport, CONI
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SALITA
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Quando percorriamo una salita molto
ripida i muscoli della coscia, contraendosi ad ogni passo, si accorciano in modalità
concentrica e ci permettono di salire vincendo la gravità. Durante la salita avremo
bruciato un bel pò di calorie per sollevare il nostro peso, ma i nostri muscoli saranno
perfettamente integri.
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DISCESA
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Durante la discesa i muscoli si
contraggono ad ogni passo per frenare il corpo, ma invece di accorciarsi si allungano in
modalità "eccentrica". Durante la discesa non si bruciano calorie in misura
apprezzabile, ma la lunga sequenza di contrazioni eccentriche determina un innumerevole
numero di microlesioni all'interno del muscolo.
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IL PARADOSSO
Gambe distrutte scendendo le scale
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UN ESEMPIO paradossale di questo
fenomeno è il seguente. Se saliamo a discreta velocità le scale di un grattacielo,
giunti in cima avvertiremo un grande affaticamento muscolare, con dolore e bruciore dei
muscoli delle cosce, in gran parte dovuto alla grande quantità di acido lattico
prodotto ed in essi presente. Se una volta in cima prenderemo l'ascensore per
ridiscendere ci sentiremo stanchi ancora per un pò ma al mattino seguente i bruciori
muscolari saranno spariti e ci sentiremo di nuovo in forze e pronti a farlo di nuovo.
Se, al contrario saliamo in cima allo stesso grattacielo con l'ascensore e ridiscendiamo
velocemente per le scale, in fondo alla discesa non avvertiremo nessun affaticamento,
nè tanto meno dolori o bruciori muscolari. Al mattino seguente, però, un vivissimo
dolore muscolare ci farà camminare per un bel pò con le gambe dritte e ci farà
evitare accuratamente di scendere anche un solo gradino.
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