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Perche’ anni fa i film 3d facevano male alla salute e invece ora sono
liberamente nei cinema?
Lascia che ti racconti una storia.
C’era una volta tanto tempo fa un ragazzo che viveva in un regno incantato.
Questo ragazzo,che poi sarei io,lavorava in un castello…ehm… studio di grafica dove tra le
altre cose si producevano animazioni 3d stereoscopiche.
La ricetta della magia per ottenere l’effetto tridimensionale è ora ben nota e
perfettamente identica a quella che viene usata attualmente dalle grandi compagnie
cinematografiche.
Gli ingredienti della magia 3d:
Un paio di occhiali polarizzati inversamente. Un paio di filtri inversamente polarizzati anche
davanti ai 2 normali proiettori + uno speciale mantello da mago per proiettarci su.
Ora continua a leggere per scoprire l’ipotesi di complotto.
Siamo tutti uguali per la legge, ma qualcuno è piu’ uguale degli altri?
L’unica differenza che mi viene in mente tra quella implementazione del 3d e quella attuale
è che quella di allora, se abusata, causava uno sforzo eccessivo del cervello e danni allo
stesso. Mi domando perchè non ho sentito mai dire una simile cosa delle pellicole
attuali…eppure dovrebbero essere identiche, anche negli effetti collaterali.
Al lavoro mi avvertivano sempre di non guardare la pellicola in produzione per piu’ di 15
minuti al giorno in stereoscopia.
Dopo 15 minuti il proiettore avrebbe mostrato un anello e una donna dai capelli lunghi avrebbe
chiamato al telefono dicendo che saresti morto in 7 giorni, magari di piu’ se le piaceva la
vostra parlata sexy.
In realtà mi sa che si trattasse semplicemente di mal di testa dovuto all’ eccessivo
sforzo,mi dispiace niente telefonata di ragazze per te,nemmeno per minacce di morte.
Analizzeremo in seguito in dettaglio le cause dello sforzo mentale.
I fatidici 15 minuti.
Le produzioni a cui a suo tempo ho partecipato e le poche che era possibile visualizzare a
quei tempi in Italia erano tutte abbastanza corte , non penso ,ma non ne sono sicuro fosse
disponibile un intero film di un ora e passa.
Tanto tempo fa non trovai abbastanza materiale a supporto della tesi che il 3d stereoscopico
facesse male tranne le testimonianze dirette di qualche addetto ai lavori,non ho trovato
invero anche prove che scagionassero da quest’accusa.
L’entita’ del danno: come mai le cose non potrebbero essere cambiate.
Vedremo come le cause del sovraccarico al cervello e surriscaldamento dello stesso siano
causate da elementi che non sono cambiati nel tempo e quindi presenti anche negli attuali
film.
L’ipotesi che ho formulato è la seguente.
Quando un film viene proiettato normalmente la mente può collocarlo spazialmente ad una
precisa distanza, la sua collocazione è coerente con l’ambiente circostante e compatibile
con quello a cui il cervello è abituato a vedere.
Se l’immagine rappresenta un campo visivo più grande o più piccolo di quello umano il
risultato non cambia.
Stessa cosa dicasi quando è la messa a fuoco ad essere animata .
Lo stesso video, invece, visto in stereoscopia non può essere collocato ad una precisa
distanza dal cervello, la stessa distanza difficilmente collocabile spazialmente è incoerente
con il resto dell’ ambiente circostante, la rappresentazione delle immagini tridimensionali
non è coerente con la nostra normale vista binoculare.
L’incoerenza è data da parametri quali la distanza degli occhi, differente in ogni persona
che qui è invece forzata con una costante uguale per tutti, il campo visivo e la distanza del
punto focale, forzati e spesso animati.
Quindi la mente deve costantemente riaccomodarsi a questi parametri e questo causa un uso
massivo di alcune aree del cervello che non sono abituate a questa mole di stimoli.
Da aggiungere che molte produzioni abusano dei parametri che amplificano la percezione 3d, per
mostrare immagini sempre piu’ spettacolari, che escano maggiormente dallo schermo. Questo fa
si che la differenza tra la visione standard e quella artificiale, sia ancora più accentuata,
quanto lo è lo sforzo per accomodasi a quelle immagini.
I problemi della stereoscopia, quindi, sono gli stessi da ben 15 anni, in quanto, le cause
almeno attualmente, non sono state eliminate.
Qualche fatto e qualche punto interrogativo.
Quest’ anno il numero dei cinema che supporta il 3d è aumentato come il numero di film in
lavorazione e in prossima uscita nelle sale che supportano la stereoscopia.
Nonostante l’incremento dei prezzi di produzione molte società si stanno convertendo al 3d,
che sembra garantire elevati guadagni.
Di questi film, la maggior parte, è indicata a tutta la famiglia e molti sono rivolti
principalmente ai bambini che sono piu’ esposti a determinate tipologie di problemi.
La durata media dei film sembra stia salendo.E’ sempre piu’ facile vedere film che
superino le 2 ore.
Nei cinema sembra completamente scomparsa la pausa tra primo e secondo tempo.
Per piacere diteci la verità.
Adesso vorrei sapere se qualcuno andando al cinema dopo un film 3d ha riscontrato sintomi come
mal di testa nausea o altro.
Ma perchè dovrebbero esporci a questi rischi?
A parte i guadagni elevati sui film 3d, molti affermano di essere passati al 3d perchè
ostacolerebbe la pirateria.
Non capisco come un film stereo possa ostacolare questo fenomeno dato che la registrazione dal
cinema è sempre possibile usando un filtro davanti alla cinepresa, ma vorrei sapere se questo
sarebbe, a loro buon cuore, un buon motivo per esporre le persone a qualcosa che faccia male
alla salute.
Non capisco nemmeno tutto questo sensazionalismo per qualcosa che è vecchio di 15 anni.
Molti parlano come se avessero scoperto loro il 3d in questo momento.
Ma qual’è allora la verità? Siamo di fronte a un complotto alle nostre solite spese o è
tutto solo una vecchia leggenda metropolitana?
Ma allora perchè se è cosi vecchia e andava cosi di moda nessuno ne parla più e, guarda
caso, proprio in concomitanza con l’entrata nel 3d da parte di nomi di rilievo?
Concludo quest’ articolo invitando alla discussione. Chi ne sa qualcosa piu’ di me si
faccia avanti e lasci un commento.
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