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"I giochi allena-mente non migliorano le capacità mentali"  
  Il cosiddetto brain training - i giochi “allena-mente” su cui si basa anche una fortunata serie di 
videogame prodotti da Nintendo - non fanno diventare più intelligenti.

tratto da
http://www.ecplanet.com del 22 aprile 2010 a firma di Edoardo Capuano

Il cosiddetto brain training - i giochi “allena-mente” su cui si basa anche una fortunata serie di videogame prodotti da Nintendo - non fanno diventare più intelligenti: è questa la conclusione di uno studio condotto da ricercatori dell'Università di Cambridge, pubblicato su Nature e finanziato dalla BBC.

Nel corso dell'indagine è stato scelto un campione di 11.430 volontari che sono stati divisi in tre gruppi: due si sono impegnati a giocare per tre volte alla settimana, in sessioni da 10 minuti, con alcuni videogame del tipo che si pensava allenassero la mente; il terzo, invece, si è dedicato alla navigazione nel Web. 

Dopo sei settimane, i testi sui volontari hanno dimostrato che se c'erano stati dei miglioramenti, questi erano presenti limitati all'accresciuta abilità nell'eseguire i giochi stessi, e non si riflettevano su un aumento dell'elasticità mentale, della memoria, o delle abilità cognitive.

“Statisticamente non ci sono differenze significative” - ha spiegato Adrian Owen, del Medical Research Council - “tra i miglioramenti visti tra i partecipanti che hanno giocato ai nostri giochi allena-mente e coloro che sono solo andati in Internet per lo stesso periodo di tempo”.

Da questa notizia Nintendo non si è lasciata scomporre: l'azienda ha infatti chiarito come lo scopo della serie Brain Training sia l'allenamento della mente, non l'aumento dell'intelligenza.

Gli stessi esperti hanno in effetti ammesso che, per capire se gli esercizi mentali abbiano qualche merito nel combattere l'invecchiamento del cervello tenendolo in forma, è necessario fare altri studi.

Chi volesse provare personalmente i giochi utilizzati nell'esperimento può trovarli sul sito della BBC.

Fonte: zeusnews.com